Scuola, trasporto e mensa in ritardo

Le critiche M5S Ragusa all'Amministrazione Comunale

article image Perchè la mensa e il trasporto sono in ritardo? Se lo chiede il M5S


12 Settembre 2019

“Inizia oggi la nuova stagione scolastica anche per la nostra città. Ancora una volta, però, facciamo i conti con alcuni problemi legati alla programmazione, quella che sembra essere ormai diventato un marchio di fabbrica di questa amministrazione”. 

E’ il gruppo consiliare M5S Ragusa ad evidenziarlo, soffermandosi in particolare sui servizi connessi al supporto delle famiglie quali quelli del trasporto scolastico e della mensa. 

“Per quanto riguarda la questione del trasporto – dicono i consiglieri Zaara Federico, Antonio Tringali, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri – giova ricordare che all’inizio della scorsa stagione fu affidato il servizio a una cooperativa che si sapeva sarebbe stata in scadenza di contratto quest’anno. Quindi, essendone a conoscenza, la relativa gara si sarebbe potuta istruire per tempo, così da fare partire il servizio puntualmente, in corrispondenza con l’avvio delle lezioni. Invece sappiamo che il servizio di trasporto sarà attivato dal 23 settembre, senza contare il fatto che l’impresa affidataria dovrà prendere familiarità con il territorio, insomma andare incontro a una sorta di rodaggio tecnico. Per cui ci vorranno almeno quindici giorni, per non dire di più, rispetto all’inizio delle lezioni, prima che il servizio possa esplicare al meglio i propri effetti. Evidentemente, quindi, l’Amministrazione Comunale non ha saputo programmare per tempo”.

Ma l’aspetto ancora più grave, secondo i consiglieri comunali pentastellati, è quello che riguarda il servizio di mensa scolastica. 

“Se, infatti – proseguono – per la questione del trasporto il contratto era in scadenza, con riferimento alla mensa, invece, sapevamo che la ditta sarebbe stata la stessa e, quindi, si sarebbe potuto fare partire il servizio già dai giorni immediatamente successivi all’apertura della scuola, come, d’altronde, stanno facendo alcuni Comuni vicino al nostro che, tra l’altro, non versano neppure in condizioni economiche floride come l’ente di palazzo dell’Aquila. Invece noi che siamo il “dream team”, la squadra troppo competente, non siamo riusciti a programmare anzitempo. Ed ecco perché si rischia di fare partire il tutto verso la seconda settimana di ottobre. Dobbiamo, tra l’altro, chiederci: il sindaco concederà una ulteriore proroga di trenta giorni per il plastic free? E’ una domanda non casuale quella che facciamo perché i piatti della mensa finora sono stati di plastica così come il sistema per sigillarlo. Se ci dovremo adeguare, oltre al tempo, occorrerà un costo maggiore per il pasto, intorno ai cinquanta centesimi. Ed è certo che questo prezzo non lo stabiliamo noi ma occorrerà munirsi di un piatto bio con una copertura bio mentre ai bambini saranno fornite le posate e i bicchieri in polietilene che porteranno a casa affinché i genitori le dotino di un apposito contenitore. Tutto un processo di cui, al momento, le famiglie non sanno nulla. Ed ecco perché riteniamo che, a questo punto, sul plastic free dovrà essere necessariamente concessa una ulteriore proroga. E poi, aspetto più importante, dovremo capire chi queste somme in più le dovrà pagare all’impresa. Le pagherà il Comune o, come è più facilmente presumibile, le famiglie ragusane? E se sarà così, perché nessuno ha pensato ancora oggi ad avvisarle?”.

 

Pronta la replica dell’Assessore alla pubblica istruzione, Giovanni Iacono.

“La prima “amnesia” riguarda il servizio di refezione scolastica, che a Ragusa e non solo a Ragusa, non è mai stato avviato in concomitanza con l'inizio delle scuole e non per “mancata programmazione” ma per oggettiva necessità. 

L'avvio del servizio, infatti, è strettamente connesso ad una problematica che coinvolge tutti gli istituti scolastici: classi e sezioni non sono ancora in assetto definitivo all'avvio dell'attività didattica e non è pensabile articolare un servizio efficiente quando i bambini sono ancora suscettibili di spostamento da una sezione all'altra. 

L'assestamento definitivo degli utenti nelle relative sezioni avviene entro il mese di settembre ma ciò non vuol dire che nel frattempo si resti immobili: contemporaneamente infatti viene messa a disposizione delle scuole, da parte dell'ufficio preposto, la modulistica da presentare per le famiglie che intendono usufruire del servizio. 

Occorrono circa due settimane per vagliare le istanze e inserirle nel portale della ditta incaricata in base alla fascia ISEE di appartenenza. 

Questo i consiglieri grillini, che nella precedente amministrazione ricoprivano incarichi istituzionali, lo sanno benissimo ma, improvvisamente, nel ruolo di oppositori a prescindere diventano smemorati.  

Nell’anno precedente la refezione ha superato il numero, mai raggiunto in precedenza, di 1600 richieste. Ciò è dovuto a un salto di qualità del servizio nell'anno scolastico uscente riconosciuto da parte di genitori, studenti e operatori. 

L’anno scolastico che sta iniziando vedrà un ulteriore progresso per via di quanto l’Amministrazione ha già programmato e pianificato con eventi formativi, menù speciali, iniziative con i bambini di “cucina aperta”, la mensa anche per i genitori, gli orti tematici, i laboratori, ecc.  

Tutti fatti che saranno presentati, nel massimo livello di dettaglio, ai genitori e ai bambini in appositi incontri e con materiale divulgativo. 

Anche sull’ambito qualitativo, i 5 stelle si dimostrano insolitamente distratti.  

In riferimento poi al servizio di scuolabus, è stata indetta la procedura di aggiudicazione del servizio in termini estremamente veloci. 

La determina a contrarre per la nuova procedura di gara è stata indetta 10 mesi fa, il 18 dicembre 2018, e il 19 aprile 2019 è stato approvato il bando di gara con scadenza 27 maggio 2019.  

Il 18 giugno 2019 i membri dell'Urega hanno accettato l'incarico dato per sorteggio e fino al 20 agosto 2019, in pieno agosto e mentre i grillini ironizzavano sulle ferie di cui molti in Municipio non hanno goduto se non in maniera estremamente limitata, si è lavorato alacremente per poter aggiudicare la gara.

Ci sono state, come accade in questi casi e chi ha governato sa bene, contestazioni e legittime osservazioni da parte di ditte non risultate in posizione vincente in graduatoria: adesso che sono ultimate le verifiche di legge, lo slittamento di poco più di una settimana è assolutamente fisiologico. Nel frattempo, anche in questo caso, sono in corso le verifiche relative alle richieste degli aventi diritto.

Triste notare - conclude l’assessore Iacono - che proprio chi conosce i meccanismi della burocrazia si finga smemorato per speculare su servizi così importanti”.

 

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