La Regione Basilicata ha partecipato a Bruxelles, il 15 e 16 ottobre 2026, a due giornate di confronto dedicate ad ambiente, innovazione e opportunità comunitarie, con un focus sulla gestione delle risorse idriche, il monitoraggio ambientale tramite tecnologie satellitari e la rigenerazione urbana. All'iniziativa, promossa dalle Direzioni Generali Ambiente e dalla Presidenza della Giunta regionale con il supporto di Formez PA, hanno preso parte rappresentanti istituzionali europei, il Centro Comune di Ricerca (JRC) e le reti Nereus ed ERRIN.
Priorità: acqua, PFAS e tecnologie di controllo
Nel corso degli incontri la Regione ha posto particolare attenzione alle problematiche legate ai PFAS e alle microplastiche, analizzando sia il quadro normativo europeo sia gli strumenti di monitoraggio e controllo. Le sessioni hanno approfondito l'utilizzo di dati satellitari e tecnologie digitali per il monitoraggio ambientale, con l'obiettivo dichiarato di potenziare interventi di prevenzione attraverso investimenti in innovazione tecnologica.
La delegazione lucana ha inoltre richiamato il ruolo strategico dei grandi invasi presenti in regione, ritenuti elementi cruciali per la sicurezza idrica del Mezzogiorno, e ha confermato l'adesione all'Alleanza delle Regioni europee per la resilienza idrica, nata per coordinare politiche e scambi di buone pratiche tra enti territoriali europei.
Rigenerazione urbana e finanziamenti
Durante la presenza nella sede della DG Regio della Commissione Europea, l'assessore regionale all'Ambiente, Laura Mongiello, ha illustrato i Progetti Integrati di Rigenerazione Urbana (PIRU), sostenuti con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione. Sul tavolo è stato posto il dato finanziario principale: i PIRU sono finanziati con oltre 47 milioni di euro, stanziati per interventi su tessuti urbani e riqualificazione degli spazi pubblici.
È stata richiamata anche l'esperienza di progetti europei locali, in particolare il progetto Life SeedNeb a Potenza, che sviluppa soluzioni basate sulla natura per il miglioramento della qualità ambientale e la resilienza urbana.
Attori e collaborazione europea
I lavori, oltre alla componente regionale, hanno visto il coinvolgimento di esperti e reti europee: il Centro Comune di Ricerca (JRC) ha fornito contributi tecnici sul monitoraggio ambientale; le reti Nereus ed ERRIN hanno agito da piattaforme per lo scambio di pratiche e proposte progettuali tra città e regioni. Le giornate hanno reso evidente la volontà della Regione di intensificare relazioni e sinergie con le istituzioni comunitarie nei campi della sostenibilità, della ricerca e della transizione energetica.
- Temi trattati: gestione delle risorse idriche, PFAS, microplastiche, monitoraggio satellitare, transizione energetica, rigenerazione urbana.
- Partecipanti chiave: Direzioni Generali Ambiente e Presidenza Regione Basilicata, JRC, Nereus, ERRIN, Formez PA.
- Progetti citati: PIRU (FSC) e Life SeedNeb a Potenza.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Date degli incontri | 15-16 ottobre 2026 |
| Finanziamento PIRU | oltre 47 milioni di euro (Fondo di Sviluppo e Coesione) |
| Progetto europeo locale | Life SeedNeb, Potenza |
Dal quadro emerso a Bruxelles derivano alcune implicazioni operative e politiche importanti per la Basilicata e, più in generale, per le regioni del Mezzogiorno.
Innanzitutto, l'enfasi sul monitoraggio avanzato e sull'uso di tecnologie satellitari indica una spinta verso la digitalizzazione dei sistemi di sorveglianza ambientale, che potrebbe agevolare diagnosi più rapide e interventi mirati, soprattutto in presenza di contaminanti persistenti come i PFAS. In secondo luogo, lo stanziamento destinato alla rigenerazione urbana apre prospettive concrete per interventi di riqualificazione, con ricadute su qualità della vita, mitigazione del rischio idrogeologico e rigenerazione degli spazi pubblici.
Infine, l'appartenenza all'Alleanza per la resilienza idrica e il dialogo con attori europei potrebbero favorire l'accesso a ulteriori finanziamenti e a progetti transnazionali, utili per affrontare criticità strutturali legate alla disponibilità e alla qualità dell'acqua nel Sud Italia.
Il confronto di Bruxelles rappresenta dunque un passaggio operativo e politico per la Regione Basilicata, che mira a tradurre in progetti concreti le linee di indirizzo discusse a livello comunitario, con l'obiettivo di rafforzare prevenzione, innovazione e sostenibilità territoriale.