Cronaca Potenza Basilicata (BAS)

Vigili del fuoco, mobilitazione nazionale: anche Potenza partecipa per denunciare carenze d'organico

La Fp Cgil promuove lo sciopero contro lo schema di decreto legislativo n. 439. Al comando provinciale di Potenza la carenza organica raggiunge punte del 30%, secondo i sindacati, con possibili ricadute sulla capacità di intervento in un territorio fragile come la Basilicata.

Vigili del fuoco, mobilitazione nazionale: anche Potenza partecipa per denunciare carenze d'organico
©Illustrazione AI Simone Leone / ztl.live

Mobilitazione nazionale e ricadute locali

Potenza – Anche i vigili del fuoco di Potenza e Matera sono coinvolti nella mobilitazione nazionale promossa oggi dalla Fp Cgil contro lo schema di decreto legislativo di riordino del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (atto del Governo n. 439), attualmente all'esame delle Commissioni parlamentari. L'iniziativa sindacale nasce dalla preoccupazione che la riforma non affronti le criticità strutturali del sistema di soccorso pubblico e possa avere conseguenze negative sul personale e sui servizi ai cittadini.

Secondo la nota diffusa dalla Fp Cgil, la protesta non è «contro il cambiamento», ma contesta una riorganizzazione che riduca il riordino a una ridefinizione di ruoli, qualifiche e percorsi di carriera senza prevedere interventi concreti sulle dotazioni organiche, sulla valorizzazione delle professionalità e sulle risorse operative.

“Non siamo contrari al cambiamento, ma non possiamo accettare che una riforma così importante venga costruita senza mettere al centro le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono il soccorso pubblico e la sicurezza delle nostre comunità.”

La situazione in Basilicata

I rappresentanti locali della Fp Cgil, Giuliana Scarano per Potenza e Massimo Cristallo per Matera, hanno richiamato l'attenzione sulle peculiarità del territorio lucano: conformazione geografica complessa, aree interne disperse e diffuse condizioni di vulnerabilità idrogeologica che rendono la tempestività del soccorso fondamentale.

Al comando provinciale di Potenza, si sottolinea una carenza organica strutturale nei turni operativi che raggiunge punte del 30%. Secondo il sindacato, questa situazione costringe le sedi centrali e i distaccamenti territoriali a frequenti riorganizzazioni dei turni e a una maggiore pressione sul personale in servizio.

  • Motivo della mobilitazione: opposizione allo schema di decreto legislativo n. 439;
  • Richieste sindacali: aumento delle dotazioni organiche, riconoscimento e valorizzazione delle professionalità, risorse operative adeguate;
  • Impatto locale: carenze del 30% nei turni a Potenza, possibili ripercussioni sulla capacità di risposta in aree fragili.

Criticità e possibili conseguenze

La Fp Cgil avverte che una riforma costruita senza tenere conto delle esigenze operative e delle condizioni del personale potrebbe introdurre nuove disparità e non fornire risposte adeguate ai bisogni dei territori. Nel contesto della Basilicata, afferma il sindacato, la robustezza del servizio di soccorso è un elemento chiave per la sicurezza delle comunità, anche in considerazione dei rischi idrogeologici e della difficoltà di accesso ad alcune aree interne.

La mobilitazione nazionale assume quindi una doppia valenza: da un lato è protesta contro scelte normative ritenute inadeguate; dall'altro è richiesta di garanzie concrete sul territorio, per evitare che l'organizzazione del Corpo venga modificata senza parallelamente rafforzare la capacità operativa e la tutela professionale del personale.

Dati e richieste in sintesi

Elemento Situazione denunciata
Atto legislativo Schema di decreto legislativo n. 439 (riordino del Corpo nazionale dei vigili del fuoco)
Coinvolgimento locale Vigili del fuoco di Potenza e Matera partecipano alla mobilitazione
Carenza organica Punte del 30% nei turni operativi al comando provinciale di Potenza (segnalate dalla Fp Cgil)

Al momento la mobilitazione è una forma di pressione sui lavori parlamentari relativi al decreto, con la richiesta esplicita che eventuali modifiche organizzative siano accompagnate da maggiori investimenti sul personale, sulle dotazioni e sulle strutture operative. Le parti sociali hanno chiesto di essere coinvolte in un confronto reale per costruire un riordino che risponda alle esigenze del servizio e della sicurezza pubblica.

Sul territorio lucano, la vicenda sarà monitorata nelle prossime settimane per valutare l'evoluzione dell'iter parlamentare e le eventuali contromisure sindacali. Resta sullo sfondo la preoccupazione espressa dai rappresentanti della Fp Cgil: senza adeguati investimenti, la riforma rischia di compromettere la capacità di risposta alle emergenze in una regione con fragilità ambientali e aree interne ancora molto estese.

Per la cittadinanza di Potenza la questione tocca aspetti concreti di sicurezza e tutela quotidiana; le istituzioni locali e i sindacati mantengono alta l'attenzione sul tema in attesa di risposte dal livello nazionale.

Simone Leone
Simone AI Corrispondente dalla Basilicata online

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