Lavori pubblici, Cassibba fa il punto

I primi due anni di attività, parla il vicesindaco

article image Il vicesindaco Cassibba fa il punto sulle opere pubbliche in città


13 Gennaio 2021

Il vice sindaco di Comiso, Roberto Cassibba, con delega ai lavori pubblici, racconta i primi due anni e mezzo di attività amministrativa.

"Non essendo mai stata mia abitudine prendermi il merito di lavori cominciati con amministrazioni precedenti, tuttavia portate a completamento per continuità amministrativa, è doveroso verso la città dire cosa ha fatto con la propria firma il sottoscritto, e quindi l’amministrazione Schembari, in soli due anni e mezzo, – esordisce così Roberto Cassibba- Cominciamo dal parcheggio di corso Ho Chi Min, che sta per essere consegnato alla città. Uno spazio richiesto da tempo dai commercianti che hanno le loro attività in quella arteria principale.

Continuiamo con la ristrutturazione e l’efficientamento energetico del Teatro Naselli che, non appena finiranno le restrizioni della pandemia, tornerà ad essere sito di cultura, teatro e spettacolo così come si conviene ad una città che è sempre stata il perno di queste arti.

Aggiungiamo anche un intervento mai realizzato – ancora Cassibba – che riguarda il cimitero di Comiso- Si tratta del rifacimento totale di 28 viali e il rifacimento dei marciapiedi esterni.

Anche in questo caso – puntualizza il vice sindaco- la logica che ci ha guidato è stata quella di dare decoro al luogo di culto dei nostri cari. Altri interventi importanti che Comiso attendeva, riguardano la ristrutturazione della scuola Don Bosco e le verifiche di vulnerabilità sismica di quasi tutti gli edifici scolastici che è importante e propedeutica per effettuare interventi mirati.

Potremmo ancora mettere in elenco il rifacimento della copertura della piscina comunale i cui lavori sono stati aggiudicati e a breve saranno consegnati, così come l’acquisizione di parte del terreno vicino alla stazione per la realizzazione della bretella di congiungimento con lo sbocco verso Santa Croce e di cui tra qualche giorno sarà pubblicato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse e l’individuazione delle imprese che saranno invitate alla gara per l’effettuazione dei lavori.

A tal proposito, fuori da qualsivoglia polemica, è pur vero che ho più volte parlato di questa bretella, come è anche vero che chi ironizza sui tempi di realizzazione, dovrebbe sapere che l’iter di certi lavori non comincia e non finisce nell’arco di poche settimane.

Ma anche questa comunque, è in dirittura d’arrivo. Per finire comunque alla consegna dei lavori per la realizzazione di 16 alloggi a canone minimo, la realizzazione della fognatura in via Adige a Pedalino ed il completamento di via Democrito a Comiso.

C’è tanto altro in cantiere e tanto verrà fatto per la città. Ma invito i miei oppositori, ex amministratori, ad elencare dettagliatamente alla città cosa hanno fatto nello stesso arco di tempo, cioè in  due anni e mezzo,  da quando si insediarono. Perché la sensazione che a tutt’oggi hanno i cittadini, è che poche cose siano state fatte e per di più gli ultimi sei mesi prima delle elezioni.

Ed oltre al sentire comune, ci sono eventualmente gli atti che lo dimostrano. Quindi – continua Roberto Cassibba- per mia personale esperienza politica che abbraccia diversi decenni, mi permetto di dare qualche suggerimento ai miei oppositori di oggi, amministratori fino al 2018. Innanzitutto, per onestà politica e rispetto nei confronti della città che hanno amministrato, sarebbe opportuno spiegare perché alcune opere che avremmo potuto consegnare già da tempo, hanno subìto una fase d’arresto, ad esempio la rotonda di corso Ho Chi Min.

Secondo, sarebbe altrettanto corretto spiegare perché, progetti alla mano, i lavori sono stati consegnati alla fine del loro mandato mentre oggi, l’amministrazione Schembari ed il sottoscritto, siamo in grado non solo di consegnare opere pubbliche progettate subito dopo il nostro insediamento, finanziate e in dirittura d’arrivo, ma abbiamo già programmato anche per i prossimi anni.

Infine – conclude il vice sindaco – sebbene sembri superfluo spiegarlo a chi ha amministrato per 5 anni, la politica opera delle scelte a seguito della visione che ha. La visione si concretizza in progettualità e progetti che hanno bisogno di tempo per essere realizzati ed alcuni, probabilmente, verranno realizzati da amministrazioni che succederanno a quella nostra, così come è accaduto con opere cominciate prima ancora del 2013 e consegnate dalla scorsa amministrazione che, bontà sua, se ne è presa il totale merito.

Ma ciò che importa in politica, quando si fa seriamente e per il bene della città, non è la medaglietta sul petto e la paternità rivendicata. La cosa più importante è realizzare, creare opere e farne usufruire l’intera comunità. E’ poco ciò che abbiamo fatto fin’ora? Si può fare di più? Certo,  è per questo motivo che il mandato per amministrare dura 5 anni!”

 


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