Ispica, comunali in agitazione

Chiesto un incontro all'Amministrazione

article image L'assemblea dei dipendenti comunali di Ispica


15 Gennaio 2020

La nota sindacale al termine dell'assemblea dei dipendenti comunali di Ispica, i quali proclamano lo stato di agitazione e la richiesta di un incontro all'Amministrazione Comunale. Ecco la nota.

"In data 13.01.2020, presso i locali dei Servizi Sociali del Comune, si è svolta l’assemblea del personale dipendente del Comune di Ispica, all’ordine del giorno diverse problematiche tra cui: 

L’integrazione oraria al Personale dipendente part-time; l’incremento dei carichi di lavoro; la mancata liquidazione delle somme afferenti il salario accessorio (Fes e Straordinario); la mancata erogazione dei buoni pasto; il mancato reintegro delle somme trattenute dall’Ente sul Fondo Efficienza Servizi.

L’assemblea è stata molto partecipata, era presente circa l’ottanta per cento del personale dipendente dell’Ente, prima della trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno è stata notiziata l’assemblea sulle ultime novità scaturenti dal contratto integrativo decentrato, approvato lo scorso 27 dicembre, contestualmente alla definizione e ripartizione del Fes anno 2019.

Tra gli argomenti posti all’ordine del giorno, ha ricevuto grande interesse tra i lavoratori la questione della mancata integrazione oraria al personale part-time, molte delle lamentele riguardavano la scarsa attenzione riservata dall’Amministrazione su tale problematica, sebbene, durante l’assemblea dello scorso 26 aprile, a cui era presente anche il Sindaco, ci fosse stato un preciso impegno diretto all’immediata verifica delle risorse necessarie a realizzare tale provvedimento, purtroppo ciò non è avvenuto e il provvedimento non è stato mai adottato, ne tanto meno si ha traccia di tale previsione nel programmazione triennale del fabbisogno.
 
E’ stato osservato dai presenti, che tale delicata questione, collegata alla mancata integrazione oraria, ha peggiorato la condizione già precaria del personale part-time, poiché questi lavoratori in atto, sono costretti a sobbarcarsi l’onere dell’esecuzione di compiti precedentemente assolti dai colleghi cessati, mai sostituiti, fattore che ha esponenzialmente incrementato i carichi di lavoro del Personale presente.

La richiesta unanime dei lavoratori part-time, verso l’Amministrazione Comunale è stata quella di includere specifiche risorse nell’ambito della Programmazione Triennale del fabbisogno del Personale, tenendo conto anche dei risparmi derivanti dai numerosi cessati, pare circa 16 nel 2019 e altrettanti sono previsti per il 2020, tale incremento dell’orario di lavoro, dovrà avere carattere strutturale e non temporaneo, nel limite massimo consentito dalla norma, tale attribuzione rientrerebbe inoltre nelle prerogative dell’Ente, anche in presenza del piano di riequilibrio, in quanto non trattasi di nuove assunzioni. 

Altro argomento affrontato riguarda la mancata erogazione del salario accessorio, i lavoratori sostanzialmente lamentano la mancata liquidazione di alcuni istituti contrattuali riferiti al Fondo Efficienza Servizi (Fes) dell’anno 2018 (Indennità maneggio valori, Rischio, Specifiche Responsabilità, indennità riferita ai messi notificatori ex art.54), mentre non è stata erogata alcuna somma per il 2019, sebbene il Fes del 2018 e del 2019, siano stati regolarmente definiti e ripartiti in sede di delegazione trattante;

Sollecitata altresì l’annosa questione del reintegro di circa 8.000 euro del Fondo sullo straordinario, somma quantificata sulla base della illegittima decurtazione del 3% annuo, a causa di un’errata interpretazione della norma, che prevedeva un prelievo una tantum, anziché eseguito più volte nei vari anni.

I lavoratori hanno lamentato altresì la mancata liquidazione dello straordinario riferito alla reperibilità, dal 2015 al 2019, in questo caso sarebbero state eseguite delle illegittime decurtazioni, da parte dei Dirigenti facenti Funzioni, che vanno dal 50% al 35% nei vari anni, risultano altresì non liquidate le spettanze del lavoro straordinario al  Personale della Direzione Affari Generali.
 
In ultimo, ma non per importanza, i lavoratori reclamano la mancata erogazione dei buoni pasto dal 2013, pur in presenza di un atto d’indirizzo che istituiva tale prassi, da qui l’esigenza e la relativa richiesta di modifica dell’orario di servizio del Personale dipendente, spalmato su sei giorni lavorativi anziché cinque.

Nel corso dell’assemblea sono stati designati i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza D.LGS 81/ 2008.

Per le ragioni sopra esposte, l’assemblea dei lavoratori ha deliberato all’unanimità lo stato di agitazione.

Per quanto sopra le scriventi Organizzazioni Sindacali, avanzano formale richiesta d’incontro, teso a ricercare soluzioni condivise relativamente alle problematiche evidenziate". 

 

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