Ragusa Catania, la barzelletta

Dipasquale (Pd) conferma i timori. Discussione rinviata

article image Ragusa Catania, la barzelletta continua. Diventeremo anziani, a sentirla ancora


14 Maggio 2019

“Risulta che l’odierna riunione del pre-Cipe durante la quale si sarebbe tornati a discutere del raddoppio della Ragusa-Catania, è stata rinviata a mercoledì, però senza prevedere all’odg il previsto approfondimento sull’opera. Probabilmente, l’orientamento negativo sull’argomento, ha suggerito di evitare di parlarne a ridosso dell’appuntamento elettorale europeo, per non rischiare di perdere consensi. Ma il territorio ha necessità di andare avanti”. 

E' quanto dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Pd.

Se il rinvio da lunedì a mercoledì, del Cipe decisivo sulla Ragusa Catania, che vi avevamo anticipato, poteva essere accettabile, e se perfino, come vi avevamo già detto, una discussione "farlocca", nella seduta di mercoledì, poteva essere comprensibile, il fatto che, secondo quanto riporta l'on. Dipasquale, il Governo Nazionale abbia optato per il silenzio "tombale", francamente, sembra una barzelletta; che, purtroppo, non fa ridere per nulla. 

Come direbbe Totò, ca nisciuno è fesso. 

A dicembre, il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, oggi scomparsa dai nostri radar, afferma che l'opera è quasi pronta. E si porta appresso pure i sindaci, con qualcuno di loro che si spinge perfino ad indicare il cronoprogramma di massima.

Poi, il Governo si accorge, improvvisamente che: il pedaggio è troppo alto, il concessionario non convince, il progetto va rivisto integralmente.

Poi, spunta, altrettanto improvvisamente, il piano B. Ovvero, il finanziamento integralmente pubblico dell'opera, escludendo, forse con un colpo di bacchetta magica, il privato e il suo project financing.

Poi, altri rinvii, con scuse di vario genere. Infine, l'assicurazione del Ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli che, come Alessio Villarosa sulla questione Bapr e Province, e come tanti, troppi altri soggetti istituzionali che si sono avvicendati in questi anni, scambia le promesse per fatti concreti.

E dice: a Maggio, nel Cipe, porto l'alternativa. 

Verrebbe da chiedere: di quale anno? Questo rinvio, se fosse confermato anche mercoledì, è davvero l'ennesima presa in giro.

Da cui non è esente, intendiamoci, nemmeno chi, in questo decennio, ha promesso, in varie occasioni, che l'opera era a un passo.

E, tra questi, ci sono anche esponenti di spicco dell'attuale Governo Regionale, che si presentano alle manifestazioni organizzate dal territorio (con risultati altalenanti), pontificando dall'alto di una posizione che occupano da tempo immemore, visto che erano presenti fin dai primi passi del project financing.

Anche su questo aspetto, intendiamo sottolineare un fatto: se il pedaggio è troppo alto, ovviamente, va abbassato.

Se la Regione non dà garanzie concrete, e l'unico modo per superare il problema è seguire la strada del "pubblico", poco male.

L'importante è che si faccia in fretta. E non basta dire che "prima c'erano gli altri"...

La scusa di incolpare sempre gli altri, può passare a scuola, per evitare un'interrogazione. Non quando si ricopre un ruolo politico. In quel caso, c'è il dovere di dare risposte, oppure, se non si hanno, di dirlo pubblicamente. Indicando date e tempi certi.

Per questo, siamo d'accordo, per una volta, con l'on. Dipasquale. Il quale, nel suo intervento lancia un appello specifico, che riportiamo integralmente.

"I rappresentanti locali del Governo in carica, promuovano un incontro con il territorio, quindi sindaci, organizzazioni di categorie, sindacati e parlamentari regionali e nazionali di ogni schieramento, con il Presidente del Consiglio Conte e i ministri Toninelli e Tria. Rivolgo, dunque, un appello all’on. Stefania Campo e all’on. Marialucia Lorefice perché, nel ruolo di rappresentanti del M5S in ambito locale, possano organizzare un momento di confronto che coinvolga tutti, nella più larga partecipazione possibile, per affrontare a carte scoperte il tema del raddoppio della Ragusa-Catania e trovare una soluzione definitiva”.

“Se questo momento di confronto non dovesse tenersi - conclude Dipasquale - non potremmo pensare altro che si vuole fare un torto alla provincia di Ragusa e ai territori limitrofi e che in questo Governo nazionale non c’è spazio per il dibattito democratico. Se invece, come spero, questi esponenti del Governo sentiranno di avere la coscienza a posto, non avranno alcun problema ad affrontare un confronto pubblico su una questione ormai indifferibile”.

A questo punto, ha ragione Dipasquale. Il quale a sua volta dimentica il fatto che il Pd, in questi anni, ha portato avanti il project financing senza se e senza ma, quello, per intenderci che, salvo smentite, ha il pedaggio insostenibile.

E che, quindi, andrebbe comunque rivisto, gettando una grande luce oscura sul lavoro fatto dai Governi precedenti i quali, evidentemente, non si sarebbero accorti di questo piccolo (grande) dettaglio.

Ma nel merito, il suo ragionamento non fa una grinza. E, nel nostro piccolo, ci associamo alla sua richiesta. Vediamo le carte, una volta per tutte.

 

HAI GIÀ SCARICATO L'APP DI ZTL? SE HAI UN DISPOSITIVO ANDROID, SCARICALA ORA, PER ESSERE SEMPRE INFORMATO, DIRETTAMENTE SUL TUO SMARTPHONE, SU TUTTO CIÒ CHE È IMPORTANTE PER TE.

ZTL | L'informazione cambia rotta
Scarica l'app di ZTL gratuitamente su Google Play Store
SCARICA