"Il compitino del Sindaco Cassì"

M5S e PD Ragusa ancora all'attacco


05 Maggio 2021

Ancora una nota congiunta dei gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico per esprimere delle valutazioni sul lavoro della Giunta Cassì.

Lo spunto è dato da un post del sindaco che fa un riassunto delle iniziative e dei traguardi raggiunti nel secondo bimestre del 2021, un resoconto dell’attività dell’amministrazione che i due gruppi consiliari non condividono e per il quale avvertono l’esigenza di ribadire alla città come stanno effettivamente le cose. 

E secondo i capigruppo, Sergio Firrincieli e Mario Chiavola, non stanno affatto bene, anzi, ci sono segnali di involuzione, preoccupanti, nell’amministrazione della città.

“Un ultimo post sulla pagina Facebook del sindaco Cassì presenta un resoconto delle attività e delle iniziative relative al secondo bimestre dell’anno in corso, non abbiamo remore a definirlo un tonfo totale della comunicazione del primo cittadino – asseriscono i capigruppo consiliari dei 5 Stelle e del Pd, Sergio Firrincieli e Mario Chiavola – che vuole presentare una situazione del tutto non corrispondente alla realtà, fuori dalla consapevolezza di quelli che sono i  bisogni reali della città e dei cittadini tutti. Quasi il compitino di classe, una sorta di riassunto di come hai passato le vacanze, un manifesto che lascia allibiti per quello che si legge. Si parla di “nuove azioni, di nuove aree aperte al pubblico, di lavori avviati, di finanziamenti ricevuti e atti ufficiali nero su bianco” mentre proseguirebbero i diversi iter procedurali per gli interventi prossimi all’avvio”.

“Andando a leggere nello specifico – continuano Firrincieli e Chiavola – ci accorgiamo che è una becera operazione di propaganda, roba da campagna elettorale di scarso livello, robetta alla pari del programma elettorale del sindaco Cassì che non ha avuto nessun seguito per la quasi totalità dei punti che erano stati presentati”. Non fanno sconti i due capigruppo, nella loro analisi per il post che li ha, letteralmente, accecati. 

Proseguono Firrincieli e Chiavola nella loro analisi: ”Vengono spacciate per azioni dell’amministrazione il riconoscimento Zes per la zona artigianale, i buoni spesa dell’amministrazione che si vorrebbero ascrivere, peraltro, a merito del lavoro ordinario degli uffici, la regolare approvazione del consuntivo 2020, anche la premialità per la raccolta differenziata viene presentata come merito dell’amministrazione, siamo al paradosso, spacciate per iniziative dell’amministrazione anche quelle dei club service. L’ordinaria amministrazione è presentata come grande merito ascrivibile alla giunta: quel poco che si è riusciti a fare, in tre anni, perde di valenza di fronte ai ritardi e alle omissioni per interventi necessari e urgenti. Si perde tempo a enumerare progetti e iniziative che devono ancora partire, appunto dopo tre anni, e dai risultati tutti da verificare. Si parla del masterplan per l’area dell’ex scalo merci, un progetto che si sta portando avanti con fondi procurati da altre amministrazioni, si ha l’ardire di cantare l’inizio dei lavori di riqualificazione del cinema Marino, per un primo stralcio che riguarda solo facciata e foyer, si dovrebbero vergognare nel parlare ancora al futuro per progetti da tempo annunciati, illuminazione della Cattedrale di San Giovanni, riqualificazione di Piazza del Popolo, apertura del Centro commerciale culturale di via Matteotti. Dopo aver tanto parlato, senza vedere nulla di concreto, per la fruibilità di Vallata Santa Domenica, ora si sposta l’attenzione su cava Gonfalone. La manutenzione e il ripristino della naturale funzionalità viene presentato come restauro delle fontane di Ibla, la bonifica del costone di via Palermo, abbandonato da anni, e azione dell’amministrazione, come il servizio di vigilanza e custodia delle ville, dopo anni di totale anarchia”.

“Risibili – dicono ancora i due capigruppo – i finanziamenti ottenuti dalla Regione, se rapportati alle erogazioni per altri comuni, in tutti i settori; ci si preoccupa per la ciclabilità e per il Parco Costiero dei Canalotti a Punta Braccetto ma non si fa cenno del degrado e dell’abbandono di contrade e periferie, non si parla del parcheggio di Ragusa Ibla, di quello di scambio di Marina di Ragusa, mentre le ultime segnalazioni sullo stato di totale abbandono delle strade a San Giacomo o del verde pubblico che dilaga incolto a Ibla sono la testimonianza più efficace di uno stato di cose in città diventato normalità, senza attenzioni e senza interventi, anche minimi. L’abbandono della città è totale, soprattutto per quelle opere che hanno lasciato i predecessori, piazza Poste, il lungomare Mediterraneo a Marina di Ragusa, dove mancano anche minimi necessari interventi”.

Concludono Firrincieli e Chiavola: “A voler essere buoni, si stenta a trovare qualche buona azione, minime agevolazioni, in notevole ritardo, per le imprese colpite dalle chiusure, la camera mortuaria nuova al cimitero centrale, l’ufficio tributi a Marina di Ragusa, anche i lavori di messa in sicurezza della pista ciclabile sono dovuti, come quelli per l’asfaltatura delle strade, non si può spacciare l’ordinaria amministrazione per buona amministrazione. Dopo tre anni di risultati attesi invano, un fazzoletto di giardinetto in piazza del Popolo o il riconoscimento della Bandiera verde per una Marina di Ragusa che è stata fatta grande negli anni precedenti all’amministrazione Cassì, sono risultati risibili, come la puntualità nel pagamento ai fornitori, frutto di una sana amministrazione finanziaria che non può derivare solo dagli ultimi tre anni di gestione”.

Non indignazione, ma mortificazione esprimono alla fine i capigruppo dei due partiti di opposizione al Consiglio comunale: “Restiamo scioccati da questo tipo di comunicazione che rivela la pochezza di un sindaco, della sua giunta e dell’amministrazione in senso lato, un sindaco che non riesce a vivere nemmeno sulla rendita del passato, incapace com’è di garantire anche l’ordinaria amministrazione, un tentativo di promuovere il nulla intervenendo sul nulla, dimenticando le crisi idriche continue, le istanze di contrade e periferie, le esigenze di cultura, le potenzialità del turismo, i bisogni della sanità, lo sviluppo economico, il rilancio dei centri storici, il rilancio atteso, oltre che promesso, della città che voleva svegliare dal sonno e che invece sta andando in coma.”

 

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