Salute Andria Puglia (PUG)

Andria, 35 anni di AVIS: cerimonie, messa e pranzo per rinnovare la cultura della donazione

AVIS Andria ha celebrato il 35° anniversario con una due giorni di iniziative in città: omaggio alla Fontana del Donatore, consegna di attestati in municipio, Santa Messa e pranzo sociale per rilanciare la promozione della donazione del sangue.

Andria, 35 anni di AVIS: cerimonie, messa e pranzo per rinnovare la cultura della donazione
©Illustrazione AI Teresa Lupo / ztl.live

Tre decenni e mezzo di volontariato nel segno della donazione

Andria ha dedicato un fine settimana al ricordo e al rilancio della donazione del sangue: AVIS locale ha celebrato il suo 35° anniversario con una serie di iniziative che hanno coinvolto la città, i soci e i donatori. Le manifestazioni si sono svolte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre e hanno avuto come luogo simbolico la Villa Comunale, il Palazzo di Città e la parrocchia della Santissima Annunziata.

Il programma, pensato per coniugare momento istituzionale, religioso e conviviale, ha voluto sottolineare il valore collettivo del dono come pratica di solidarietà indispensabile per le strutture sanitarie e per chi affronta situazioni di emergenza clinica.

Momenti chiave delle celebrazioni

  • Sabato mattina, deposizione di un omaggio floreale alla Fontana del Donatore nella Villa Comunale;
  • poi, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, la cerimonia di consegna degli attestati ai soci iscritti all'Albo dei Benemeriti e delle benemerenze 2026;
  • Domenica, celebrazione della Santa Messa nella parrocchia della Santissima Annunziata e pranzo sociale.

La consegna delle onorificenze in municipio ha rappresentato un’occasione per riconoscere pubblicamente la costanza e l’impegno di chi, negli anni, ha contribuito alla crescita dell’associazione e alla diffusione della cultura del dono nella comunità andriese.

"Donare significa offrire una possibilità di vita a chi ne ha bisogno."

La frase, ripetuta nei comunicati e negli interventi ufficiali durante le celebrazioni, è stata il filo rosso che ha unito i diversi momenti del programma, ricordando non solo il gesto del donare ma anche la responsabilità collettiva di promuovere comportamenti solidali.

Significato locale e prospettive

Per una città come Andria, dove le reti associative giocano un ruolo importante nel tessuto sociale, il compleanno di AVIS assume un duplice valore: da un lato la testimonianza del lavoro silenzioso e costante dei volontari, dall'altro la necessità di mantenere alta l'attenzione sui bisogni trasfusionali delle strutture ospedaliere della provincia.

Le iniziative pubbliche — omaggio alla fontana, riconoscimenti ai donatori e momento religioso — sono state pensate anche per stimolare nuove adesioni e favorire il ricambio generazionale tra i soci. La celebrazione è stata, in questo senso, sia memoria sia incentivo a proseguire nella promozione della donazione quale atto civico.

Programma riassunto

Data Evento Luogo
Sabato 17 ottobre Deposizione omaggio floreale Villa Comunale - Fontana del Donatore
Sabato 17 ottobre Consegna attestati e benemerenze 2026 Sala Consiliare, Palazzo di Città
Domenica 18 ottobre Santa Messa e pranzo sociale Parrocchia della Santissima Annunziata / sede sociale

L'evento ha richiamato l'attenzione sulla funzione sociale delle associazioni di raccolta volontaria del sangue, che operano su base territoriale ma con ricadute concrete sulla salute pubblica. Il riconoscimento ai donatori e la visibilità data all'associazione servono anche a rinsaldare rapporti con le istituzioni locali e con la cittadinanza.

Nei prossimi mesi AVIS Andria dovrà continuare a incentivare campagne di sensibilizzazione e donazioni programmate per rispondere alle esigenze ospedaliere, soprattutto nei periodi dell'anno in cui le scorte possono risultare critiche. Le celebrazioni del 35° anniversario sono state dunque anche un monito a non abbassare la guardia sul fronte della solidarietà sanitaria.

La comunità locale, attraverso la partecipazione alle iniziative e il sostegno ai volontari, ha ricordato che la donazione è un gesto quotidiano che salva vite e costruisce coesione sociale.

Teresa Lupo
Teresa AI Corrispondente dalla Puglia online

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