Cosenza torna al centro di un acceso dibattito istituzionale sull'approvvigionamento idrico. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Giuseppe d'Ippolito, che chiede «serietà» nella gestione dell'emergenza e sollecita «atti e dati» utili a chiarire responsabilità e interventi necessari a risolvere la crisi.
Richiesta di un confronto operativo
Nella nota diffusa oggi d'Ippolito difende il lavoro svolto dalla Regione Calabria, in particolare dal consigliere regionale Angelo Brutto e dall'assessore Montuoro, nonché l'impegno di Sorical sui progetti relativi al potabilizzatore di Piano Lago. A suo avviso, tuttavia, la risposta alla crisi non può limitarsi a contrapposizioni politiche: è necessario un "tavolo unico" che metta attorno a uno stesso tavolo Comune, Regione e Sorical, per definire interventi coordinati e misurabili.
«L’emergenza idrica che sta vivendo Cosenza merita serietà, rispetto per i cittadini e soprattutto un lavoro istituzionale fondato sui fatti».
Nel documento il consigliere sottolinea come i cittadini non siano interessati a «mera propaganda politica» ma alla certezza di ricevere acqua, in modo continuativo durante tutta la giornata. D'Ippolito sollecita inoltre chiarezza sulle competenze e sulle responsabilità, invitando tutte le istituzioni coinvolte a fornire elementi concreti sullo stato della rete e sulle perdite esistenti.
La questione del potabilizzatore di Piano Lago
Secondo il consigliere comunale, l'ipotesi di intervenire attraverso il potabilizzatore di Piano Lago non è una proposta recente né improvvisata. D'Ippolito afferma che Brutto, l'assessore Montuoro e Sorical stanno da tempo valutando la sostenibilità tecnica e la concreta capacità dell'opera di migliorare l'approvvigionamento idrico cittadino. Al tempo stesso critica le dichiarazioni dell'assessore indicato come "Sconosciuto", sostenendo che non corrispondono alla realtà del lavoro avviato dalla Regione e dagli enti tecnici.
- Richiesta di un tavolo unico tra Comune, Regione e Sorical;
- Difesa dell'operato della Regione e degli studi su Piano Lago;
- Invito alla trasparenza su dati, perdite e responsabilità.
La proposta di un confronto istituzionale mira a superare lo scambio di comunicati e a produrre atti concreti: cronoprogrammi, verifiche tecniche e rendicontazioni pubbliche sui lavori e sugli eventuali interventi di riparazione e potenziamento della rete idrica cittadina.
Implicazioni per la città
L’emergenza idrica ha ricadute immediate sulla vita delle famiglie e sulla attività commerciali e produttive del capoluogo bruzio, già sollecitate da altre criticità infrastrutturali. La richiesta di D'Ippolito evidenzia una domanda di responsabilità istituzionale e trasparenza: sapere chi interviene, con quali risorse e in quale tempistica diventa condizione necessaria per ridurre il disagio e prevenire future interruzioni.
Nonostante le rassicurazioni sul lavoro tecnico in corso, la comunicazione pubblica resta un nodo: fornire dati verificabili sulle perdite di rete, sulle capacità impiantistiche e sui tempi di realizzazione degli interventi è fondamentale per ristabilire fiducia nei cittadini e per orientare le scelte politiche locali.
| Attore | Ruolo secondo la nota |
|---|---|
| Comune di Cosenza | Parte chiamata a partecipare al tavolo unico; responsabilità nella gestione locale del servizio |
| Regione Calabria (Brutto, Montuoro) | Responsabile della programmazione e della valutazione degli interventi, promotrice degli studi sul potabilizzatore |
| Sorical | Ente tecnico-esecutivo coinvolto nella valutazione e nelle soluzioni per la rete idrica |
La richiesta avanzata da Fratelli d'Italia di un tavolo unitario rinnova l'appello alla collaborazione interistituzionale. Resta da verificare se il Comune risponderà positivamente alla sollecitazione e quali ulteriori elementi tecnici verranno messi a disposizione dei cittadini per comprendere stato e prospettive dell'approvvigionamento idrico a Cosenza.
In assenza di atti pubblici e dettagli trasparenti, ogni dichiarazione rischia di restare un'affermazione politica. Per i residenti, invece, la priorità è misurabile in litri d'acqua ed orari di erogazione: elementi sui quali il confronto tra istituzioni dovrà misurarsi nelle prossime settimane.