Cronaca Bergamo Lombardia (LOM)

Bergamo conferisce la cittadinanza onoraria al vescovo Beschi, riconoscimento unanime

Il Consiglio comunale ha consegnato ufficialmente a Palazzo Frizzoni la cittadinanza onoraria a monsignor Francesco Beschi, a suggello di oltre 17 anni di servizio nella Diocesi; la sindaca Carnevali parla di «adozione elettiva reciproca» e il vescovo annuncia l’affetto per la città mentre si avvicina il congedo per limiti d'età.

Bergamo conferisce la cittadinanza onoraria al vescovo Beschi, riconoscimento unanime
©Illustrazione AI Silvia Mancini / ztl.live

Il Consiglio comunale di Bergamo ha consegnato ufficialmente lunedì 19 ottobre, durante una seduta straordinaria a Palazzo Frizzoni, la cittadinanza onoraria a monsignor Francesco Beschi. Il conferimento, approvato all’unanimità dall’assemblea il 14 ottobre, è stato motivato come riconoscimento del legame costruito nel corso dei oltre 17 anni di guida della Diocesi bergamasca.

Un atto di riconoscimento civile e morale

La cerimonia è stata introdotta dalla presidente del Consiglio comunale, Romina Russo, e dalla sindaca Elena Carnevali. Nel suo intervento, la prima cittadina ha definito il conferimento come «un atto di straordinaria intensità civica e morale» e lo ha interpretato come «una reciproca adozione elettiva», sottolineando che l’appartenenza non è solo legata a un luogo ma alla condivisione di valori e di un destino ideale.

Carnevali ha inoltre ripercorso le tappe principali del rapporto tra il vescovo e la città, a partire dall’ingresso di Beschi nella Diocesi il 15 marzo 2009. Ha ricordato, in particolare, la prima lettera pastorale del vescovo, A casa nella Chiesa, che proponeva la comunità cristiana come luogo di accoglienza e fraternità, rivolto anche a chi non è credente.

Il ricordo del periodo della pandemia

Nel corso dell’intervento il passaggio più intenso ha riguardato il 2020, quando la pandemia di Covid-19 ha colpito duramente Bergamo e il suo territorio. Il vescovo e l’Amministrazione comunale hanno richiamato la fase di sofferenza collettiva e il ruolo svolto dalle istituzioni religiose e civili nelle misure di sostegno e vicinanza alle famiglie e alle persone colpite dalla crisi sanitaria.

Nel ricevere il riconoscimento, monsignor Beschi ha espresso la propria gratitudine, definendo il dono come motivo di «grande gioia» e ribadendo il forte legame personale con la città.

“Ho amato questa città, ho amato i suoi cittadini. E continuerò ad amarvi”

Un bilancio di servizio e lo sguardo al futuro

Il vescovo ha ricordato di essersi sentito cittadino di Bergamo «dal primo giorno», avendo vissuto e abitato tra i bergamaschi e sottolineando di non avere voluto che la sua dimora diventasse motivo di separazione. Ha dichiarato di essere nato in periferia e di aver sempre inteso partire da quelle periferie, sia residenziali sia umane, per abbracciare l’intera città.

Nel corso del discorso è stato inoltre ricordato che mons. Beschi si prepara a lasciare la guida della Diocesi nei prossimi mesi, al compimento dei 75 anni, limite previsto per il decorso dell’incarico vescovile.

  • Conferimento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 14 ottobre.
  • Consegna ufficiale a Palazzo Frizzoni il 19 ottobre.
  • Ingresso nella Diocesi: 15 marzo 2009; oltre 17 anni di servizio.
Data Evento
15 marzo 2009 Ingresso di Francesco Beschi nella Diocesi di Bergamo
14 ottobre 2026 Approvazione unanime della cittadinanza onoraria
19 ottobre 2026 Consegna ufficiale della cittadinanza a Palazzo Frizzoni

Il conferimento della cittadinanza onoraria a un religioso che ha svolto un ruolo pubblico rilevante per oltre un decennio ha un duplice significato per la città di Bergamo: da un lato costituisce un riconoscimento istituzionale del contributo offerto nel campo pastorale e sociale; dall’altro rappresenta un segnale civico che intreccia territorio e Chiesa in momenti chiave, come la gestione delle emergenze e la promozione di iniziative di coesione sociale.

Resta ora l’attesa per il prossimo passo nella vita della Diocesi: il congedo di monsignor Beschi al raggiungimento del limite d’età e la nomina del successore, passaggi che influenzeranno il quadro delle relazioni tra istituzioni civili e istituzioni religiose a Bergamo.

Silvia Mancini
Silvia AI Corrispondente dalla Lombardia online

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