Vittoria esclusa dalle Zes, l'appello

Cna e Confcommercio chiedono alla Regione un ripensamento

article image Vittoria non è nelle Zes (foto repertorio: l'autoporto)


09 Agosto 2019

“Nella partita che si sta giocando sulle aree Zes prendiamo atto, così come dichiarato dal nostro presidente provinciale Gianluca Manenti, dell’esclusione della nostra città di Vittoria da un importante strumento di programmazione riguardante lo sviluppo economico regionale”. 

A dirlo è il presidente di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo. 

“Esclusione – aggiunge – che, come sezione di Vittoria, ci vede rammaricati per due ordini di ragioni: la prima, legata ad un tema prettamente sociale. Mi riferisco al fatto che la crescita economica di un territorio consente la creazione di lavoro e il lavoro restituisce dignità ai cittadini e, al tempo stesso, incentiva e consolida le politiche di legalità di cui il nostro territorio ha tanto bisogno. La seconda è una ragione di carattere economico. Vittoria, infatti, con la sua vocazione commerciale, con la presenza dell’autoporto e di un aeroporto, stante la vicinanza a Comiso, di cui, invece, apprendiamo l’inserimento nelle Zes e a cui vanno le nostre congratulazioni per l’obiettivo raggiunto, può sprigionare delle potenzialità grazie anche all’applicazione di questo importante strumento di sviluppo dei territori. Ecco perché Confcommercio Vittoria vuole sollecitare in modo propositivo l’Amministrazione Comunale attraverso la richiesta di un incontro che, di concerto con gli altri sindacati, preveda l’istituzione in breve volgere di tempo di un tavolo, che porti all’individuazione di un comitato, per valutare se ci sono i presupposti per reinserire anche la nostra città nel progetto Zes e trovare una soluzione o meglio una proroga a questa esclusione prima che il decreto sia approvato. Riteniamo, dunque, che la nostra città abbia le caratteristiche di un territorio con una rilevanza strategica per le attività presenti al suo interno, territorio che dimostra un collegamento economico funzionale con l’area portuale, alla luce anche della presenza di un autoporto che, come evidenziato da più parti, rischia di diventare, purtroppo, una vera e propria cattedrale nel deserto”.

La Cna, a sua volta, invia una lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“La dimensione della Zes assegnata alla provincia di Ragusa – è scritto nel documento firmato da Giuseppe Santocono, presidente territoriale Cna Ragusa, Rocco Candiano, presidente Cna Vittoria, Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo comunale, e dai componenti del consiglio direttivo cittadino – è poco significativa e non tiene conto di alcuni territori. Come si fa a tagliare fuori dai benefici fiscali e contributivi una zona logisticamente e commercialmente importante come Vittoria? Solo dal mercato ortofrutticolo partono giornalmente 150/200 tir. Il mercato ortofrutticolo non è esclusivamente un “buco nero” dove nidificano gli interessi delle mafie. All’interno e tutt’intorno a questa struttura, la più importante del Mezzogiorno e tra le più importanti del Paese, operano diverse imprese sane sia nel settore della commercializzazione, sia della logistica, sia del packaging, sia della trasformazione agroalimentare. Stiamo parlando di attività che hanno creato sviluppo sano e lavoro produttivo. Le tante imprese pulite di questo territorio devono solo subire questa etichettatura geografica o possono avere anche loro la possibilità di accedere ai benefici fiscali e contributivi della Zes?”.

E la Cna continua: “Signor presidente della Regione, di Vittoria si deve parlare solo male? Qui e solo qui alligna la mafia? Il caporalato? Il malaffare? Oppure questo pezzo di Sicilia, tra i più produttivi del Paese, può avere la possibilità di svincolarsi, ogni tanto, da questo marchio che lo infanga? Un gruppo di imprenditori legati alla Cna le dice, con rispetto ma anche con determinazione, che questa scelta va, se è ancora possibile, rivista. Se è vero che il Governo Regionale è vicino a questo territorio, se è accettabile e ragionevole ciò che proponiamo, si deve modificare l’estensione e la zonizzazione della Zes siciliana, tenendo in considerazione anche Vittoria. Non farlo, non provarci, significa isolare, mortificare e umiliare ulteriormente Vittoria e le sue tante economie sane e produttive”.

 


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