Cassa Integrazione, i motivi dei ritardi

Confcommercio Ragusa fa chiarezza

article image Cassa Integrazione e ritardi, Confcommercio fa chiarezza


27 Maggio 2020

La questione dei ritardi della Cassa integrazione in deroga sta impegnando Confcommercio provinciale Ragusa nella definizione di percorsi sostenibili, per far sì che l’iter prefigurato possa essere espletato nel più breve tempo possibile. 

“Abbiamo chiesto informazioni agli uffici del dipartimento Lavoro della Regione – sottolinea il presidente provinciale Confcommercio, Gianluca Manenti – che, con molta solerzia, ci ha messo nella condizione di potere acquisire degli elementi che ci hanno fatto comprendere come stanno le cose. Ribadiamo che non è nostro interesse, almeno in questa fase, attribuire responsabilità a chicchessia. Stiamo cercando, piuttosto, di capire laddove è possibile intervenire per eliminare le potenziali criticità”. 

Un aspetto che, a quanto pare, sta emergendo, almeno a sentire Palermo, è quello che riguarda il notevole numero di istanze ritenute “sbagliate e irricevibili”. 

Il dipartimento Lavoro, volendo rendere più celeri le procedure di esitazione delle richieste e al fine di agevolare i pagamenti atti a soddisfare le necessità economiche dei lavoratori, ha ritenuto opportuno adottare una normalizzazione delle istanze in soccorso istruttorio, anziché farle ripresentare con la conseguente perdita di priorità acquisita rispetto alla prima istanza inviata. 

Poi c’è la questione della rigidità dell’Inps. Si sarebbero verificati continui cambiamenti, in corso d’opera, da parte dell’istituto di previdenza in relazione alla non accettazione di codici contribuenti oltre 10 numeri, alla istituzione del codice mensilizzato per le aziende agricole, alla estensione della Cig in deroga, disposta con successiva normativa, ad ulteriori lavoratori assunti tra il 24/02/2020 e il 17/03/2020, per cui le aziende interessate hanno dovuto presentare un’apposita nuova istanza. 

“Queste due questioni – spiega Manenti – hanno causato almeno quindici giorni di ritardi, allo scopo di aggiustare ad hoc la piattaforma. Tra l’altro, il ministro del Lavoro ha dichiarato in questi giorni che la proroga di altre 9 settimane di Cig in deroga non passerà dalle Regioni, ma verrà trattata direttamente da Inps. Ad oggi, per quello che ci risulta, le pratiche inviate e approvate dall’Inps sono circa 30.000 (circa 100.000 beneficiari) su un totale di 35.000 ricevibili e 8.000 da rigettare. La speranza è che l’iter possa essere accelerato per arrivare alla liquidazione prefissata”. 

 

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