Tringali attacca Cassì

Ragusa, sulla situazione politica in città

article image Antonio Tringali: "Ecco perchè Cassì sbaglia"


20 Marzo 2020

Assicurare la necessaria attività amministrativa è un dovere dell’amministrazione, ma sembra che, nel particolare momento dell’emergenza, siano espletate procedure per le quali non si riscontra una urgenza particolare”.

A sostenerlo è il consigliere comunale M5S Ragusa Antonio Tringali che ha avuto modo di appurare, in alcune particolari procedure dell’attività amministrativa, una insolita solerzia rispetto ad atti che potrebbero essere rinviati di qualche settimana.
 
Nessuno discute – chiarisce Tringali – sulla legittimità di scelte che saranno magari dettate da norme preesistenti, come quella dell’aumento dell’indennità del segretario comunale, ma leggere, ieri (mercoledì, n.d.r.), in piena emergenza coronavirus, dell’avviso pubblico “di mobilità esterna volontaria per la copertura di un posto di dirigente amministrativo” lascia a dir poco interdetti. Stiamo parlando di un bando di gara che scade il 16 aprile prossimo, tutto in pieno periodo di emergenza, con il solito contorno di voci sul possibile nome destinato a ricoprire il posto, che circola da giorni, dentro e fuori il palazzo. Non è la prima volta che nomine destinate a coprire vuoti dirigenziali siano anticipate dall’opinione pubblica, circostanza che puntualmente si verifica. Ma sarebbe il tempo di dire basta, al di là delle questioni legate all’emergenza”.
 
Quasi due anni fa è stata compiuta una scelta ben precisa – sostiene l’esponente pentastellato – perché i ragusani hanno voluto puntare sull’extranuovo. Ma, adesso, prendiamo atto che è destinata ad allungarsi la lista dei dirigenti che provengono da quel passato che si voleva a tutti i costi sconfessare. E così, a quanto sembra, dovrebbe accadere per il presunto arrivo di un dirigente amministrativo che già sarebbe stato in forza al Comune di Ragusa per ricoprire lo stesso incarico. E anche con riferimento ad altri settori circolano voci su possibile scelte del primo cittadino che suscitano un persistente interrogativo. Si tratta di una passione per l’antiquariato del Sindaco Cassì oppure ci sono pressioni esterne, dei soliti noti, dei grandi vecchi della politica locale, per riportare, nei posti che contano, persone e personaggi della politica di sempre? A che serve allora votare nomi nuovi? Tanto varrebbe rivolgersi agli stessi nomi del passato, anche alla luce della considerazione di molti che “si stava meglio quando si stava peggio”.
 
In relazione all’emergenza in atto – tiene a precisare, infine, il consigliere Tringali – comprendiamo come possano apparire poco opportuni rilievi di natura politica in un momento come quello attuale, ma se l’amministrazione continua normalmente la sua attività politico-amministrativa non possiamo rinunciare al nostro ruolo di controllo e di verifica degli atti. E il sindaco non ci venga poi a fare il sermoncino, come accaduto ieri sera in un video sui social, sul fatto che le polemiche gli sembrano poco opportune in questo momento. Le polemiche, basta poco per fermarle. Cassì blocchi qualsiasi attività che non abbia a che vedere con l’amministrazione, ordinaria e straordinaria, relativa all’emergenza sanitaria in corso. E non strumentalizzi il nostro ruolo di controllo. Oppure riteneva che l’opposizione avrebbe taciuto, stante l’attuale situazione, circa le mosse legate ad eventuali nomine? Uno è il piano dell’emergenza e su quello, come abbiamo detto più volte, siamo disposti a collaborare senza colpo ferire, anzi al massimo della nostra disponibilità. Un altro è il livello amministrativo e non si può sfruttare questo momento facendo quello che, invece, sarebbe stato meglio rimandare a fasi storiche più tranquille. Consiglieri disposti al dialogo e alla collaborazione per il bene della città lo siamo senz’altro, fessi sicuramente no”.

 

CASSI' RISPONDE, MA NON CONVINCE

Ecco la risposta del Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ai rilievi mossi da Antonio Tringali (e non solo, n.d.r.). Spiegazioni che vi proponiamo di seguito, ma che, a parte quella legata all'aumento dell'indennità per il Segretario Generale (che peraltro non avevamo trattato, n.d.r.), non appaiono molto convincenti. 

"L’ultima cosa che volevo fare in questi giorni era dovermi occupare di polemiche politiche e fake news. Per questo, quando due giorni fa questa notizia è stata diffusa, ho preferito non commentarla. 

Ma visto che nemmeno in questi momenti la politica sa evidentemente compattarsi e che la speculazione continua incessante, mi trovo costretto a distogliere per un attimo l’attenzione da cose ben più importanti, per spiegare ai cittadini la realtà dei fatti. 

Ma quale raddoppio del compenso del Segretario Generale! Il famigerato aumento di cui si parla corrisponde infatti a poco più 200 euro mensili, e trova una ben precisa motivazione, di cui evidentemente né politici né blogger hanno avuto cura di informarsi.

Nei giorni scorsi, infatti, si è deciso di sciogliere una convenzione in atto da ben prima del mio insediamento tra Comune e Libero Consorzio, che privava il nostro Ente della disponibilità del segretario generale per un giorno a settimana a vantaggio dell’ex Provincia. Così facendo il Comune ha recuperato il pieno impegno di una figura cruciale nelle dinamiche della Amministrazione. 

A fronte dell’elevato numero di funzioni aggiuntive attribuite al Segretario e del maggior impegno di lavoro allo stesso richiesto presso il nostro Ente, è stata aumentata la parte variabile del suo stipendio dal 30% al 50% così come previsto dalle norme. Ripeto: aumento del 20% della sola parte variabile per circa 200 euro al mese, altro che raddoppio dello stipendio!

Lasciatemi dire che porre in relazione un normale atto d’ufficio con il mancato acquisto di respiratori, tute e mascherine, come se una cosa escludesse l’altra, è operazione di infimo profilo. Significa essere disposti a toccare corde sensibili pur di ottenere un po’ di visibilità e qualche clic: dalla politica e da chi si occupa di informare i cittadini ci si aspetta almeno un briciolo di senso di responsabilità, specie in momenti drammatici come quello che stiamo vivendo. 

E c’è un’altra assurda polemica che riguarda l’avvio della procedura di assunzione di un nuovo dirigente amministrativo. Un settore cruciale come quello dei servizi sociali è da tempo privo di figura apicale ed è gestito ad interim da un dirigente di altro settore, mentre tra pochi mesi andrà in pensione il dirigente dello sviluppo economico. Dovremmo farci trovare impreparati o dobbiamo, anche in questi giorni, lavorare per garantire i servizi dell’ente?

Mentre il grillino presidente della Camera Fico afferma che "in questi giorni difficili per il Paese, il Parlamento non può chiudere, deve essere in prima linea, non può arretrare come non arretrano medici o altre categorie impegnate nell'emergenza Coronavirus", e non per atti essenziali, dato che per quelli sta provvedendo il Governo tramite decreti, i grillini locali pretendono che qui si fermi tutto. Capite perché non volevo neanche commentare? 

Adesso torno celermente ad occuparmi di cose più serie".

 

TERRITORIO RAGUSA: INCOMPRENSIBILE ATTEGGIAMENTO DEL SINDACO 

Nel giro di pochi giorni, un diluvio di scelte sbagliate da parte del Sindaco, della sua Giunta e degli uffici.

Ad affermarlo i vertici cittadini di Territorio, preoccupati per l’evolversi di una situazione abbastanza contestata nel pieno dell’emergenza Coronavirus.

Michele Tasca, Segretario cittadino di Territorio, con il vice Emanuele Distefano e con il presidente Andrea Battaglia, hanno analizzato in conference call l’attuale situazione politico amministrativa nel contesto dell’emergenza Coronavirus.

Avrebbero voluto riscontrare, prioritariamente, azioni e interventi per venire incontro alle criticità emergenti, fermo restando che l’emergenza sanitaria è in ottime mani e mostra, finora, un controllo che conforta i cittadini.

Anche la gente risponde bene alle prescrizioni e alle limitazioni imposte, grazie anche ai controlli organizzati dalle Forze dell’Ordine, in maniera impeccabile.

In questo stato di cose ci si attenderebbe una azione dell’amministrazione cittadina improntata a risolvere, come detto, le criticità emergenti: dotazioni di sicurezza per tutte le categorie di lavoratori, per il personale dei supermercati e per quelli che si occupano di assistenza alla persona, misure di sicurezza negli uffici, a cominciare da quelli comunali, ricorrendo anche al lavoro agile, ordinanze per evitare assembramenti nei tabacchini dove si gioca.

Invece non si hanno notizie al riguardo di azioni importanti degli amministratori, come nulla si muove, nemmeno a livello di progetti, per il sostegno alle categorie economiche, alle famiglie e alle persone in difficoltà.

L’assessore al ramo non interviene nemmeno nel dibattito che divampa fra le organizzazioni datoriali e i sindacati, sulle lacune dei decreti del governo che pure tanto hanno contribuito a mitigare la grande emergenza economica.

A Ragusa si va a piccoli passi per chiudere i mercati rionali, per chiudere quello ortofrutticolo, per chiudere le ville, per la sanificazione delle strade che in molti non hanno avvertito.

Ma a Palazzo dell’Aquila la situazione, secondo i vertici di Territorio, è ben diversa.

Si corre, si convocano sedute del consiglio comunale ad onta del parere contrario delle opposizioni in conferenza dei capigruppo, si esitano atti non urgenti e si apportano variazioni al piano triennale delle opere pubbliche come se non ci fosse un domani.

Si agisce di fretta perché ci sarà un diluvio di finanziamenti che cambieranno il volto della città, di colpo, in piena emergenza, come se l’emergenza non ci fosse, sono in dirittura d’arrivo progetti per il Castello di Donnafugata, per il lungomare Andrea Doria, per piste ciclabili, addirittura, udite, udite, si riorna a parlare di Cinema Marino o Teatro della Concordia, i finanziamenti sono dietro l’angolo e urge approvare gli atti.

Poi, a Palazzo dell’Aquila, regna una atmosfera che non sa di emergenza: si delibera per l’aumento dell’indennità del Segretario Comunale, si attivano le procedure per l’assunzione di un nuovo dirigente amministrativo.

Ai cittadini si chiede sobrietà e rigore, rispetto delle regole e attesa rassegnata per l’arrivo inevitabile del virus, a Palazzo di Città si arruolano assessori nuovi e dirigenti, non si bada a spese per i ruoli apicali, addirittura si è pensato anche a concedere l’area di ingresso del Castello di Donnafugata per il concerto di Ferragosto, tutto come se l’emergenza non ci fosse".

 

 

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