Ragusa, Affitto Opera Pia. E' bagarre

M5S all'attacco. Antoci (Presidente del Cda) risponde e Cassi' annuncia querela

article image L'opera Pia di via Matteotti a Ragusa


13 Settembre 2019

Dopo la decisione del Comune di Ragusa di affittare l'Opera Pia di via Matteotti, interviene il gruppo consiliare M5S, molto critico sulla questione. Ecco la nota inviata alla stampa:

“Sembra che nella nostra città manchino palazzi ed edifici per creare i Centri Commerciali Naturali. Però, non è così. E il Sindaco cosa fa? Decide di affittare un immobile per nove anni che, per di più, intende ristrutturare, quindi impegnando ulteriori risorse della comunità. E il tutto quando, ad appena due passi, insiste un edificio di proprietà, quello dell’ex-biblioteca, che potrebbe essere senz’altro adattato allo scopo, senza quindi che l’ente di palazzo dell’Aquila spenda soldi per le locazioni. E per di più, il progetto della casa delle associazioni, previsto al Carmine, ormai quasi completo, è stato inspiegabilmente interrotto. La domanda, perciò, sorge spontanea: quante cambiali elettorali dovranno continuare a pagare i cittadini ragusani per il successo ottenuto da Cassì alle amministrative nel giugno 2018?”. 

Un'allusione piuttosto pesante, quella del gruppo pentastellato, che insiste sull'argomento, chiedendo quindi al primo cittadino di "recedere da questa procedura, e trovare altre soluzioni che non lascino adombrare qualsivoglia sospetto. In ogni caso, i ragusani hanno già capito”.

Parole molto pesanti, che spingono il Sindaco, Peppe Cassi', ad un post al vetriolo sulla propria pagina, in cui annuncia querela. Ecco le sue parole:

"Cari consiglieri 5 stelle,
avete deciso di attivare la macchina del fango e non intendo seguirvi su questa strada: come si dice, non conviene mettersi a discutere con un imbecille perchè ti batte con l'esperienza. Non volendo offendere nessuno e traslando il principio al nostro caso, non conviene scendere nella polemica con chi utilizza proprio la polemica e il discredito come caposaldo della sua azione politica.
Mi accusate senza mezzi termini di voler utilizzare soldi pubblici per saldare un debito verso un mio sponsor elettorale. Uno scambio vergognoso per il quale è prevista dalle nostre leggi una condanna penale.
Sapete bene, voi per primi, che si tratta di una solenne menzogna, una mistificazione, ma avete scelto ugualmente di inerpicarvi per questa china.
Delle due l'una: o avete ragione voi ed è voto di scambio, o avete torto ed è diffamazione. Lasciamo che sia la Magistratura a decidere. Ho deciso, infatti, di sporgere querela".

Alla nota del gruppo consiliare pentastellato, risponde direttamente il presidente del Cda dell'Opera Pia, Franco Antoci, chiamato in causa sia dal M5S che dallo stesso sindaco Cassì. Antoci, oltre a respingere le accuse, contrattacca i consiglieri. Con argomenti, però, molto interessanti, su cui torneremo con un approfondimento specifico. Per ora, vi proponiamo la nota integrale.

"Ho letto, esterefatto, il delirante comunicato del Gruppo Consiliare dei 5 stelle, che coinvolge l’Ente che ho l’onore di presiedere e di amministrare assieme ad un Consiglio di Amministrazione, nominato dalla Regione, con assoluto spirito di volontariato ed a titolo completamente gratuito. 

Questo Consiglio, dove, tra l’altro, la metà dei Consiglieri sono stati designati proprio dalla Amministrazione Piccitto, è in scadenza e si è in attesa della nuova nomina della Regione e della elezione del nuovo Presidente.

Tentare di far passare come un favore al sottoscritto la manifestazione di interesse del Comune per utilizzare l’immobile per fini sociali e per cercare di ridare vita al nostro derelitto Centro Storico, è sicuramente frutto di assoluta disinformazione e/o di colpevole malafede.

I Consiglieri pentastellati sanno che il sottoscritto ha amministrato assieme al CdA questo Ente, che ha un grande patrimonio immobiliare, ma non ha alcun dipendente, facendosi giornalmente carico di tutto quanto necessario e quindi con grande dispendio di tempo e di energie, a titolo completamente gratuito?

Il canone d’affitto dei locali, dal quale, tra l’altro, verranno detratte le spese di ristrutturazione che saranno sostenute dal Comune, andrà versato alla Tesoreria dell’Ente e servirà per mantenere il pregevole complesso e la Chiesa della Badia e per i fini istituzionali dell’O.P.

Quale pur minima utilità ne può trarre il sottoscritto? Come fate, cari consiglieri pentastellati, ad affermare, con sicumera, che il Sindaco ha voluto fare un favore al sottoscritto, pagando una cambiale elettorale?

Certamente, se il Comune prenderà i locali, un favore lo farà, ma alla nostra Comunità, che vuol vedere rifiorire il nostro Centro Storico, oramai abbandonato e morente.

Io  abito in questo Centro Storico e, come cittadino, sono ulteriormente arrabbiato vedendo che queste, a mio parere, immotivate critiche per il riuso di questi locali da parte del Comune, vengono proprio dal Gruppo Consiliare che ha espresso la precedente Amministrazione Comunale.

La passata Amministrazione, infatti,  non ha speso un centesimo per i locali comunali in disuso, in particolare l’ex-biblioteca di cui ora si parla, non ritenendola evidentemente idonea ad un uso sociale, ha insabbiato il riuso del Teatro della Concordia, non ha saputo spendere i soldi già stanziati per la sistemazione della via Roma, oltre il corso Italia e non ha operato perché venissero rimosse le norme penalizzanti del Piano Particolareggiato circa gli accorpamenti e le ristrutturazioni totali.

Leggo che il Gruppo pentastellato conclude il suo comunicato stampa dicendo che “..in ogni caso i ragusani hanno già capito”. Chi scrive conferma che i Ragusani, specialmente gli abitanti del Centro Storico, abbiamo già capito chi vuole veramente la rivitalizzazione del nostro Centro Storico".

 

HAI GIÀ SCARICATO L'APP DI ZTL? SE HAI UN DISPOSITIVO ANDROID, SCARICALA ORA, PER ESSERE SEMPRE INFORMATO, DIRETTAMENTE SUL TUO SMARTPHONE, SU TUTTO CIÒ CHE È IMPORTANTE PER TE.

ZTL | L'informazione cambia rotta
Scarica l'app di ZTL gratuitamente su Google Play Store
SCARICA