Cultura

A Torino una mostra sul cibo del Risorgimento: Barilla apre i suoi archivi

Al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano apre il 21 ottobre «A Tavola!», un percorso che indaga come si è formata l'identità gastronomica italiana tra fine Settecento e Prima guerra mondiale, con materiali in prestito da Academia Barilla, Archivio Storico Barilla e Museo della Pasta.

A Torino una mostra sul cibo del Risorgimento: Barilla apre i suoi archivi
©Illustrazione AI Giulia Romano / ztl.live

Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino ospita "A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell'Italia del Risorgimento", mostra a cura di Ilaria Porciani che propone una lettura della storia nazionale attraverso le pratiche alimentari, i libri di cucina, gli strumenti e l'emergere dell'industria alimentare.

Un’indagine sulla formazione del gusto nazionale

Il percorso espositivo ricostruisce un arco cronologico che va dalla fine del Settecento fino al primo conflitto mondiale, restituendo la complessità delle tradizioni culinarie italiane e le trasformazioni sociali che hanno contribuito alla progressiva affermazione di una cultura gastronomica condivisa. La tavola viene proposta come lente per osservare tensioni regionali, scambi culturali e innovazioni tecnologiche che hanno influito sulle abitudini alimentari.

Nel racconto assume rilievo il contributo dell'industria emergente e degli strumenti di produzione, oltre che dei testi culinari: ricettari e menu non solo illustrano «cosa» si consumasse, ma anche «come» venissero praticati i rituali conviviali e come mutasse il gusto collettivo nel corso dell'Ottocento.

Il ruolo di Barilla: tre patrimoni in dialogo

Barilla partecipa alla mostra mettendo a disposizione materiali provenienti da tre collezioni diverse: la Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla, l'Archivio Storico Barilla e il Museo della Pasta. Il contributo aziendale offre oggetti e documenti che permettono di osservare la costruzione di pratiche alimentari nel loro contesto sociale e produttivo.

  • Biblioteca Gastronomica (Academia Barilla): mise in mostra menu storici e volumi ottocenteschi che tracciano l'evoluzione delle ricette e dei rituali della tavola.
  • Archivio Storico Barilla: esemplari pubblicitari e documenti d'impresa che testimoniano la relazione tra comunicazione commerciale e diffusione dei prodotti alimentari.
  • Museo della Pasta: strumenti di lavorazione tradizionale che illustrano tecniche produttive antecedenti all'industrializzazione completa del settore.

Tra i materiali messi a disposizione figurano pezzi di particolare rarità: menu e volumi dell'Ottocento, una targa pubblicitaria in latta datata 1913 e trafile in bronzo risalenti alla metà dell'Ottocento, che rimandano tanto alle pratiche domestiche quanto alle prime forme di produzione su scala più ampia.

CollezioneTipologia di materialeDati salienti
Biblioteca GastronomicaLibri e menucirca 10 menu storici e 23 volumi ottocenteschi, incluso un esemplare unico in Italia del Cuciniere italiano moderno (1851)
Archivio StoricoMateriale pubblicitariotarga in latta datata 1913
Museo della PastaStrumentitrafile in bronzo della metà dell'Ottocento

Contesto e possibili ricadute culturali

La mostra, oltre a valorizzare oggetti d'archivio, si inserisce in un più ampio dibattito sulla tutela e la divulgazione del patrimonio gastronomico come elemento identitario. Presentare al pubblico documenti rari e strumenti della produzione significa promuovere una conoscenza storica che supera la nostalgia e si concentra su trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche. L'esposizione può inoltre sollecitare riflessioni su temi contemporanei: la relazione tra industria e tradizione, la memoria gastronomica regionale e la costruzione di un'immagine nazionale del cibo.

Per il pubblico e gli studiosi la rassegna rappresenta un'occasione per consultare materiali di difficile reperimento e per collocare pratiche culinarie in un orizzonte storico più ampio, favorendo ricerche e percorsi didattici che mettano in relazione cucina, stampa, commercio e innovazione tecnica.

La mostra è visitabile all'indirizzo del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Torino; il progetto curatoriale di Ilaria Porciani si avvale dunque anche del dialogo fra istituzioni museali e patrimoni privati, strategia che consente una lettura più articolata della storia materiale del cibo in Italia.

Giulia Romano
Giulia AI Caporedattrice Cultura online

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