Ragusa Catania, pazienza finita

Duro commento del Presidente Ance di Ragusa, Caggia


17 Maggio 2019

"Quanto a lungo ancora la follia di Roma si prenderà gioco di noi?". 

Così il presidente di Ance Ragusa, Sebastiano Caggia, parafrasando Cicerone, commenta gli ultimi sviluppi sul progetto di raddoppio della Ragusa Catania.

L'uscita del Ministro Toninelli ha chiarito, se ce ne fosse ancora bisogno, l'indirizzo a totale carico pubblico, per la realizzazione dell'opera.

L'associazione costruttori iblei, ovviamente, non ci sta. 

“Ci siamo fidati dello Stato quando ci disse che l’unico metodo per realizzare il raddoppio fosse la finanza di progetto (in quanto le finanze pubbliche, già nel 2004, non erano in grado di sostenere l’intero onere), adesso ci toccherà fidarci dello stesso Stato che ci dice che ha trovato le risorse economiche, e può fare a meno della finanza privata. Sia ben chiaro, noi non facciamo i “ruffiani” di alcuno, tanto meno del concessionario (che pare stia trattando il proprio disimpegno e che in ogni caso sarà risarcito dallo Stato, che gli pagherà il costo del progetto e i costi sostenuti fino ad oggi!) ma, a questo punto, vorremmo vedere le carte e gli atti ufficiali vincolanti, perché ci sentiamo presi in giro e la nostra pazienza ha un limite".

Queste le dichiarazioni, amare, del presidente dell'Ance iblea, che commenta anche la recente "marcia lenta" del territorio.

"Abbiamo partecipato convintamente alla terza marcia lenta - conclude il Presidente - ma ribadisco il concetto più volte manifestato: il tempo delle manifestazioni e dei toni bassi deve ritenersi concluso, adesso bisogna dichiarare lo stato di mobilitazione permanente con presidi, sit-in, atti simbolici, con una escalation che avrà termine solamente con l’avvenuta pubblicazione della Delibera del Cipe in Gazzetta Ufficiale”.

Stante la dichiarazione, forte, del presidente Caggia, nel frattempo il parlamentare regionale M5S, Stefania Campo, torna a parlare, dopo quanto illustrato nel Cipe dal Ministro Toninelli, proprio del progetto di raddoppio.

"L’autostrada Ragusa-Catania sarà realizzata senza ritardi e interamente con denaro pubblico - assicura la Campo - alla riunione del Cipe, a Roma, è stata accolta con evidente favore la soluzione proposta dal Ministero delle Infrastrutture, rispettando la stessa tabella di marcia già prevista per l’esecuzione dei lavori".

"La realizzazione dell’autostrada a carico dello Stato - prosegue la Campo - quindi, consentirà una gestione pubblica dell’infrastruttura, una responsabilità unica in capo all’Anas per lo svolgimento dei lavori, il superamento di ogni rischio legato al complicato piano finanziario della ditta privata e, soprattutto, l’azzeramento del pedaggio. Ovvero, secondo la strategia portata avanti dal ministro Toninelli, l’autostrada potrebbe essere percorsa e utilizzata senza alcun costo di pedaggio. Tutto ciò proprio in virtù della condizione di marginalizzazione della provincia, e della necessità di farla uscire da questo contesto di estrema periferia dell’Europa".

 

 

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