Ragusa, bombe d'acqua e allagamenti

Botta e risposta tra Pd e Amministrazione


16 Settembre 2020

COSA STIAMO FACENDO PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DELLE BOMBE D'ACQUA? PARLA L'ASSESSORE AL RAMO DEL COMUNE DI RAGUSA, GIUFFRIDA

"Da oltre un decennio i fenomeni temporaleschi che si abbattono sul nostro territorio con intensità sempre maggiore determinano allagamenti in alcune zone della città, anche in conseguenza della impermeabilizzazione dei terreni, figlia di una esasperata espansione edilizia di vaste aree che un tempo assorbivano le piogge. 

Di fronte a criticità irrisolte da lungo tempo non siamo rimasti a guardare: ad inizio anno è stato infatti realizzato un intervento di sostituzione delle botole di copertura dei tombini delle acque bianche di via Risorgimento con delle griglie, favorendo così il deflusso delle piogge che invadono via Archimede. Si tratta di un’operazione che può diminuire l'accumulo di acqua, ma non è certo la soluzione.

Per questo, senza clamore e in parallelo, abbiamo redatto due progetti che permetteranno di incanalare a monte l'enorme quantitativo di acqua che si riversa sulla via. 

In questi mesi l’iter è andato avanti ed entrambi gli interventi, del valore di un paio di milioni di euro, sono stati approvati con delibera di Giunta del 8 settembre 2020 e, con delibera del 11 settembre, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche, con l'intento di intercettare finanziamenti che il Governo mette a bando per opere di contrasto al rischio idrogeologico.

Gli interventi prevedono la realizzazione di un collettore di acque bianche tra Piazza Croce, via Lisia e il piazzale antistante la Polimeri Europa, e di un collettore di acque bianche tra via Ducezio e il piazzale antistante la Polimeri Europa.

Inoltre sono stati approvati interventi anche per il tratto di via Carducci da via Archimede a Viale del Fante e per la Vallata Santa Domenica, sempre al fine di eliminare il rischio idraulico urbano".


ALLAGAMENTI A RAGUSA, I CONSIGLIERI DEL PD D’ASTA E CHIAVOLA CONTROREPLICANO

“E’ assurdo. Ci vengono a raccontare la favoletta che una volta c’erano le foreste e che, adesso, sono sorte le città. Purtroppo, indietro non ci possiamo tornare e ci servono soluzioni. Tangibili, concrete”. 

E’ il commento dei consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario Chiavola e Mario D’Asta, dopo avere preso atto della replica diffusa dall’amministrazione comunale sui progetti in cantiere per bloccare il fenomeno degli allagamenti ogni qualvolta, in città, arrivano acquazzoni un poco più violenti del normale. 

“Non ci possono, soprattutto, raccontare – aggiungono i due esponenti democratici – che soltanto da qualche mese si sono messi a lavorare perché è da oltre due anni che sono impegnati a governare la città, quindi ci troviamo quasi a metà mandato, e ancora non si registra una soluzione effettiva. Le chiacchiere non servono a nulla. Anzi, stanno a zero. Che si mettano a lavorare per arrivare ai risultati concreti che tutta la cittadinanza attende. Bello fantasticare con le parole. Ma sono indispensabili i fatti”.

 

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