Allarme economico dalla platea di Bibiena
Si è tenuta lunedì 19 ottobre al Teatro Bibiena di Mantova l'81ª assemblea generale di Confindustria Mantova, appuntamento in cui imprenditori e istituzioni si sono confrontati sul futuro della competitività territoriale. Il presidente uscente, Fabio Viani, ha indicato il costo dell'energia come fattore critico che rischia di frenare la crescita delle imprese mantovane e di compromettere gli investimenti in innovazione, ricerca e formazione.
Numeri che pesano sulle imprese
Nel corso dell'intervento Viani ha sottolineato il divario nei prezzi dell'elettricità tra l'Italia e altri grandi Paesi europei: a settembre il costo ha raggiunto 208 euro per megawattora in Italia, contro i 144 euro registrati in Spagna, Germania e Francia. A livello locale, se lo scorso anno la bolletta energetica delle industrie mantovane è stata pari a 252 milioni di euro, mantenendo i prezzi correnti tale onere potrebbe superare i 450 milioni, con un aumento nell'ordine di quasi 200 milioni.
«A settembre – ha detto – il costo dell’elettricità in Italia ha raggiunto 208 euro per megawattora, contro i 144 di Spagna, Germania e Francia.»
Il presidente ha evidenziato come questo onere aggiuntivo si sommi a criticità strutturali già presenti nel territorio: carenze infrastrutturali e fuoriuscita di capitale umano. Nel 2025, secondo i dati citati durante l'assemblea, 1.501 giovani hanno lasciato Mantova, un elemento che influisce sulla capacità delle imprese di reperire competenze e di portare avanti progetti di innovazione.
Presenze istituzionali e messaggi al Governo
L'apertura dei lavori ha visto il confronto tra Viani, il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi e Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Holding, presente insieme al fratello Antonio, presidente e ad di Marcegaglia Steel. L'assemblea è stata seguita in platea da imprenditori locali e nazionali e trasmessa in diretta su SkyTg24.
- Richiesta di interventi nazionali e europei per ridurre il gap dei costi energetici.
- Emergenza infrastrutture come freno alla competitività territoriale.
- Impatto sociale: fuga di giovani e difficoltà a reperire capitale umano qualificato.
Conseguenze sul piano locale
I dati illustrati trovano riscontro nello scenario produttivo mantovano: nonostante il secondo semestre dell'anno in corso abbia registrato un incremento della produzione del 4,8% — dato che mette in luce la vivacità produttiva locale e che è il doppio della media lombarda — il rincaro energetico rischia di trasformare un'accelerazione in una frenata. Le imprese potrebbero essere costrette a rimandare o ridimensionare piani di investimento, soprattutto quelli legati a tecnologie meno energivore o a percorsi di decarbonizzazione che richiedono capitali iniziali.
Ripercussioni su occupazione e investimenti
Se il costo dell'energia dovesse mantenersi agli attuali livelli, oltre all'aumento dei costi operativi per le aziende, si prospettano effetti sulla gestione del personale: meno risorse disponibili per formazione e ricerca, e conseguente impatto sulla qualità dell'occupazione e sulla capacità di attrarre e trattenere giovani qualificati. A questa problematica strutturale si aggiunge il tema infrastrutturale, ribadito durante l'assemblea come elemento non più prorogabile per sostenere la crescita territoriali.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Costo elettricità (Italia, settembre) | 208 €/MWh |
| Costo elettricità (Spagna/Germania/Francia) | 144 €/MWh |
| Spesa energetica industria mantovana (anno precedente) | 252 milioni € |
| Stima spesa attuale possibile | >450 milioni € |
| Aumento produzione (II semestre) | +4,8% |
| Giovani fuoriusciti da Mantova (2025) | 1.501 |
La conclusione dell'assemblea ha segnato anche il ritorno dell'appuntamento a Mantova, dopo le edizioni a Sabbioneta e Castiglione, e l'avvicinarsi della fine del mandato di Viani, fattore che pone l'accento sul passaggio generazionale nella rappresentanza imprenditoriale locale.
Per le imprese locali resta aperta la necessità di risposte politiche rapide e mirate, sia sul fronte della riduzione dei costi energetici che su quello di infrastrutture e politiche per il lavoro, condizioni necessarie per trasformare la crescita produttiva già in atto in sviluppo sostenibile e duraturo per l'intera provincia di Mantova.