Biometano, l'azienda: "stop alle falsità"

Modica, dopo il Consiglio Comunale aperto di mercoledì

article image Il caso "Biometano" passa alla Sovrintendenza di Ragusa


30 Novembre 2019

"Stop alle falsità, l'impianto difende il territorio dall'inquinamento". Così l'azienda coinvolta nella realizzazione di un impianto di biometano a Modica, in c.da Bellamagna-Zimmardo, parla dopo il Consiglio Comunale aperto di mercoledì scorso. Ecco la nota, che pubblichiamo integralmente. 

"Prendiamo atto senza alcuna preclusione, come avvenuto in occasione del Consiglio Comunale in seduta pubblica, della grande vitalità del dibattito pubblico nelle comunità di Modica e Pozzallo circa il nostro progetto da realizzarsi in contrada Bellamagna-Zimmardo. 

Le ragioni di chi, anche aspramente, protesta oppure solleva dubbi sono, come sempre, legittime e trovano, nella nostra azienda, un interlocutore pronto a recepire se necessario, le indicazioni di attivisti ed esponenti locali. 

Ugualmente vero è, tuttavia, che il confronto fra tutti gli attori del comprensorio deve mantenersi sempre sul piano di costruttiva valutazione di dati e istanze, al solo fine della tutela degli interessi del territorio e dei cittadini. 

Se, invece, la costruzione di un impianto di biometano - che, come stabilisce la legge, non grava né sull’ambiente né sulla salute dei cittadini - deve diventare il pretesto per la diffusione di falsità che sconfinano pericolosamente nell’allarmismo, ecco che allora è proprio il diritto delle persone a essere tutelate e informate a venire sacrificato.

A leggere le prese di posizione di alcuni esponenti politici locali, purtroppo, temiamo di trovarci in quest’ultima circostanza. Occorre allora ribadire come il progetto avanzato dalla nostra società, autorizzato ai sensi di legge dal Comune di Modica, rappresenta una garanzia di difesa dall’inquinamento, non una causa come qualcuno tenta di far credere, nonché un’opportunità di sviluppo da non perdere. 

Lo dicono i fatti, lo suggerisce il buon senso se si guarda alla realtà produttiva della provincia di Ragusa, la locomotiva della Sicilia. 

Proprio nel territorio dove la vocazione agricola raggiunge l’eccellenza, peraltro ad alta concentrazione di imprese dedicate all’allevamento, l’emergenza del riscaldamento globale impone di trovare soluzioni per il recupero e la valorizzazione degli scarti dell’agroindustria. 

Al momento, infatti, in Sicilia risorse come il pastazzo e il siero escono dal ciclo produttivo diventando una minaccia per l’ambiente, per i suoli, ma soprattutto un pesante costo di smaltimento che, senza che questo venga esplicitato, viene posto a carico dei cittadini attraverso le salatissime tasse sui rifiuti.

Ecco perché, allora, il territorio di Modica e Pozzallo ha oggi l’opportunità di fare da apripista di un processo di innovazione agricola e imprenditoriale che la nostra Isola è ormai obbligata a intraprendere. 

Lo smaltimento dei rifiuti, i timori per la salute della gente o per il paesaggio, niente hanno a che vedere con la costruzione di un moderno impianto di produzione di biometano alimentato dagli scarti dell’agricoltura, non da rifiuti o chissà quale stranezza. 

Un impianto che, così come stabilito dalla legge e soprattutto grazie al contributo progettuale dei massimi esperti nazionali del settore, rientra a pieno titolo nel novero delle attività più idonee per un’area agricola come contrada Bellamagna-Zimmardo. 

Una località che oggi si trova davanti una prospettiva di sviluppo ecosostenibile che rafforzerebbe l’intera economia locale, attraendo ulteriori investimenti e opportunità di lavoro.

Nelle prossime settimane, come richiesto da diversi attori del territorio, la società “Biometano Ibleo” sarà impegnata in una campagna informativa di ampio respiro e di interlocuzione aperta e trasparente con le comunità.

Lo dichiara la società “Biometano Ibleo”, a seguito delle polemiche delle ultime settimane sulla costruzione di un impianto di produzione di biometano dagli scarti dell’agricoltura in territorio di Modica".

 

Ecco la nota del Pd di Modica, dopo il Consiglio Comunale aperto di mercoledì, a proposito dell'impianto di Biogas. 

"Dal “vivace” e ampiamente partecipato consiglio comunale aperto di mercoledì sull’impianto di biometano da realizzarsi in c.da Bellamagna, è emersa la chiarissima contrarietà dei cittadini di Modica e Pozzallo alla realizzazione di detto impianto.

Letteralmente a furor di popolo, il Sindaco di Modica ha dovuto accettare un incontro col Sindaco di Pozzallo presso la Sovrintendenza ai beni archeologici ambientali e paesaggistici di Ragusa: un emblematico episodio di democrazia partecipata, che ha imposto ciò che un pizzico di lungimiranza politica avrebbe consigliato di fare almeno un anno fa. 

L’incontro presso il sovraintendente, nei fatti, conferma quanto sostenuto in aula dal Pd e in particolare dal consigliere Spadaro sulla necessità di un parere della Sovrintendenza sulle opere da realizzare. 

Il Pd ha dichiarato la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera in c.da Bellamagna dettata dalle peculiarità del luogo (piano paesaggistico e vicinanza a centri abitati) e dalle dimensioni dell’impianto che di fatto ha caratteristiche industriali.

Le prescrizioni rilasciate dall’Arpa, come ampiamente illustrate in aula dal nostro capogruppo dr.ssa Castello, indicano il grado di rischio di un impianto di queste dimensioni e rafforzano il giudizio di inidoneità all’istallazione vicino a luoghi abitati.

Nessun pregiudizio nei confronti degli impianti di biometano né nei confronti dell’impresa, ma si rende necessaria una visione strategica del proprio territorio e un coinvolgimento dei comuni viciniori: un impianto di dette dimensioni deve essere collocato in una zona adeguatamente distante dai centri abitati e deve essere accompagnato dalla previsione di adeguate infrastrutture viarie. 

In questo modo quello che oggi è oggettivamente un problema si trasforma in una soluzione per lo smaltimento dei sottoprodotti agricoli, nonché in una risorsa data la produzione di una fonte di energia pulita.

L’incontro dei sindaci presso il Sovrintendente è solo un piccolo passo in avanti ma non è ancora risolutivo: occorre, infatti, che il Comune di Modica sospenda in autotutela l’autorizzazione a costruire; lo si è chiesto fortemente e da più parti in aula, lo ribadiamo in questa sede. 

Pur apprezzando la dichiarata volontà della ditta privata di non dare inizio ai lavori se non dopo l’esito dell’incontro col sovrintendente, è l’ufficio comunale ad avere il dovere di procedere alla sospensione. 

Il mancato coinvolgimento nell’iter amministrativo della Sovrintendenza, del Consorzio Bellamagna (sulla cui strada ad unica carreggiata vedrebbe transitare 11.000 viaggi a/r all’anno di autocarri per l’approvvigionamento dell’impianto) e dei cittadini cui verrano espropriati i terreni per la realizzazione della bretella di collegamento dell’impianto con la rete Snam, necessaria per la commercializzazione del biometano, rende l’atto di autorizzazione a costruire invalido perché incompleto, secondo quanto previsto dalla legge, dei pareri e della partecipazione dei soggetti interessati.

Riteniamo che un’amministrazione che ha a cuore gli interessi dei propri concittadini e del proprio territorio ha il dovere morale di intervenire in autotutela senza attendere le decisioni dell’autorità giudiziaria.

In ogni caso i nostri consiglieri, insieme ad altri dell’opposizione hanno già presentato una richiesta di Consiglio Comunale avente all’ordine del giorno l’adozione di ogni azione necessaria per la sospensione in autotutela dell’autorizzazione alla costruzione dell’impianto e per la revoca della determina con la quale si dà mandato all’avvocato del Comune di resistere in giudizio al ricorso presentato dai cittadini avverso detta autorizzazione".

 

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