Una stanza attrezzata con tre posti letto per l’immunoematologia è stata inaugurata ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia grazie a una donazione della sezione pistoiese di Ail che ha investito 30.000 euro nell’allestimento strutturale e impiantistico. L’intervento, presentato alla comunità, è stato dedicato alla memoria di Ada Bettazzi, storica volontaria dell’associazione.
Una risposta a bisogni concreti dei pazienti
La nuova sala è destinata principalmente alle attività di plasmoferesi e alle trasfusioni di sangue e di emocomponenti. Prima dell’allestimento, le sedute di plasmoferesi venivano effettuate negli spazi della dialisi al Ceppo; l’assenza di un locale dedicato al San Jacopo rendeva spesso difficile il trasferimento immediato del paziente dal pronto soccorso verso il reparto, con attese prolungate in casi che necessitavano di terapia.
“Quella di una stanza adibita, quindi, era necessità impellente”
La frase è della presidente provinciale di Ail, Elisabetta Meacci, che ha sottolineato la presenza dell’associazione sul territorio dal 2005 e il coinvolgimento continuativo nelle necessità della struttura sanitaria locale. La direttrice sanitaria del San Jacopo, Lucilla Di Renzo, ha espresso un ringraziamento formale per la donazione, evidenziando il valore per la comunità e per i professionisti: avere una sala dedicata consente di concentrare più attività in un’unica sede e di ottimizzare l’impegno del personale medico e infermieristico.
Impatto organizzativo e vantaggi per la città
L’intervento ha implicazioni pratiche sull’organizzazione dei percorsi di cura. Una stanza con posti letto destinati all’immunoematologia:
- riduce i tempi di attesa dei pazienti provenienti dal pronto soccorso;
- centralizza le procedure di plasmoferesi e trasfusione, migliorando continuità e sicurezza delle prestazioni;
- libera spazi al Ceppo precedentemente utilizzati per queste attività, con potenziali benefici per altre prestazioni.
Di Renzo ha inoltre precisato che l’allestimento riguarda sia aspetti strutturali sia impiantistici, elemento essenziale per pratiche come la plasmoferesi che richiedono apparecchiature dedicate e percorsi assistenziali protetti.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Donatore | Sezione pistoiese di Ail |
| Importo | 30.000 euro |
| Destinazione | Stanza per immunoematologia con 3 posti letto |
| Attività principali | Plasmoferesi, trasfusioni di sangue e emocomponenti |
| Dedicata a | Ada Bettazzi (memoria) |
Il ruolo del volontariato nella sanità locale
La donazione ribadisce il ruolo attivo del volontariato nell’integrazione dei servizi sanitari pubblici sul territorio pistoiese. Ail Pistoia, attiva da oltre un decennio, ha già realizzato altre iniziative a supporto dell’ospedale e delle famiglie dei pazienti; il nuovo intervento si inserisce in questa continuità di collaborazione, valorizzando risorse esterne per esigenze molto pratiche e con ricadute immediate sull’assistenza.
Per i cittadini di Pistoia la novità significa una maggiore disponibilità di posti per trattamenti sensibili e una migliore gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Per i professionisti coinvolti nell’immunoematologia, l’allestimento rappresenta uno strumento per razionalizzare il lavoro e offrire cure più efficaci e tempestive.
La direttrice sanitaria ha concluso ringraziando pubblicamente Ail per la generosità e la costanza del supporto fornito al San Jacopo, riconoscendo come il territorio e le associazioni possano contribuire, con interventi mirati, al miglioramento dell’offerta sanitaria locale.
L’inaugurazione della stanza e la sua immediata disponibilità segnano dunque un passo concreto verso una migliore organizzazione dei servizi di immunoematologia nella provincia di Pistoia, con benefici diretti per pazienti, operatori e per la rete ospedaliera cittadina.