Ragusa Catania, Cipe a sorpresa

Parla Toninelli. Opera a totale carico pubblico

article image Ragusa Catania, si va verso il totale finanziamento pubblico. Previo pagamento del progetto


16 Maggio 2019

Alla fine, il Ministro Toninelli ha parlato.

Nel Cipe di ieri, il rappresentante del dicastero alle Infrastrutture, secondo quanto riportato dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, presente alla seduta, ha letto una informativa sulla Ragusa Catania, illustrando lo stato dell'arte. 

Da Toninelli, apprendiamo che il Governo Nazionale, fino a qualche mese fa particolarmente loquace e, da qualche tempo, insolitamente silente sulla questione, ha avviato una trattativa con il Concessionario dell'opera. Il quale, avrebbe proposto tre opzioni, di cui una sola accolta. 

Si tratta della cessione del progetto all'Anas, in cambio di un corrispettivo, con l'opera realizzata, per intero, con fondi pubblici di Stato e Regione.

Il primo cittadino, sottolinea che il contenuto delle altre due opzioni non è stato reso noto dallo stesso Ministro Toninelli.

Sarebbe bello, aggiungiamo noi, che la parola "trasparenza", fosse un pò più di una semplice utopia, specie da parte di un movimento, come i 5 Stelle, che ne ha fatto la propria bandiera politica; e che, quindi, conoscessimo tutti il contenuto delle altre due proposte presentate dal Concessionario.

E non dal Concessionario, bensì dal Governo stesso. Il quale, se ha scelto tra tre opzioni, dovrebbe spiegare, almeno i motivi.

Non è, intendiamoci, una semplice curiosità. Anche perchè, questa scelta, apre una partita molto complessa, articolata e ricca di considerazioni.

Ci limitiamo a quelle già espresse nelle scorse settimane: la prima, è, ovviamente, quanto ci costa. La seconda è, di conseguenza, se ci conviene, come cittadini.

Sarebbe interessante capire chi ha scelto, come detto, tra le tre ipotesi.

Specie se si tratta degli stessi funzionari che, per un decennio, non hanno battuto ciglio sul proseguimento del Project Financing, oggi totalmente abbandonato, in favore di un intervento esclusivamente pubblico. 

Poi, en passant, ci sarebbe anche la questione legata alle responsabilità; ovvero, chi ha permesso di tergiversare per anni su un progetto che il Governo ritiene prima rivedibile, salvo poi decidere di comprarselo. Ovviamente, con i nostri soldi. 

Questo, in linea di principio. Poi, ci sono le questioni pratiche.

Il Ministro Toninelli, secondo quanto ci spiega lo stesso Cassì, ritiene infatti che questo cambio di rotta non comporterà un allungamento dei tempi di realizzazione e il costo del pedaggio sarà ridotto. 

Vedremo anche questo, così come attenderemo, per l'ennesima volta, la convocazione di un nuovo Cipe, per i dettagli della nuova direzione, visto che, come sottolinea Cassì, tale aspetto è rinviato a data da destinarsi, "in attesa che le parti trovino un accordo sul prezzo di cessione (esistono già delle perizie di stima, da aggiornare) e che si mettano a punto i dettagli dell’operazione". 

"Nei prossimi giorni ne sapremo di più, - conclude Cassì - conosceremo anche la versione del concessionario, e potremo meglio valutare la portata della decisione. Rimarremo comunque vigili e continueremo a tenere una pressione costante".

Intanto, si registra la reazione del parlamentare regionale del Pd, Nello Dipasquale, che parla di farsa (e siamo, ancora una volta, d'accordo con lui, n.d.r.).

“Il Cipe - spiega Dipasquale - era stato convocato senza che fosse presente all’ordine del giorno la discussione sulla Ragusa-Catania, mentre, durante la precedente seduta, il ministro Toninelli aveva assunto l’impegno di portare per oggi (in realtà, lunedì scorso, n.d.r.) le soluzioni concrete per andare avanti. Ora scopriamo che si è parlato dell’opera, certo, ma solo per ipotesi, altro che soluzioni! Ci fanno sapere che vogliono realizzarla a totale carico pubblico, ma non ci dicono quanto verrebbe a costare e da dove prenderebbero quelle somme. Ci dicono, inoltre, che vogliono comprare il progetto dal Concessionario (che, lo ricordo, ha vinto una gara) e anche in questo caso non sanno dire quanto costerebbe e da dove attingerebbero per farlo. Infine affermano che vorrebbero affidare tutto all’Anas: lo stesso ente che il ministro Toninelli ha lasciato intendere di disprezzare e di voler cambiare, ora è la soluzione ad ogni problema. La verità è che si è fermi al mese scorso, non c’è nessuna novità rilevante, se non il lampo di genio di questo Governo di non cancellare un’opera come la Ragusa-Catania a ridosso dell’appuntamento elettorale europeo per non perdere consensi”.

Ancora più interessante, e forse l'aspetto più originale di una vicenda che lascia, francamente, allibiti, è quanto afferma lo stesso Dipasquale, poco oltre.

“Sospetto - aggiunge il parlamentare ibleo - che l’unico a cui andrà bene sarà il concessionario: gli pagheranno il progetto e, molto probabilmente, lo Stato lo dovrà risarcire per il tempo perso e per il mancato guadagno. Se andrà a finire davvero così - conclude - presenterò una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, che penso saranno molto interessati a tutta questa vicenda”.

Già: sarebbe bello sapere cosa ne pensano gli organi competenti. Di tutta la vicenda. Dall'inizio alla fine. 

 

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