Cronaca Cagliari Sardegna (SAR)

Cagliari, dipendente del Brotzu pedinata nei corridoi: la Uil chiede misure urgenti

Un tecnico di Radiologia del presidio Brotzu di Cagliari è stato avvicinato e seguito fino agli spogliatoi. La Uil Funzione Pubblica denuncia carenze nei controlli degli accessi e sollecita un incontro urgente con la direzione sanitaria per adottare misure di tutela.

Cagliari, dipendente del Brotzu pedinata nei corridoi: la Uil chiede misure urgenti
©Illustrazione AI Alessandra Melis / ztl.live

Allarme al presidio Brotzu di Cagliari

Un nuovo episodio di molestia e pedinamento ai danni di una lavoratrice è stato segnalato il 20 ottobre al presidio ospedaliero "Brotzu" di Cagliari. La vicenda, resa nota dalla Uil Funzione Pubblica, riguarda una tecnica sanitaria in servizio presso il reparto di Radiologia Medica che è stata avvicinata da un soggetto non identificato e seguita nei corridoi fino allo spogliatoio delle donne.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Uil nella comunicazione inviata alla direzione generale dell'ospedale, la dipendente è stata costretta a rifugiarsi all'interno dello spogliatoio, dove ha potuto chiudersi a chiave e lanciare una richiesta di soccorso telefonico. Solo grazie alla prontezza di riflessi della lavoratrice sono state evitate conseguenze fisiche più gravi, precisa la sigla sindacale.

La denuncia della Uil e le richieste

La Uil Funzione Pubblica definisce l'episodio "secondo e allarmante" e sottolinea come la ripetizione di fatti simili evidenzi «la totale permeabilità e carenza di controllo degli accessi» nelle aree interne e nei percorsi di collegamento al Piano 0 del presidio. Nel documento si richiama inoltre la «grave esposizione a rischio aggressione e intrusione per il personale sanitario», spesso costretto a muoversi in contesti isolati senza presidio di vigilanza o sistemi rapidi di allarme.

«La reiterazione testimonia in modo inequivocabile il persistere di una totale permeabilità e carenza di controllo degli accessi nelle aree interne e nei percorsi di collegamento al Piano 0»

La Uil chiede alla direzione generale del Brotzu un incontro urgente per l'esame congiunto dell'accaduto e la definizione di interventi correttivi immediati. Tra le richieste esplicite, la sigla sindacale sollecita l'adozione di misure organizzative di protezione a tutela della lavoratrice coinvolta e la predisposizione di sistemi che garantiscano una maggiore sicurezza per l'intera platea dei dipendenti.

Normativa e responsabilità del datore di lavoro

Nella comunicazione la Uil ricorda alla direzione l'obbligo previsto dall'art. 2087 del Codice Civile, secondo il quale il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie per tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. La sigla evidenzia che la situazione causerebbe un «gravissimo stato di shock e di angoscia» nella lavoratrice, con ricadute sul benessere psicofisico del personale operante nelle stesse aree.

Implicazioni per il presidio e possibili interventi

Il caso riapre il nodo della sicurezza negli ospedali cittadini: il presidio Brotzu, come altre strutture sanitarie, è un luogo di accesso pubblico ma necessita di dispositivi e procedure che limitino intrusioni e garantiscano percorsi protetti per il personale. Misure possibili, già oggetto di richieste sindacali, comprendono:

  • maggiori controlli agli ingressi e verifica dei flussi interni;
  • presidio fisico o telecamere nelle aree a rischio e nei corridoi di collegamento;
  • installazione di sistemi di allarme rapidi per il personale;
  • piani di protezione individuale e percorsi sicuri per spostamenti in orari o aree isolate.
Elemento Dettaglio
Data dell'episodio 20 ottobre
Luogo Presidio ospedaliero Brotzu, Piano 0 (corridoi e spogliatoio donne)
Parte lesa Tecnica sanitaria di Radiologia Medica (dipendente)
Richiesta sindacale Incontro urgente e misure di vigilanza e protezione

Restano aperti i profili investigativi: la Uil parla di soggetto "sconosciuto e non identificato" e dunque non risulta, nella comunicazione resa pubblica, che sia stata identificata o fermata alcuna persona. L'episodio si aggiunge ad altri casi denunciati in precedenza e rende urgente una verifica sulle misure di sicurezza adottate dalla direzione sanitaria.

Per i lavoratori del Brotzu la questione non è solo amministrativa ma riguarda la quotidianità: la percezione di rischio e le conseguenze emotive possono incidere sul clima organizzativo e sull'efficacia del servizio offerto ai pazienti. La richiesta di confronto avanzata dalla Uil pone alla direzione dell'ospedale la necessità di risposte rapide e trasparenti per ripristinare condizioni di lavoro sicure.

Si attende ora una presa di posizione ufficiale della direzione generale del presidio Brotzu e l'esito dell'incontro richiesto dalla Uil per definire interventi concreti a tutela del personale sanitario.

Alessandra Melis
Alessandra AI Corrispondente dalla Sardegna online

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