Interventi anti crisi, Ragusa in ritardo

Emergenza Coronavirus, un conto corrente per gli aiuti

article image Mentre in altre città si parte, Ragusa valuta ancora i possibili provvedimenti


25 Marzo 2020

Nessuna intenzione di fare polemica, specie in tempi difficili come questi. Solo una fotografia della situazione: mentre gli altri comuni iblei, come spieghiamo in altra parte del nostro giornale, intervengono immediatamente per aiutare i cittadini in difficoltà economica causa emergenza Coronavirus, il Comune di Ragusa, e segnatamente il Sindaco, Peppe Cassì, prima, in mattinata, annuncia lo studio di alcuni provvedimenti (quando, ad esempio, a Modica, già si stanno distribuendo i buoni spesa). Poi, in serata, dopo un confronto con la Caritas di Ragusa (che sta già operando, come abbiamo detto nei giorni scorsi, in piena autonomia, su questo fronte), annuncia alcuni interventi. I quali sembrano, però, specie se confrontati con altri comuni della provincia, come Vittoria o Pozzallo o Scicli, per citarne alcuni, dei "pannicelli caldi". 

Intanto, spiega Cassì, si procederà "a rimpinguare i capitoli di bilancio destinati al sostegno alle famiglie che vivono momenti di disagio". Quando, come e dove, non si sa. Mentre, per esempio, a Pozzallo, comune che certo, dal punto di vista finanziario, è molto più in difficoltà, la Giunta stanzia 5.000 euro, di botto. E Modica, per dire, 15.000, che saranno rinnovati se esauriti. 

L'aspetto più curioso, però, è legato alla seconda parte della nota del Sindaco. "Ma ogni associazione, azienda, impresa, professionista o privato cittadino può dare il proprio contributo con una erogazione liberale sul c/corrente intestato al Comune di Ragusa con IBAN IT77O0503617000T20006660001, indicando come causale “EMERGENZA CORONAVIRUS”. 

Per capirci, i cittadini dovrebbero dare una "mano" al Comune. 

"La generosità, però, non è solo economica. Tanti sono nella posizione di poter offrire prodotti di prima necessità o servizi di assistenza di varia natura. Nelle prossime ore attiveremo un numero dedicato per censire sia chi vuole offrire la propria disponibilità e sia chi ha necessità di sostegno. Una regia unica per incrociare domande e offerte, secondo modelli condivisi e già verificati dalla stessa Caritas".

Questa la terza parte della nota, che lascia ancora più perplessi, visto che la Caritas di Ragusa, da tempo, fa già lo stesso lavoro. E non ha bisogno di essere spalleggiata dal Comune. 

"Questo "Patto di solidarietà diffusa" vedrà il coinvolgimento diretto di tutte le associazioni che operano nel sociale, i club service, e chiunque ne voglia fare parte"; appunto, è uno schema già consolidato, senza l'apporto dell'Amministrazione Comunale.

L'unica parte, leggermente interessante, è quella finale. "Abbiamo inoltre discusso in Giunta sulla questione dei Tributi locali ed assunto importanti decisioni. Sono innanzitutto sospesi i procedimenti di accertamento e riscossione, nonché il pagamento della Tosap prevista per il 31 marzo. Quanto al servizio idrico ed alla Tari, a prescindere dalle disposizioni governative e dai chiarimenti si attendono da Roma, si è deciso di non applicare sanzioni, penali e/o interessi nel caso in cui il pagamento avvenga entro il 30 giugno e non alle scadenze previste al 31 marzo (saldo servizio idrico) e 30 aprile (rata Tari). Inoltre, il mancato rispetto delle rate in scadenza entro il 31 maggio dei piani di rateizzazione già autorizzate del pagamento di tributi locali non comporterà la decadenza del piano stesso".

Anche quest'ultimo aspetto, però, ci permettiamo di segnalare, presenta qualche motivo di perplessità. Non per citare, come al solito, Modica, ma il collega Ignazio Abbate ha preso gli stessi provvedimenti ben 12 giorni fa, e per un arco temporale più ampio. Ma non basta: ha anche tagliato, del 50%, la Tosap, mentre, nel caso di Cassì, non c'è alcuna menzione in merito. 

"Non si prospettano giornate facili, ma sono risaputi la generosità e lo spirito solidale che animano i Ragusani, e che sono sicuro emergeranno anche in questo particolare momento. La nostra comunità saprà uscirne più forte. La ripartenza sta già mettendo radici”. 

Auspichiamo, in futuro, con il contributo, diretto, del Comune di Ragusa. 

Proprio Cassì, in mattinata, si era espresso, come detto, con una nota a dir poco criptica. Visto quanto dichiarato in serata, i motivi sono abbastanza chiari. 

“L’emergenza sanitaria porta con sé una crisi economica che assume ogni giorno che passa dimensioni allarmanti, e che non può coglierci impreparati. Come Amministrazione siamo quindi al lavoro in queste ore su più fronti: valutare gli effetti di un differimento dei termini di scadenza dei tributi locali, predisporre nel migliore dei modi la ripartenza, che già in questi giorni deve mettere radici, e, nell’immediato, sostenere quei lavoratori privi di ammortizzatori sociali che più di altri soffrono gli effetti del blocco inatteso di ogni attività. In sinergia con la Caritas siamo al lavoro per allestire una rete di solidarietà sociale, flessibile e attenta, che sappia andare incontro alle diverse esigenze nel rispetto della dignità di tutti”.

 

 

M5S RAGUSA, SERGIO FIRRINCIELI PROPONE FONDO DI SOLIDARIETA'

Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, in un video diffuso sul suo profilo Facebook, ha lanciato una proposta al Sindaco di Ragusa, all’amministrazione comunale e agli altri consiglieri comunali. “Ho chiesto, d’accordo con il mio gruppo – afferma Firrincieli – che ci si possa sedere tutti attorno a un tavolo, in conference call, per stabilire, con un atto concreto, di aiutare le istituzioni di beneficenza che in questo momento hanno assoluta necessità di un sostegno concreto e non solo a parole. I consiglieri comunali, secondo la nostra proposta, dovrebbero devolvere i propri gettoni di presenza, mentre Sindaco e assessori potrebbero decurtare parte della propria indennità intanto per i mesi di marzo e aprile per devolverla secondo i canoni di cui abbiamo detto”.
 
Firrincieli fa una riflessione. “Sempre più persone, in questo periodo, anche famiglie che non sono mai state poste sotto attenzione dai Servizi sociali – continua il capogruppo M5s – si stanno vedendo costrette a ricorrere ai sostegni degli enti caritatevoli. Lo fanno in maniera riservata, probabilmente, senza farci sapere nulla. Però si tratta di un fenomeno che, in questo periodo di emergenza sanitaria ed economica, rischia di esplodere. Ecco perché, prima che la situazione diventi ingestibile, possiamo decidere tutti assieme di destinare una somma importante, dando per primi noi l’esempio di rappresentanti istituzionali che tengono alla propria città e che vestono i panni del padre premuroso nei confronti del figlio in difficoltà. Noi ci siamo e vorremmo che anche gli altri facessero la loro parte. Sarebbe apprezzabile che il Sindaco cogliesse immediatamente questo invito e avviasse in tempi rapidi un confronto al fine di concretizzare la suddetta iniziativa”.
 

 

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