Comunità araba, i servizi del Tribunale

Ragusa, accessibilità per la lingua araba

article image Il viceconsole della Tunisia, dott.ssa Ines Khedri


01 Dicembre 2019

Al Palazzo della Cultura di Modica, nel corso di un evento organizzato dall’Accademia Giuridica Modicana e dall’Ordine degli Avvocati di Ragusa, sono stati consegnati 500 Vademecum in lingua araba e francese che illustrano i servizi offerti del Tribunale di Ragusa ai rappresentanti della comunità Tunisina e Marocchina.

A ritirare i vademecum in rappresentanza delle loro comunità sono stati:
 
il Vice Console della Tunisia dott.ssa Ines Khedri; l’addetto ai servizi sociali del Consolato di Tunisia dott. El Bkhayri Jaballah; il Presidente dell’Associazione “Progettiamo Insieme” Sig. Bouali Moncef ( Tunisia) e il Presidente dell’Associazione “Mediterramia” Sig.ra El Montassir Saadia (Marocco).
  
In rappresentanza del Tribunale di Ragusa è intervenuto il Giudice Claudio Maggioni ed il Dott. Filippo Pasqualetto, responsabile del Progetto, presente anche nella qualità di Presidente della Fondazione Grimaldi, a fare gli onori di casa il presidente dell’Accademia Giuridica Modica, l’avv. Salvatore Campanella e l’avv.  Guglielmo Barone delegato dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ragusa.  

L’iniziativa fortemente voluta dal Tribunale di Ragusa per rendere facilmente accessibile alla numerosa comunità di lingua araba, presente nella Provincia di Ragusa, l’interlocuzione con i servizi del Tribunale trova origine nella constatazione che fruitori di tale tipologia di servizi sono, nella provincia di Ragusa, anche esponenti della numerosa comunità di soggetti provenienti dai paesi dell’Africa settentrionale (Tunisia e Marocco soprattutto) che, pur essendo ormai integrati nel tessuto sociale e dediti a proficue attività lavorative, non sempre sono in grado, per ragioni di lingua, di comprendere perfettamente le modalità di accesso ai predetti servizi.

La traduzione dei servizi è stata curata con competenza e professionalità dalla Dott.ssa Mejri Rihab e dalla prof.ssa Carmela Spadaro, che hanno condiviso il progetto con entusiasmo e passione, unitamente alla sig.ra Hayet Daikhi, coordinatrice nei rapporti con gli organi della comunità tunisina. 

 

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