Il Coronavirus non si arresta

Crescono contagi e decessi a livello nazionale

article image Il Coronavirus prosegue la sua marcia inesorabile


21 Marzo 2020

Senza tregua. Il numero complessivo dei contagiati da Coronavirus supera quota 47.000, con 37.860 positivi, 627 morti in un solo giorno, totale oltre 4.000, e l'unica, buona notizia, legata alle guarigioni, 689 in più, per un totale di 5.129. 

Mentre nel Centro Sud la situazione sembra ancora reggere, è chiaro come, soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna, il numero dei contagi sia ancora fuori controllo.

Aumentano di 39 unità i casi accertati di Coronavirus in Sicilia. Sono 379, complessivamente, i positivi.

Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati sono 4.468. Risultano ricoverati 210 pazienti (27 a Palermo, 105 a Catania, 17 a Messina, uno ad Agrigento, 11 a Caltanissetta, 18 a Enna, 6 a Ragusa, 17 a Siracusa e 8 a Trapani) di cui 42 in terapia intensiva (6 in più di ieri), mentre 169 sono in isolamento domiciliare, 10 persone in più rispetto a giovedì risultano guarite, complessivamente 25 (11 a Palermo, 5 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, una a Ragusa).

I casi complessivi registrati, al momento, in provincia di Ragusa, sono invece nove.

 

AVIS RAGUSA: NONOSTANTE L'EMERGENZA CORONAVIRUS, DONARE E' SICURO. LA NOTA DEL PRESIDENTE, PAOLO ROCCUZZO

L’emergenza dovuta al Coronavirus, di fatto sta creando non poche difficoltà nella attività avisina, di raccolta del sangue. 

Le norme rigorose ma indispensabili, che sono state emanate per i cittadini con i DPCM e per le Avis tramite il CNS, hanno richiesto una serie di provvedimenti che abbiamo adottato tempestivamente e talvolta con provvedimenti che hanno anticipato le stesse norme, mettendo al sicuro i nostri donatori ed il nostro personale. 

L’adozione di tutti dispositivi di sicurezza ha dato ulteriore fiducia ai nostri donatori, che con grande senso civico hanno risposto al nostro appello e continuano ad affluire per la donazione, solo su prenotazione, consentendo un lavoro ordinato e rispettando con rigore le norme a tutela della salute di tutti. Nella giornata di oggi, provvederemo alla sanificazione di tutti i locali dell’Avis di Ragusa, compresi garage, magazzini e locali tecnici, tramite una ditta specializzata ed autorizzata con l’utilizzo di un prodotto, presidio medico chirurgico, in grado di eliminare tra l’altro anche il Coronavirus, i test di valutazione dell’efficacia del presidio come battericida, fungicida, tubercolicida e virucida, sono stati effettuati presso l’ospedale Luigi Sacco di Milano dall’Università degli Studi di Milano in conformità alle norme Europee vigenti. 

Desidero ringraziare a nome mio, del consiglio direttivo, del direttore sanitario e di tutto il nostro personale, le Donatrici ed i Donatori che in questo periodo di grande preoccupazione e di grande incertezza stanno dando testimonianza di senso civico, generosità e di rispetto di tutte le norme emanate in queste ultime settimane, rendendo un dono prezioso e facilitando con il loro comportamento il nostro lavoro. 

Desidero fare un sincero ringraziamento, al dottore Bonomo persona responsabile, baluardo e garanzia per la sicurezza che ha saputo intuire e mettere in pratica le disposizioni che garantiscono la sicurezza dei donatori e del personale Avis nelle dodici UDR, un ringraziamento va a tutto il nostro personale che opera nelle dodici sezioni, per la passione la diligenza ed il sacrificio che quotidianamente mette nello svolgimento del loro compito. 

Sono certo che continuando, ciascuno di noi, nel rispetto rigoroso delle norme di comportamento, possiamo sconfiggere questo nemico maledetto, ritrovando il piacere di stare insieme, di uscire e di stare vicino alle persone che amiamo, sono certo che in questo modo, tutti insieme ce la faremo. 

 

LA LEGA DI RAGUSA PROPONE UN BANCO ALIMENTARE COMUNALE AL SINDACO CASSI'

“In questi giorni, stiamo prendendo atto di tutta una serie di comunicati stampa contro il Sindaco, alcuni condivisibili, altri meno, ma tutti sulla stessa lunghezza d’onda: poco costruttivi o, quantomeno, legati ad un modo di operare in questo momento evitabile”. 

A dirlo è il commissario della Lega di Ragusa, Massimo Iannucci, il quale aggiunge che “a livello nazionale il governo e le opposizioni stanno facendo la loro parte per fornire le giuste risposte ai territori. In questo momento – prosegue Iannucci – le urgenze sono rappresentate dalla sanità, dalle tasse e dai pochi soldi che circolano, in quanto le attività hanno chiuso e quindi si porrà il problema per molte famiglie dell’approvvigionamento delle derrate alimentari. In pratica, a breve, non ci saranno più soldi per andare a fare la spesa. Ci permettiamo, proprio su questo punto, di attirare l’attenzione su Ragusa. E’ probabile che numerose famiglie, visto il perdurare della pandemia, accuseranno difficoltà economiche pesanti e, quindi, verrà fuori proprio il problema che abbiamo rappresentato. La nostra proposta, e crediamo sia fattibile, è quella di attrezzare un banco alimentare comunale, cosa peraltro in passato sperimentata con l’aiuto delle associazioni di volontariato. Stavolta, però, non sarà solo per i bisognosi o per gli indigenti della città. Tra non molto tutti ne avremo bisogno: sia chiaro che parliamo solo di prodotti di prima necessità vale a dire pane, pasta, acqua e altri alimenti del genere. Offrire cibo è la forma di aiuto più concreta e immediata per rispondere a un bisogno, quello di nutrirsi, che spesso non può attendere di essere soddisfatto. Abbiamo notizie che altri comuni si sono già adoperati per la consegna gratuita a domicilio per anziani, disabili e fasce deboli di beni di prima necessità e farmaci. Ma noi chiediamo al sindaco qualcosa in più. Per trovare le risorse economiche, infatti, è da suggerire l’uso del fondo di riserva. Quale migliore occasione, che trae fondamento dall’articolo 166 del Tuel, per procedere in tal senso? Sfidiamo chiunque a non ritenere opportuna la variazione di bilancio. Abbiamo letto le critiche per la variazione in Consiglio sui provvedimenti per i lavori pubblici. Ma su questo punto siamo sicuri che la città ringrazierà il primo cittadino. Basterà fare in modo che questi fondi possano essere stornati, ma i dirigenti lo sanno benissimo, in uno dei capitoli dei servizi sociali oppure crearne uno ex novo, dando il via al tutto in maniera urgente. Il ritiro dei beni alimentari potrà avvenire tramite autocertificazione, sistema che ormai usiamo per tutto. Sappiamo anche che parte del fondo è riservata alla copertura di spese non prevedibili, ma confidiamo nel sindaco affinché trovi la giusta soluzione a termini di legge. Chiediamo al primo cittadino di non sprecare questa occasione per dare una mano concreta alla comunità ragusana”.

 

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