La Giunta della Regione Lombardia ha deciso di aumentare le risorse destinate al bando per la sostituzione dei veicoli aziendali obsoleti e più inquinanti, con uno stanziamento aggiuntivo di circa 3,5 milioni di euro. La misura integra un primo provvedimento da 4 milioni già avviato a giugno, e predispone una specifica linea di finanziamento per il 2027 che sarà operativa a marzo.
Obiettivi e destinatari
L'intervento si inserisce nel piano regionale per la qualità dell'aria (Pria) ed è rivolto a soggetti economici e del terzo settore che intendono rinnovare i mezzi impiegati nel trasporto di persone e merci con soluzioni a minor impatto ambientale. Beneficiari ammessi sono le micro, piccole e medie imprese, le imprese sociali e gli enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS).
L'amministrazione regionale motiva l'iniziativa con la necessità di ridurre le emissioni legate al trasporto terrestre e di «accompagnare il sistema produttivo nel percorso di rinnovamento dei veicoli», combinando tutela ambientale e sostegno alle attività economiche locali.
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Meccanica del bando e tempistiche
La delibera approvata dalla Giunta interviene sul bando aperto a giugno, prevedendo un ampliamento delle risorse e una linea dedicata al prossimo anno. La nuova tranche finanziaria è destinata in particolare alla linea 2027, la cui apertura è prevista per il mese di marzo. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli tecnici nella comunicazione ufficiale relativa all'entità dei contributi per singolo progetto, né i criteri puntuali di selezione che regoleranno l'accesso alle risorse.
- Finalità: sostituire i veicoli più vecchi e inquinanti
- Destinatari: micro, piccole e medie imprese; imprese sociali; enti del terzo settore registrati al RUNTS
- Tempistiche: bando iniziale aperto a giugno; linea 2027 prevista per marzo
| Voce | Importo |
|---|---|
| Bando iniziale (giugno) | 4 milioni di euro |
| Integrazione approvata | 3,5 milioni di euro |
Effetti attesi e criticità
Il finanziamento mira a favorire il ricambio dei parchi veicolari in settori che spaziano dal trasporto merci alle attività di servizio, con un duplice obiettivo: migliorare la qualità dell'aria e sostenere la transizione tecnologica delle imprese. Per le piccole e medie realtà, gli incentivi possono ridurre le barriere finanziarie all'acquisto di mezzi a basse emissioni, contribuendo al contemporaneo rinnovo del tessuto imprenditoriale locale.
Tuttavia, permangono alcune incognite operative che le imprese attenderanno di vedere chiarite nel dettaglio del bando: la misura esatta dei contributi per singolo beneficiario, le categorie di veicoli ammissibili, i requisiti di cofinanziamento e la procedura per l'assegnazione delle risorse. La reale efficacia dell'intervento dipenderà anche dalla capacità amministrativa di rendere rapide le istruttorie e di evitare iter burocratici che rallentino l'accesso ai fondi.
Contesto politico e programmatico
L'azione regionale rientra in una serie di iniziative volte a migliorare la qualità dell'aria e a sostenere la transizione ecologica nelle attività produttive. La Regione mette così a sistema obiettivi ambientali e politiche di supporto all'economia territoriale, con una particolare attenzione alle esigenze delle imprese di piccole dimensioni e alle organizzazioni del terzo settore che svolgono servizi di prossimità.
Nei prossimi mesi si attendono i dettagli operativi del bando 2027; imprese e enti interessati dovranno monitorare la pubblicazione dei criteri per preparare le candidature e verificare la compatibilità delle spese ammissibili con i propri programmi di rinnovo del parco veicolare.