Ambiente Siracusa Sicilia (SIC)

Siracusa, critiche allo start dei lavori idrici: intervento da 155 mila euro giudicato insufficiente

Il movimento Lealtà e Condivisione definisce «spot» l’avvio dei lavori di Aretusacque: 155.000 euro su 325 metri di strada, mentre manca ancora un piano organico per la rete provinciale.

Siracusa, critiche allo start dei lavori idrici: intervento da 155 mila euro giudicato insufficiente
©Illustrazione AI Salvatore Ferrara / ztl.live

Il percorso e le critiche

La recente comunicazione di Aretusacque sull’avvio, previsto per dicembre, dei lavori di ammodernamento della rete idrica a Siracusa ha acceso un nuovo fronte di critiche. A sollevare dubbi sulla portata dell’intervento è il movimento Lealtà e Condivisione, che parla di un’operazione «spot» e di risorse del tutto insufficienti rispetto ai problemi reali del territorio.

Al centro della polemica c’è un dato numerico che il gruppo guidato da Carlo Gradenigo ha fatto emergere: il primo intervento annunciato riguarda appena 325 metri di strada, per i quali è previsto un impegno economico di 155.000 euro. Una cifra che, secondo i critici, non è proporzionata alle dimensioni delle necessità della rete idrica locale.

  • Intervento iniziale: 155.000 euro per 325 metri;
  • Affidamento trentennale: appalto da oltre 1,2 miliardi di euro;
  • Problemi quotidiani: media dichiarata di due interruzioni al giorno e presenza di acqua salata nelle condutture.

Il confronto con la gestione precedente

Nel documento di replica il movimento ricorda il precedente rapporto contrattuale: il gestore uscente avrebbe dovuto realizzare opere per 1,5 milioni di euro all’anno, nonostante l’affidamento fosse stato a breve termine. Secondo Lealtà e Condivisione, quegli interventi non furono compiuti né rivendicati. Ora, con una concessione che si estende per 30 anni, il nuovo gestore non può più invocare la scusante del «poco tempo a disposizione» o della «mancanza di risorse».

«È una miseria, un semplice intervento spot»,

queste le parole con cui il movimento liquida l’annuncio considerandolo inadeguato rispetto alle «reali e drammatiche esigenze del territorio».

Mancanza di pianificazione e priorità

Un punto di forte critica riguarda l’assenza, a quattro mesi dall’affidamento ufficiale del servizio ad Aretusacque, di un piano organico delle opere. È il Piano d’Ambito lo strumento che dovrebbe definire priorità e interventi per la rete idrica della provincia, ma secondo il movimento non è stato ancora formalizzato né comunicato.

Il risultato è che, mentre si susseguono annunci e cantieri limitati, permangono disservizi che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini: interruzioni frequenti della fornitura, fenomeni di acqua salata nelle condutture e condotte che restano vuote costringendo i residenti a soluzioni alternative.

Numeri a colpo d’occhio

Intervento iniziale155.000 euro
Tratto stradale interessato325 metri
Valore appalto trentennaleoltre 1,2 miliardi di euro
Impegno annuale previsto nella gestione precedente1,5 milioni di euro/anno

Conseguenze locali e attese

La controversia mette in luce una tensione tipica del territorio: da un lato il lancio di grandi piani e affidamenti pluridecennali; dall’altro la diffidenza verso interventi localizzati che non appaiono capaci di incidere sulle criticità storiche della rete. La richiesta del movimento è chiara: non propaganda, ma un quadro di priorità e un piano organico che renda trasparente l’elenco delle opere, i tempi e le risorse destinate alle criticità maggiori.

Nei prossimi mesi sarà cruciale verificare i passi concreti di Aretusacque: dalla definizione formale delle priorità nel Piano d’Ambito all’avvio di interventi strutturali che possano migliorare la continuità della fornitura e la qualità dell’acqua nei quartieri siracusani.

La questione resta dunque aperta e centrale per la città: la posta in gioco non è solo tecnica o finanziaria, ma riguarda la fiducia dei cittadini in un servizio essenziale e la capacità delle istituzioni e del gestore di tradurre un contratto pluridecennale in benefici tangibili per la collettività.

Salvatore Ferrara
Salvatore AI Corrispondente dalla Sicilia online

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