Finanziaria approvata, le reazioni

Regione, l'on. Ragusa fa il punto

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03 Aprile 2021

APPROVATA LA FINANZIARIA ALL’ARS, L’ON. RAGUSA: “ECCO QUALI SONO TUTTE LE RICADUTE PER L’AREA IBLEA. IL COVID HA PESATO IN MANIERA EVIDENTE SULLE SCELTE COMPIUTE”

“Una Finanziaria discussa a lungo e, al contempo, sofferta, caratterizzata da alcuni momenti di tensione legati, purtroppo, all’emergenza sanitaria tuttora in corso”. Così, in sintesi, il presidente della commissione Attività produttive all’Ars, l’on. Orazio Ragusa, descrive l’approvazione degli strumenti di bilancio da parte dell’assemblea regionale.

“Il Covid – aggiunge – ha pesato in maniera evidente sulle scelte compiute anche perché si è cercato, per quanto possibile e nel contesto della disponibilità delle risorse economiche individuate, di fornire un sostegno a tutti quei comparti che oggi si trovano in pesante difficoltà. E’ stato stabilito di redistribuire quante più somme è possibile in modo tale che i ristori possano arrivare a quante più famiglie. E’ una vera e propria guerra contro un virus silenzioso quella che stiamo affrontando. E l’Ars ha cercato di svolgere, sino in fondo, il proprio ruolo”.

L’on. Ragusa descrive, poi, quali sono le ricadute più importanti relative alla provincia iblea. “Di certo – aggiunge – il finanziamento a Corfilac e Asca. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, la struttura, dopo anni di fermo, dovrebbe essere gestita dai ricercatori del Corfilac i quali potranno garantire un contributo concreto alle aziende dell’agroalimentare sul fronte del contesto sensoriale. Il Corfilac, oltre che dell’ambito legato al lattiero caseario, potrà occuparsi pure di altre azioni specifiche e che consentiranno di recuperare la funzionalità delle apparecchiature dell’Asca che erano state acquistate con soldi pubblici e che non era giusto rimanessero inutilizzate”.

Gli altri aspetti sottolineati dall’on. Ragusa hanno a che vedere con la “stabilizzazione dei lavoratori Asu che, sul nostro territorio, riguardano un centinaio di famiglie circa oltre al turn over per il personale del consorzio di bonifica che garantirà al personale della sede di Ragusa di potere contare su un futuro più definito, limitando al massimo le soglie di precarietà. Non dobbiamo dimenticare, altresì, l’intervento che è stato predisposto per l’aeroporto di Comiso con 2.700 milioni per il Comune ai fini della ricapitalizzazione e 1.500 milioni alla Soaco con riferimento alla gestione dell’infrastruttura”.

L’on. Ragusa, inoltre, sottolinea il contenuto di alcuni degli articoli esitati e che hanno visto il grande impegno in aula da parte di tutto il gruppo leghista: lo sblocco del concorso a tempo determinato per la programmazione comunitaria e la Next generation Eu; le risorse per mezzi innovativi al fine di prevenire incendi boschivi; le risorse per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul demanio marittimo; lo stop dal 2021 alla tassa di concessione governativa per le agenzie di viaggio; le risorse da destinare ai Comuni in zona rossa; gli interventi in favore dei comuni impegnati nell’accoglienza degli immigrati; i contributi ai radiotaxi; gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche; la tariffa ridotta per abbonamenti e biglietti di trasporto pubblico locale rivolta a portatori di handicap e con invalidità civile; il contributo straordinario per le imprese che gestiscono sale cinematografiche e per le imprese dello spettacolo; il contributo straordinario per i lavoratori stagionali; i ristori per il settore della ristorazione, dell’organizzazione wedding e delle cerimonie e della moda; i ristori per il settore del noleggio con conducente; il fondo mutualistico regionale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

“Ho, altresì – continua l’on. Ragusa – depositato quattro ordini del giorno. Il primo, su input dei consiglieri comunali di Chiaramonte Salvatore Occhipinti, Giovanni Presti e Giancarlo Gurrieri, nonché del ricercatore universitario Gaetano Iacono, per impegnare il governo regionale a farsi carico del recupero condiviso dei locali dell’ex pineta; il secondo per tracciare la pianificazione delle strategie di sviluppo delle aree portuali della Sicilia, inserendo in questo contesto anche il porto di Pozzallo per il quale sono in fase di definizione i progetti riguardanti la messa in sicurezza; il terzo ha a che vedere, invece, con la definizione di una serie di interventi per la valorizzazione e la promozione del settore avicolo siciliano che, proprio nell’area iblea, può contare su presenze importanti; e, infine, il quarto per impegnare l’assessore regionale al Turismo a creare le condizioni tese a garantire il ritorno della fiction di Montalbano in Sicilia, invitando la casa di produzione a rivedere i propri passi e a riprogrammare la creazione di altri episodi. Come si vede, dunque, una serie di attività composite, articolate e ben calate in quella che è la realtà del momento fortemente condizionata dalla crisi da Covid-19”.
 

FINANZIARIA REGIONALE, CAMPO: "SENZA SOLDI E VISIONE. PRESENTATI DUE IMPORTANTI ODG SU VITTORIA E POZZALLO" 

“Una finanziaria così non si era mai vista, senza soldi e senza visione, neanche per le zone rosse. La maggior parte dei ristori per le categorie economiche danneggiate dalla crisi portata dal Covid sono stati delegati o a fondi Poc, che non vedremo mai considerando che quelli dell’anno scorso non sono arrivati, o a tanto semplici quanto inutili ordini del giorno, che sanno tanto di "pagherò" o di assegni post datati inevitabilmente scoperti”.

E’ il commento della deputata regionale del M5s di Ragusa, Stefania Campo, sulla Finanziaria regionale. “Anche noi abbiamo dovuto trasformare le nostre proposte in Odg, e siamo riusciti a farne approvare due in extremis – prosegue Stefania Campo - Il primo riguarda l’autoporto di Vittoria ed impegna il dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti ad anticipare al Comune di Vittoria le somme necessarie per il ripristino dei luoghi allo stato di fatto del collaudo.

Sappiamo molto bene quanto quest’opera sia importante per la città di Vittoria ma anche, più in generale, per l’economia di tutta la provincia di Ragusa che basa il proprio trasporto sul gommato. Durante l’Aula, a causa di una riscrittura, il nostro articolo sul finanziamento dell’opera, che avevamo inserito a più riprese e che era finito anche tra gli aggiuntivi che sono stati stralciati, è saltato, e quindi non ci è rimasto altro da fare che impegnarlo con un Odg che è passato come raccomandazione al Governo.

L’autoporto è un’infrastruttura che assume un valore strategico e che deve essere completato quanto prima, anche in considerazione delle ingenti cifre già spese per la sua realizzazione”.

Il secondo Odg riguarda invece la città di Pozzallo ed in particolare la rimozione delle circa 35 tonnellate di eternit deteriorato nello stabilimento Giuffrida, a soli 20 metri dalle palazzine.

“Impegniamo, in questo senso – prosegue Stefania Campo – il governo regionale ad effettuare tutti gli interventi necessari per la rimozione e smaltimento dell’amianto nei siti di archeologia industriali riconosciuti come beni culturali e dotati di decreto di vincolo, anche in considerazione del nostro disegno di legge con il quale si intende valorizzare il patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale salvaguardando spazi che altrimenti sarebbero destinati alla demolizione o all’abbandono. Pur essendo delusi da questa Finanziaria, al contempo lavoreremo per riuscire a garantire somme importanti e necessarie per il nostro territorio e per tutte le opere che necessitano di interventi. Per fortuna questo governo regionale, guidato da Musumeci, è oramai giunto al capolinea. Non gode né di una vera e leale maggioranza né di una prospettiva politica, vista la solitudine in cui si ritrova il presidente stesso. Forse questa sarà l’ultima, o la penultima, finanziaria scritta coi piedi, sicuramente noi continueremo a costruire una alternativa concreta a questo bruttissimo centrodestra”.


DIPASQUALE: "UNA FINANZIARIA REGIONALE DISASTROSA PER IL GOVERNO E QUASI DEL TUTTO ININFLUENTE PER IL TERRITORIO IBLEO"

“Un governo regionale che esce con le ossa rotte da questa finanziaria che ha solo acuito le enormi difficoltà nelle quali si muovono Musumeci e i suoi assessori”.

Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, commentando l’approvazione all’ARS della legge di Stabilità finanziaria della Regione Siciliana.

“Tralasciando i tragici, e per certi versi squallidi, fatti relativi alla gestione della sanità che hanno segnato, penso ormai in maniera definitiva, questo governo - continua - ci ritroviamo davanti a una finanziaria, falcidiata dalla stessa maggioranza, senza misure in grado di fronteggiare in maniera sistemica l’attuale grave situazione economico-sociale, aggravata dall’emergenza pandemica.

Purtroppo, dobbiamo constatare anche che le ricadute sul territorio ibleo sono state minime, segnale inequivocabile della scarsa attenzione rivolta dal governo e dalla maggioranza verso settori economicamente determinanti nell’economia isolana.

Tre settimane di lavoro per una finanziaria che è stata modificata articolo per articolo, anche per la semplice riscrittura di articoli stesi male”.

“Occorre sfatare il luogo comune che si trattasse di una finanziaria con poche somme da sfruttare - spiega ancora il parlamentare ibleo - c’erano a disposizione oltre 70 milioni di euro, 55 circa come fondi POC e 22 come fondi regionali, somme importanti che sono state polverizzate per tanti interventi, non tutti indispensabili, molti dei quali potevano essere rinviati a una fase successiva.

Io avevo sottolineato l’esigenza di prestare massima attenzione alle imprese, alle partite IVA, colpite dalla grave crisi in atto. Si deve accettare la realtà che nulla arriverà alle partite IVA, nonostante qualcuno voglia asserire il contrario: le imprese, i commercianti, non troveranno un euro che possa servire a lenire le difficoltà, invece di concentrare le risorse in tal senso hanno preferito “spalmare” (ma quello di spalmare è uno spasso di questo governo) su una serie di interventi non tutti emergenziali.

Un segnale andava dato, e subito, nella finanziaria, una scelta che non hanno voluto fare”.

“Una finanziaria che, per quello che ci riguarda da vicino, ha mortificato il territorio ibleo - aggiunge ancora DIpasquale - a cominciare dall’aeroporto di Comiso, il cui piano industriale della SOACO prevedeva un accantonamento di fondi per tre milioni di euro provenienti da risorse che io stesso avevo provveduto a realizzare nella scorsa legislatura per l’ampliamento delle tratte.

Oggi, di questi fondi arrivano alla SOACO solo 1.500.000 euro. Esaltarsi per questa che non è una conquista è solo sciocco e segnale di miopia politica: non solo nel capitolo vengono sottratti 240.000 euro, ma viene anche negata l’annualità precedente di altri 1.740.000 euro, fondi per i quali la maggioranza si era impegnata.

Avevamo anche presentato un emendamento per finanziare l’autoporto di Vittoria e questo emendamento è stato cancellato”.

“Apprendo da notizie di stampa che qualche collega, invece di mostrarsi vergognato per le scarse attenzioni ricevute come territorio, esalta quanto ottenuto per il Corfilac e per l’ASCA - commenta ancora il parlamentare dem - e pure questo passaggio della finanziaria regionale è una vergogna per l’area iblea: sono state allocate a malapena le risorse sufficienti per pagare gli stipendi del Corfilac, 1.350.000 euro quando 1.250.000 euro servono solo per gli stipendi.

E’ evidente la volontà di non voler rilanciare il Consorzio, di lasciarlo come stipendificio, dirottando altre risorse sull’ASCA senza che ci sia chiarezza su quello che si vuole fare dell’ASCA e del ruolo che questa struttura dovrebbe svolgere. Il risultato sarà quello di non ottenere nulla per l’ASCA e di ingessare il Corfilac, più di quanto non lo sia attualmente.

Altro aspetto negativo per il nostro territorio è quello dei fondi destinati solo al dragaggio del porto di Gela; chi si esalta per quanto ottenuto per l’area iblea, dimentica che ci sono anche i nostri porti, di Scoglitti, di Donnalucata, di Pozzallo. Avevo tentato di inserire somme, con un emendamento anche per la nostra portualità, ma non c’è stato nulla da fare, mancano le voci autorevoli nella maggioranza per tutelare la nostra terra, ancora una volta siamo rimasi in pochi a difendere il nostro territorio.

Altra cosa assurda, avere dimenticato le imprese che si sono trovate, in questo ultimo anno, in zona rossa: solo un milione di euro per i Comuni.

La nostra provincia ha visto un terzo della popolazione interessata dalla zona rossa, un terzo delle imprese, considerando le aree di Vittoria, Comiso e Acate, che non vedranno un euro, con una spartizione di una somma esigua che andrà ai Comuni.

Anche questo un segnale del fallimento, del disastro, in particolar modo per questa provincia che già si può rendere conto di quanto poco sia stata privilegiata per i suoi comparti che si distinguono, pure, nel panorama regionale”.

“Un bilancio deficitario per il governo di Musumeci - conclude Dipasquale - non c’è nulla per cui esaltarsi e per cui esaltare l’azione di un governo ormai arrivato al capolinea”.
 

 

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