Divieti, Cassì aggiunge Ragusa Ibla

Nuova ordinanza con i "blocchi" di stazionamento

article image Cassì aggiunge (finalmente) anche Ragusa Ibla tra le aree


21 Novembre 2020

Con nuova ordinanza sindacale n. 1953, emanata ieri, si dispone di integrare tutti i giorni il divieto di stazionamento dalle ore 16 alle ore 22, fermo restando la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, includendo in aggiunta a quelle indicate nella precedente ordinanza n. 1950 del 12/11/2020, anche le seguenti aree: 

1.    Piazza Dr. Solarino (ex distretto militare) – Ragusa Ibla;
2.    Piazza Repubblica – Ragusa Ibla;
3.    Giardini Iblei – Ragusa Ibla;
4.    Piazza G.B. Hodierna
5.    Piazza G.B. Marini (area antistante plesso scolastico) – Ragusa Ibla; 
6.    Via V.E. Orlando (slargo antistante l’ingresso del plesso scolastico F. Crispi) e via Bers. Tumino (slargo sottostante);
7.    Via Stiela (compresi i portici);

8.    Villetta via Stiela;
9.    Via Germania - zona antistante pizzeria “Boomerang”; 
10.    Piazzetta via Africa (tratto iniziale sulla sinistra);
11.    Piazza SS. Salvatore;
12.    Piazzetta adiacente via Giovanni Paolo II (sottostante “City”);

13.    Piazzetta tra le vie Sen. Anfuso e Avogadro;
14.    Via A. Milito (piazzetta/slargo sosta);

Con detta ordinanza altresì si ordina di integrare il divieto di stazionamento valido nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 05:00 alle ore 22, fermo restando la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, includendo in aggiunta a quelle indicate nell’ordinanza n.1950 del 12/11/2020, anche le seguenti aree: 

15.    Lungomare Mediterraneo;
16.    Lungomare A. Doria (tratto piazza Duca degli Abruzzi – piazza Malta);
17.    Piazza Dogana;
18.    Via Tindari;
19.    Via Venezia
20.    Piazza Malta; 

Nel frattempo, sono 2.769 i positivi al Coronavirus in provincia di Ragusa, un aumento di 109 unità rispetto al giorno precedente. Vittoria è a quota 900, Ragusa 600, Comiso 354. Sono 82 i deceduti dall'inizio della pandemia, quattro in più rispetto a giovedì.

Il numero dei guariti dall’inizio della pandemia è di 1.106. I tamponi effettuati sono 56.535, mentre i sierologici sono 15.314. 

 

COVID MODICA, ABBATE: "TANTI MODICANI NON VOGLIONO CONTROLLARSI PER PAURA"

"Da più parti mi giungono voci inquietanti: sarebbero tantissimi i modicani che non vogliono sottoporsi a qualsiasi tipo di controllo anti Covid per paura di essere positivi e quindi rimanere a casa. Un atteggiamento dannoso e pericolosissimo per la salute pubblica che contribuisce a far lievitare giornalmente i numeri nella nostra Città. 

Alla vigilia dell'ennesimo fine settimana dedicato allo screening gratuito per tutti, torno a ribadire l'importanza fondamentale dei controlli, ad oggi il mezzo più importante in nostro possesso per spezzare questa catena infinita. In qualità di massima autorità sanitaria in Città, sto cercando di fare l'impossibile per contenere l'ascesa dei contagi ma ho bisogno, la società ha bisogno, della collaborazione di tutti. Fin quando esisteranno questi atteggiamenti e questi pensieri, possiamo starne certi, non andrà bene per niente".


MODICA: MANCATO CONTROLLO DELLA TEMPERATURA NEGLI UFFICI POSTALI

“In almeno due uffici postali di Modica non viene controllata la temperatura corporea agli utenti prima di accedere”.

Questa la denuncia presentata dall’associazione Cittadini Liberi di Modica, che ieri ha richiesto un intervento urgente, oltre che al Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, anche alla direzione sanitaria dell’ASP 7 di Ragusa ed al Prefetto di Ragusa.

“Appare assurdo che, ad oggi, in un periodo di piena emergenza sanitaria, solo un ufficio postale modicano (Rocciola Sorda), si sia adeguato a misurare la temperatura corporea degli utenti, prima che questi accedano all’interno degli uffici. Soprattutto se pensiamo che agli uffici postali si recano, ogni giorno, tantissime persone, delle quali molti anziani e appartenenti a categorie deboli".

Appare ancora piu’ assurdo se pensiamo che quasi tutti gli operatori commerciali, gli uffici pubblici e privati, i laboratori artigianali, i patronati ed i caf, sono stati obbligati ad acquistare, e ad utilizzare, i termoscanner per misurare la temperatura corporea sia dei propri dipendenti che degli utenti prima di consentire loro l’accesso nei locali.

Eppure sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’Istituto Superiore di Sanità italiano hanno stabilito chiaramente che “si ritiene importante, come primo screening al fine di contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2, procedere alla misura della temperatura corporea, in particolare in tutti i punti di accesso di luoghi destinati ad accogliere un elevato numero di persone”, ma a quanto pare questa indicazione non viene rispettata da tutti.

Ritenendo che la tutela della salute pubblica, soprattutto in questo periodo, sia interesse di tutti gli operatori e di ogni cittadino, chiediamo che tutti gli uffici postali modicani, vengano immediatamente forniti di termo scanner, o di attrezzature adeguate a verificare la temperatura corporea degli utenti.
 


 

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