Movida, le polemiche continuano

Marina di Ragusa e la Movida della discordia

article image Movida e Marina di Ragusa, temi caldi della politica locale


06 Agosto 2020

Botta e risposta continuo, tra maggioranza e opposizione, su Marina di Ragusa, la Movida e altre problematiche sparse. Ecco le note dei M5S, Cassì Sindaco e Territorio.


IL CONSIGLIERE M5S FIRRINCIELI: “SONO INDIFFERIBILI PIU’ CONTROLLI E SANZIONARE QUANDO E’ NECESSARIO”

“Sono ormai settimane che, con interventi in Consiglio e sulla stampa, sollecitando maggiori controlli e rispetto delle regole (e oggi lo faremo con la presentazione di specifici odg in aula), diciamo che la movida a Marina di Ragusa è fuori controllo e che l’aspetto delle risse, dei contatti, della folla non è secondario, così come la mancanza delle mascherine. E ora il Sindaco, nell’annunciare il nuovo caso di Covid in città riferito a un ragazzo di 19 anni, se ne esce fuori con il predicozzo, sottolineando quanto sia importante adottare le misure di distanziamento sociale quando egli stesso non si è affatto adoperato per fare rispettare queste restrizioni come testimoniato, lo ribadiamo, da quanto sta accadendo a Marina dove la mascherina, così per dire, non viene portata neanche al braccio. Ma a che gioco stiamo giocando?”.

E’ il consigliere comunale M5s Ragusa, Sergio Firrincieli, capogruppo, a chiederselo sottolineando la contraddittorietà delle affermazioni del primo cittadino con quanto in effetti si verifica davvero.

“Ecco perché – sottolinea Firrincieli – ho presentato, intanto, un ordine del giorno sulla delicata vicenda che, purtroppo, per una questione di carattere formale, non potrà essere discussa nella prima seduta utile del civico consesso, quella cioè in programma oggi. Ma tutto ciò non mi esimerà dal chiedere al sindaco quante multe per la mancanza di mascherine sono state elevate in questi giorni. Ritengo che la situazione sia sfuggita di mano e che, per recuperare il terreno perduto, si renda indispensabile controllare ancora meglio e, se il caso, sanzionare”. “Sono ormai diversi weekend subito dopo il lockdown – ha scritto Firrincieli nell’ordine del giorno – che il borgo marinaro di Marina di Ragusa è scelto dai cittadini ragusani e da molti turisti, per lo più siciliani e dei comuni limitrofi. L’enorme massa di individui, se non opportunamente gestita e controllata, può dare spazio alle attività spiacevoli di alcuni balordi, potenzialmente sotto l’effetto di alcolici o di sostanze stupefacenti, creando tensioni, risse, danni al patrimonio privato e scoraggiando la fruizione dei luoghi deputati al passeggio da parte di visitatori, famiglie, adolescenti”. I controlli sono sollecitati tenuto conto che il sindaco è il responsabile della sicurezza su tutto il territorio del Comune e dopo avere preso atto che l’ordinaria attività da parte della polizia locale risulta insufficiente per la vastità del territorio in cui è necessario vigilare.

E Firrincieli prosegue: “Nessuno vuole ritornare al lockdown ma i numeri relativi all’indice di contagiosità stanno cominciando a diventare davvero preoccupanti. La vera tutela avviene lavando le mani, usando la mascherina, evitando il contatto. E, soprattutto, attraverso il rispetto delle regole che non possiamo continuare a interpretare a nostro uso e consumo. Una cosa è certa: troppo permissivismo non va bene. Occorre iniziare a sanzionare chi non rispetta le regole”.

In un altro odg, poi, sempre già presentato a palazzo dell’Aquila, il consigliere Firrincieli chiede che diverse aree comuni come piazzette e ville, tipo il Giardino Ibleo, la Villa Margherita, piazza padre Pio a Marina, dove sono ubicati servizi igienici e bambinopoli, siano dotate di colonnine con gel igienizzante.

“Anche questa misura – continua il consigliere pentastellato – è importante per evitare la trasmissione e il contagio da coronavirus da cui, come abbiamo sentito nelle ultime ore, nessuno può ritenersi immune. Dunque, sottolineiamo che occorre un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione comunale, in questa fase delicatissima, nell’attivazione di tutti quei dispositivi di sicurezza e protocolli destinati a limitare gli assembramenti e le potenziali occasioni di contagio. E ciò potrà accadere, oltre all’intensificazione dei controlli, se si comincerà a multare quando necessario. E’ troppo importante rispettare le regole per non precipitare di nuovo nell’incubo lockdown che avrebbe conseguenze devastanti per tutti”. 

 

“QUESTA NON E’ OPPOSIZIONE, QUESTO E’ TERRORISMO”: IL CONSIGLIERE DANIELE VITALE CRITICA LE MINORANZE 
 

“Questa non è opposizione, questo è terrorismo. Si vuole fare passare l’idea che Marina di Ragusa non sia un posto sicuro. E’ così che i consiglieri dell’opposizione fanno i legittimi interessi degli operatori economici della nostra frazione rivierasca i quali stanno facendo il possibile per rispettare le regole? La demonizzazione in piena regola della movida portata avanti dagli oppositori dell’Amministrazione Cassì ci intristisce perché denota, una volta ancora di più, il peso specifico molto vicino allo zero di alcune realtà politiche espressione della minoranza che fanno del sensazionalismo il loro comune denominatore piuttosto che impegnarsi a contribuire alla risoluzione del problema”. E’ forte la denuncia sull’argomento che tiene banco in queste ore da parte del consigliere comunale del gruppo CasSìndaco, Daniele Vitale, che stigmatizza le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri comunali del Pd e del movimento Cinque Stelle. “E meno male che più volte, in aula – continua Vitale – avevano dichiarato di volere portare avanti un tipo di opposizione costruttiva. Se è costruttiva questa? Stanno diffondendo l’idea che Marina sia invivibile quando, invece, gli stessi problemi si riscontrano un poco ovunque lungo la costa iblea, con la differenza che il nostro territorio è molto più esteso e che l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale, e in particolare della polizia locale, sotto la supervisione dell’assessore al ramo, Ciccio Barone, è ai massimi livelli proprio perché si è consapevoli della delicatezza del momento. Certo, non si può pretendere che ci sia un agente di polizia municipale in ogni metro quadrato della nostra frazione ma la capacità di suddividere il territorio in aree più o meno estese ha consentito di avviare una verifica attenta. Si continuerà potenziando ulteriormente i controlli e, soprattutto, sensibilizzando i cittadini e i turisti. E’ una grande scommessa quella che stiamo portando avanti in questa particolare estate. E dovremo cercare di vincerla tutti assieme. Senza polemiche ma in sinergia”.
 


IL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA ANZALDO: LA CRIMINALIZZAZIONE DELLA MOVIDA E' UN DANNO D'IMMAGINE

“La criminalizzazione della movida sta dipingendo Marina di Ragusa come il posto peggiore in cui trascorrere l’estate 2020 quando, invece, sappiamo che non è così. Certo, non voglio dire che il problema non esiste e che non si debba fare il possibile per cercare di risolverlo. Ma da qui a strumentalizzare il fenomeno ce ne corre”. 

E’ il consigliere comunale del gruppo CasSìndaco, Carmelo Anzaldo, a chiarirlo dopo i ripetuti tentativi, da parte delle opposizioni, di disegnare un quadro a tinte fosche rispetto a una serie di episodi che possono definirsi meritevoli di attenzione “ma che certo – continua il consigliere – non possono fare passare un messaggio pesante, con il rischio di fare di tutta l’erba un fascio. 

Marina di Ragusa ha le sue peculiarità, è bandiera blu ma anche bandiera verde, offre tutta una serie di servizi che la fanno diventare appetibile, ha le spiagge libere e attrezzate, sta cercando di regolamentare al meglio la questione riguardante la problematica Covid-19 nel tentativo di contenere i contagi. 

Marina di Ragusa è anche il punto di riferimento di una serie di operatori commerciali i quali hanno investito nella frazione e che stanno facendo il possibile, nel pieno rispetto delle regole, per sopravvivere. Sembra, quasi, che si voglia puntare il dito contro di loro. E così ritengo che non vada bene. 

Il Sindaco Cassì ha assolutamente a cuore la problematica e l’amministrazione sta attivando, e in parte lo ha già fatto, tutti quei protocolli che si rendono necessari per regolamentare la movida che, comunque, già di per sé, considerati gli elevatissimi numeri che si registrano nel fine settimana a Marina di Ragusa, non è affare semplice”. 

“Mi rendo conto altresì – continua Anzaldo – che le opposizioni cercano di svolgere il proprio ruolo e quindi ingigantiscono la questione. 

Nell’interesse di tutta la città, sarebbe opportuno remare verso la stessa direzione perché sferrare questi continui colpi verso la frazione rivierasca rischia di creare dei danni d’immagine che, alla lunga, possono ripercuotersi sull’attività dei nostri operatori commerciali. 

E non credo sia questo l’obiettivo finale che si intende perseguire. Dunque, auspico un maggiore impegno da parte di tutti nel superamento di questa fase complessa, con l’auspicio di guardare sempre avanti”.

 

MARINA DI RAGUSA 2020, BANDIERA DEL FALLIMENTO DELLA GIUNTA CASSI'. LA NOTA DI TERRITORIO

“Consapevoli che saremo ancora una volta vittime delle critiche del primo cittadino che bollerà come strumentale e raffazzonata l’azione che sottolinea le gravi mancanze di questa amministrazione, consapevoli che saremo il bersaglio della claque social di questa élite che governa, specializzata nell’offesa personale per tentare di difendere il proprio sindaco e i propri interessi, non ci possiamo esimere dall’esprimere grandi preoccupazioni per l’evolversi giornaliero di una condizione che decreta, ormai, senza appello, il fallimento della giunta Cassì”

Sono le conclusioni del segretario cittadino del Movimento politico Territorio, Michele Tasca, dopo l’ennesima riunione del Direttivo cittadino convocato per analizzare una situazione, in città, e nella frazione marinara, ormai precipitata.

Tasca, unitamente al Presidente di Territorio Marina di Ragusa, Angelo La Porta, e al vicesegretario Emanuele Distefano e al Presidente Andrea Battaglia, hanno voluto fissare alcune riflessioni in una nota:

“Quelle del Movimento Territorio non sono, a questo punto, rilievi di opposizione politica, ma evidenze che mettono a fuoco il totale declino al quale è costretta la città per manifesta incapacità degli amministratori a fare fronte alle emergenze più vive.

Michele Tasca non se la prende tanto con il primo cittadino che pure ha le sue responsabilità in questo declino, voleva risvegliare una città sonnolenta, l’ha portata in un coma dal quel sarà difficile uscire, se non a costi pesanti, e in tempi lunghi.

Ci sono colpe evidenti anche di diversi assessori e colpe di una maggioranza, asservita ai voleri del dominus, che, per amor di patria, sembra non vedere e non sentire il malcontento dilagante.

La scadenza dei due anni del mandato aveva sancito, di recente, il venir meno di tutte le promesse elettorali, la stasi di tutti i progetti per la città, la mancanza di un progetto culturale, la mancanza di idee per i centri storici, la non volontà di fornire un PRG e di attivare il Piano particolareggiato, il nulla per lo sviluppo economico, il trasporto pubblico e l’intercettazione di fondi comunitari, per le contrade e le periferie, notevoli incertezze per il turismo, per il verde pubblico, tante iniziative annunciate che stentano a decollare per mancanza di sostanza intrinseca.

Di tutta evidenza che qualche rotella del meccanismo va cambiata, se non altro per dare una scossa e per far vedere alla città che si cerca di rimediare alle evidenti criticità di gestione.

Non si possono ridurre iniziative come l’ecomuseo a qualche scarpinata fra amici, si erge il Castello di Donnafugata a simbolo della cultura e del turismo locali ma anche là è tutto fermo agli anni passati, per le stanze da restaurare, per il parco, per il Museo che attende, da troppo tempo, di ospitare la collezione di abiti d’epoca.

Potevano essere la stagione estiva e Marina di Ragusa a mascherare tutte le criticità di una città su cui si è fatta gravare una coltre di nuvole grigie.

Sole, mare, divertimento, turisti, le scie delle grosse imbarcazioni da diporto, potevano fornire l’immagine della vitalità consueta della città e della sua località balneare.

Ma la giunta Cassì, non solo il Sindaco, hanno saputo trasformare in un default anche Marina di Ragusa: movida sfrenata e incontrollata, sosta selvaggia di camper, marciapiedi dissestati, inquinamento delle acque a Santa Barbara, disagi creati con la pista ciclabile allungata fino a Casuzze, risse quotidiane in centro, assembramenti all’ordine del giorno, uso delle mascherine ridotto al minimo, totale mancanza di vivibilità, decisioni all’ultimo momento, quali quella del trenino che turistico non può essere, parcheggi trovati all’ultimo momento solo grazie alla disponibilità dei privati, rotatorie sperimentali installate il 5 agosto, tutti segnali di una assoluta mancanza di programmazione e dell’incapacità di far fronte a situazioni che, proprio a Marina di Ragusa, potrebbero fa saltare la giunta.

Vorrei far notare - conclude il segretario cittadino Michele Tasca, sconfortato, da vecchio villeggiante di Marina e da collaudato amministratore del passato – che tutto quanto passato in rassegna non sono rilievi solo personali, diverse forze politiche di opposizione e larghe fasce dell’opinione pubblica, in più occasioni, fino ad oggi, hanno sollevato le questioni analizzate.

Un motivo di più per indurre gli amministratori a serie riflessioni sulle proprie capacità e sull’adeguatezza al ruolo, perché non si possono ridurre a opposizione strumentale e raffazzonata le voci di un coro assai consistente dal punto di vista numerico e qualitativo.

 

HAI GIÀ SCARICATO L'APP DI ZTL? SE HAI UN DISPOSITIVO ANDROID, SCARICALA ORA, PER ESSERE SEMPRE INFORMATO, DIRETTAMENTE SUL TUO SMARTPHONE, SU TUTTO CIÒ CHE È IMPORTANTE PER TE.

ZTL | L'informazione cambia rotta
Scarica l'app di ZTL gratuitamente su Google Play Store
SCARICA