Ragusa, querelle sul notebook

Scontro tra Pd e assessore Barone per un pc


28 Luglio 2020

IL COMUNE DI RAGUSA SPENDE 930 EURO PER ACQUISTARE UN NOTEBOOK ULTRALEGGERO ALLO SCOPO DI SODDISFARE UNA RICHIESTA DELL’ASSESSORE BARONE. L'ATTACCO DEL CAPOGRUPPO PD, MARIO CHIAVOLA

“Ci sono momenti (dovrebbe accadere sempre ma in alcuni frangenti più che in altri) in cui la politica dovrebbe interrogarsi su tutto quello che fa, su tutti i passi che compie e in cui i cittadini sono legittimati a chiedere conto e ragione dei provvedimenti assunti. E questo, con la nostra società e la nostra città fiaccate dalla pandemia e dalla crisi generata dalla stessa, è uno tra questi momenti. Ecco perché l’etica della politica non può e non deve essere qualcosa che si studia soltanto sui libri di scuola ma qualcosa di innato che si gestisce con sapienza. Lungi da noi l’idea di voler fare un predicozzo, ma ci sono provvedimenti dell’amministrazione comunale che risultano fare a pugni con questo modo di pensare e, ancor più, con questa necessità”. 

E’ quanto afferma il Pd di Ragusa unitamente al capogruppo dei democratici al Consiglio comunale di Ragusa, Mario Chiavola, dopo avere preso atto della determinazione del settore Affari generali del 20 luglio scorso con cui è stato stabilito l’acquisto di un notebook ultraportatile per l’Amministrazione comunale. 

“Atto assolutamente legittimo, beninteso – affermano il Pd di Ragusa e Chiavola – ma ci sono parecchie questioni di opportunità che meritano di essere sollevate. Il notebook viene acquistato, come precisa la stessa determinazione, in quanto “l’assessore Francesco Barone ha manifestato la necessità di potere disporre di un dispositivo di peso e ingombro ridotto, adatto alla massima portabilità, necessario per l’utilizzo che il dispositivo richiede”. 

Per questo intervento, il Comune spenderà la somma di 935 euro. Certo, non sono cifre eccezionali ma proprio per tale ragione bisogna chiedersi che senso ha tutto questo in un momento eccezionale del genere. 

Quindi, l’assessore Barone chiede alla struttura burocratica del Comune di attivare un percorso che porti all’acquisto di un notebook, un pc portatile insomma, che rientrerà solo nella sua disponibilità. 

Ci rendiamo conto che sono delle necessità oggettive e, lo ribadiamo, che non sono risorse di chissà quale portata. 

Ma, appunto per tale ragione, ci chiediamo: l’assessore Barone non avrebbe potuto spendere somme proprie, sgravando l’ente da tale impegno economico, per una necessità del genere? Non sarebbe stato più opportuno adottare una simile linea dando, così, l’idea di una intransigenza che, su più fronti, eviti l’impressione che ci si approfitti del Comune per qualsiasi cosa? E non è forse più naturale, in una situazione del genere, in cui ancora oggi si erogano rimborsi spesa per le famiglie che hanno necessità a causa della pandemia, centellinare tutte le spese? 

Magari la nostra sarà una valutazione sbagliata ma questa determinazione del settore Affari generali fa davvero a pugni contro ogni principio di buon senso e contro la scelta di mantenere il più possibile dei profili bassi. Novecentotrenta euro per un notebook? Ma non c’era modo di aggirare questa situazione? 

Speriamo che anche il sindaco, su questa vicenda, abbia qualcosa da dire. E, intanto, vorremmo comprendere che cosa gli elettori di Cassì pensano di un assessore che guadagna dalle casse comunali 2.900 euro lorde al mese e che non compie un piccolo sforzo per acquistarsi da solo un notebook. 

O forse è così delicato da non potere sopportare il peso di un pc portatile normale al punto tale da chiedere all’ente di comprargli un ultraleggero per volare alto? Chiediamo al sindaco la revoca della determina o la restituzione delle somme da parte dell’assessore. La riteniamo una questione di stile”. 

 


L'ASSESSORE BARONE RISPONDE ALLE CRITICHE DEL CONSIGLIERE CHIAVOLA

“Il Partito Democratico, sempre attento ai reali problemi della città, con un comunicato stampa del consigliere Chiavola critica (e specula) in merito all’acquisto di un computer portatile assegnato alla mia disponibilità.

Dico “specula” perché considero vergognoso mettere in correlazione una spesa di 930 euro con la crisi economica legata alla pandemia, provando a lucrare consensi sulla sensibilità di persone in difficoltà che questa Amministrazione, da mesi e prima di tanti altri, sostiene.

Ma entriamo nel merito della questione: avendo diverse deleghe in settori separati, con uffici distanti tra loro e tutti sprovvisti di un pc fisso da assegnarmi, dopo due anni trascorsi a lavorare utilizzando esclusivamente smartphone o computer di terzi su cui mi “appoggiavo”, piuttosto che acquistare più postazioni pc per ciascun ufficio ho chiesto di avere un unico pc portatile, facendo risparmiare l'Ente.

Computer che non appartiene “all’assessore” ma al Comune, visto che alla fine del mandato tornerà all’Ente. Perché a questo punto il Pd non si informa sui rimborsi spesa che ho chiesto in questi anni? Sugli spostamenti fatti utilizzando esclusivamente mezzi personali o sulla promozione realizzata alla Bit di Milano o a Malta con diverse spese sostenute personalmente?

E già che c’è, perché non controlla le spese e i rimborsi effettuati sotto altre Amministrazioni? O se le attrezzature assegnate agli Amministratori sono poi state restituite all’Ente?”.

 

IL CASO DEL NOTEBOOK ULTRALEGGERO ACQUISTATO DAL COMUNE SU RICHIESTA DI BARONE, IL PD DI RAGUSA E CHIAVOLA CONTROREPLICANO

“Ci saremmo attesi che l’assessore Barone ci rispondesse dicendoci che quei soldi li avrebbe restituiti, anche a rate, così come, d’altronde, avveniva nelle precedenti amministrazioni a cui lui stesso fa riferimento nella replica al nostro intervento. Anzi, forse sarebbe stato meglio se l’assessore Barone avesse taciuto considerando la brutta figura a cui è andato incontro”.

Così il Pd di Ragusa e il capogruppo Mario Chiavola controreplicano all’assessore Francesco Barone sulla vicenda del pc ultraleggero acquistato dal Comune su richiesta, così come è stato precisato nella determinazione del settore Affari generali del 20 luglio scorso, dello stesso Barone.

“I dispositivi come quello di cui stiamo parlando, ad esempio – continuano il Pd di Ragusa e Chiavola – venivano acquistati dal Comune ma poi pagati, un passo alla volta, con le risorse economiche personali dell’assessore o del consigliere di turno. E’ fin troppo chiaro che il dispositivo appartiene al Comune. Ci sembra assolutamente banale, in questo passaggio, la replica di Barone. Ma siccome l’ultraleggero è utilizzato da lui, avrebbe potuto acquistarlo, così come avveniva in passato, con i suoi soldi. L’abbiamo precisato anche noi che si trattava di cifre non eccezionali, 932 euro. Ma oggi, in questo momento storico, un simile messaggio che arriva da palazzo dell’Aquila è, secondo noi, sicuramente negativo. Poi, l’assessore Barone faccia quello che vuole e come meglio ritiene. Sarebbe sempre interessante, inoltre, sapere che cosa ne pensa il Sindaco di tutta questa vicenda”.

 

HAI GIÀ SCARICATO L'APP DI ZTL? SE HAI UN DISPOSITIVO ANDROID, SCARICALA ORA, PER ESSERE SEMPRE INFORMATO, DIRETTAMENTE SUL TUO SMARTPHONE, SU TUTTO CIÒ CHE È IMPORTANTE PER TE.

ZTL | L'informazione cambia rotta
Scarica l'app di ZTL gratuitamente su Google Play Store
SCARICA