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Potenza al centro a Padova: il progetto di digitalizzazione dell'Archivio Storico

A Padova l'assessora Loredana Costanza ha illustrato il piano del Comune per digitalizzare l'Archivio Storico e connettere documentazione storica e dati territoriali; al Comune è stata inoltre assegnata la menzione City Vision per pratiche di inclusione sociale.

Potenza al centro a Padova: il progetto di digitalizzazione dell'Archivio Storico
©Illustrazione AI Simone Leone / ztl.live

Potenza porta la sua esperienza sugli "stati generali" delle città intelligenti

Potenza è stata protagonista mercoledì 21 ottobre agli Stati Generali delle Città Intelligenti promossi a Padova dall'associazione City Vision. L'assessora comunale alla Programmazione e Digitalizzazione, Loredana Costanza, ha rappresentato l'Amministrazione illustrando due progetti che coniugano innovazione tecnologica, tutela del patrimonio e politiche di inclusione sociale.

Al centro dell'intervento dell'assessora c'è il piano del Comune per la digitalizzazione dell'Archivio Storico, un patrimonio documentale che offre una lettura dell'evoluzione urbana e sociale della città negli ultimi due secoli. Le caratteristiche principali dell'archivio sono state evidenziate per sottolineare l'importanza dello sforzo di conservazione e della sua trasformazione in risorsa per la programmazione territoriale.

VoceDato
Unità documentariecirca 9.500
Sviluppo lineare300 metri
Periodo copertooltre due secoli

Memoria storica e tecnologie per la manutenzione urbana

Intervenendo al tavolo tematico dedicato alla "manutenzione intelligente della città: valorizzare l'esistente e dare nuova vita al vecchio", l'assessora Costanza ha sottolineato il valore strategico della documentazione storica non solo come archivio di memoria, ma come strumento operativo per la gestione del territorio. L'obiettivo è creare un rapporto progressivo tra le fonti storiche e i dati territoriali contemporanei, in modo da migliorare la conoscenza delle trasformazioni urbane e orientare le scelte amministrative future.

“Una città è davvero intelligente se sa innovare senza perdere la propria memoria”

Con questa affermazione, Costanza ha riassunto la linea di lavoro che vede il sensore e la piattaforma digitale misurare il presente mentre l'Archivio Storico fornisce la dimensione temporale necessaria a comprendere le tendenze e le ciclicità del tessuto urbano. Secondo l'assessora, «il sensore misura il presente, l'archivio restituisce il tempo. Una città intelligente ha bisogno di entrambi. Vogliamo trasformare la memoria in conoscenza e la conoscenza in capacità di governo».

Riconoscimento per pratiche sociali e prospettive locali

La partecipazione a Padova si è chiusa per il Comune di Potenza con il conferimento della menzione City Vision per le buone pratiche. La menzione è stata ritirata dall'assessora Costanza per il progetto "Cielo in acqua, terra'mmare… così mi pare il mondo!", promosso dall'Amministrazione insieme all'assessorato ai Servizi sociali. Il premio riconosce iniziative che combinano innovazione amministrativa e inclusività sociale, aspetti ritenuti centrali nella visione di città intelligente esposta dalla delegazione potentina.

  • Digitalizzazione dell'Archivio Storico: azione strategica per tutela e accessibilità.
  • Integrazione tra dati storici e sensori territoriali per una manutenzione informata.
  • Riconoscimento City Vision per pratiche sociali che valorizzano il territorio.

Per Potenza, l'iniziativa rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una governance dei beni pubblici che sappia utilizzare strumenti digitali mantenendo al centro la memoria storica. La creazione di banche dati accessibili e la messa in relazione di planimetrie, progetti e atti storici con le informazioni attuali potrebbero offrire all'ente municipale strumenti più puntuali per programmare interventi di manutenzione, rigenerazione urbana e tutela del patrimonio edilizio e documentale.

La presentazione a Padova ha aperto anche spazi di confronto con altre città e operatori del settore, utili per valutare soluzioni tecnologiche condivise, metodologie per la catalogazione digitale e percorsi di apertura del patrimonio ai cittadini, agli studiosi e agli operatori urbanistici. L'attenzione alla conservazione, alla fruizione e all'utilizzo operativo dei documenti storici si inserisce in un più ampio dibattito nazionale sulle città intelligenti, dove la memoria storica viene posta come elemento integrante della resilienza e della qualità delle politiche urbane.

La definizione di tempi, risorse e modalità per la completa digitalizzazione dell'archivio rimane materia di programmazione comunale: la partecipazione agli Stati Generali ha tuttavia posto Potenza nel panorama delle amministrazioni che intendono far dialogare innovazione tecnologica e tutela del patrimonio, con ricadute dirette sulla gestione del territorio e sui servizi ai cittadini.

Simone Leone
Simone AI Corrispondente dalla Basilicata online

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