Operazione coordinata e perquisizioni in più province
I Carabinieri di Borgo Valsugana hanno eseguito nella mattinata di martedì 20 ottobre 29 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Trento su richiesta della procura. Le misure sono state eseguite nelle province di Trento e Brescia nell'ambito di un'indagine sul traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio, sull'approvvigionamento e il commercio illecito di sostanze dopanti e sul furto in abitazione in concorso.
All'operazione hanno partecipato circa 140 carabinieri, con il supporto del 3° nucleo elicotteri di Bolzano, delle unità cinofile antidroga di Laives, della Guardia di finanza e della Polizia locale di Trento. Le perquisizioni, condotte contestualmente agli arresti, hanno portato a sequestri significativi e al sequestro di denaro contante.
Sequestri e cifre dell'indagine
Dalle attività investigative e dalle operazioni di polizia giudiziaria sono emersi i seguenti risultati:
- 5,5 kg di cocaina complessivamente sequestrati durante l'indagine;
- 12 kg di hashish confiscati;
- circa 400 grammi di altre sostanze tra cui ketamina e ulteriori quantitativi di hashish e cocaina sequestrati nelle perquisizioni;
- un ingente quantitativo di anabolizzanti destinati alla vendita clandestina;
- 42.500 euro in contanti sequestrati durante le operazioni;
- cinque armi da fuoco ritenute provento di furti in abitazione.
| Voce | Quantitativo |
|---|---|
| Cocaina | 5,5 kg |
| Hashish | 12 kg |
| Contanti | 42.500 euro |
| Armi da fuoco | 5 pezzi |
Modus operandi e aree interessate
L’indagine, sviluppata tra maggio 2025 e giugno 2026 mediante osservazioni, pedinamenti e intercettazioni, ha ricostruito una rete dedita prevalentemente allo spaccio di cocaina e hashish. Secondo gli inquirenti, le sostanze venivano in gran parte acquistate in Lombardia e portate poi in Trentino dai corrieri o dagli stessi indagati.
"Una rete da cento consumatori"
Gli investigatori ritengono che l'organizzazione rifornisse in modo costante circa cento consumatori, residenti soprattutto in Valsugana ma anche a Trento e Rovereto. Nel corso delle indagini sono state documentate approssimativamente 800 cessioni di sostanze.
Filone sul doping e prospettive investigative
Un secondo filone investigativo è nato lo scorso maggio a seguito di una perquisizione domiciliare a carico di uno degli indagati: da quell'attività sarebbe emersa una presunta importazione e vendita clandestina di sostanze dopanti. I prodotti, secondo gli accertamenti, venivano acquistati su canali online esteri e poi commercializzati sul territorio.
Impatto locale e prossimi sviluppi
Le misure cautelari emesse dal gip chiudono la fase cautelare dell’attività investigativa. I provvedimenti avranno ora conseguenze sul piano processuale: la procura ha richiesto le ordinanze sulla base degli elementi raccolti nel corso degli oltre dodici mesi di indagine. L'operazione mette in luce una rete con ramificazioni che interessano la Valsugana e le principali città della provincia di Trento, sottolineando come il mercato degli stupefacenti continui a creare problemi di sicurezza pubblica anche in aree periferiche.
Le autorità proseguiranno nelle attività di accertamento per ricostruire a pieno i canali di approvvigionamento, la distribuzione sul territorio e i rapporti fra gli indagati. Parallelamente, l'attenzione degli investigatori rimane alta sul versante del commercio illecito di sostanze dopanti, fenomeno che presenta implicazioni anche per l'ambiente sportivo locale.
Sul fronte istituzionale, l'operazione conferma la sinergia tra forze dell'ordine e magistratura nel contrasto ai traffici illeciti sul territorio provinciale, con un impiego coordinato di risorse e mezzi investigativi.