Uffici Pubblici, manca personale

Agenzia Entrate, Inps, Asp di Ragusa. Interviene la Cisl

article image La protesta del pubblico impiego, delegazione Cisl a Roma


11 Giugno 2019

Una consistente delegazione della Cisl Fp Ragusa Siracusa ha partecipato, sabato scorso, alla protesta nazionale sul pubblico impiego, indetta dalle segreterie dei sindacati di categoria. 

Oltre allo sblocco del turn over e a tutte le altre problematiche oggetto della piattaforma rivendicativa, ci sono alcune questioni locali che la Cisl Fp ha sottoposto all’attenzione nazionale anche attraverso la manifestazione in questione. 

A cominciare dalla necessità di definire i contratti integrativi in tutti gli enti locali territoriali della provincia iblea, dove non è stata ancora definita una intesa. 

“Continueremo, inoltre – spiega il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi – a essere i portavoce della recrudescenza di carattere sociale provocata dal prelievo forzoso nei confronti dell’ex Provincia regionale da parte di Stato e Regione. Concentriamo, poi, la nostra attenzione sulla stabilizzazione dei precari storici e degli ex Lsu negli enti locali ma anche all’Asp. E attendiamo, a quest’ultimo riguardo, la definizione delle procedure per l’assegnazione dei coordinamenti sanitari”. 

Altre questioni sollevate in occasione della manifestazione nazionale di Roma e che riguardano la realtà della provincia di Ragusa hanno a che vedere con la carenza di personale all’Agenzia delle Entrate e all’Inps, realtà nevralgiche per la lotta all’evasione e per l’erogazione di servizi previdenziali e assistenziali. 

Senza dimenticare, a questo proposito, anche l’Asp. Le carenze di personale, in tale contesto, provocano rischi per gli operatori, alle prese con turni massacranti, e gli utenti, ai quali bisogna garantire i Livelli di emergenza assistenziale, evitare la migrazione verso altre realtà regionali e abbattere le liste d’attesa. 

“Abbiamo appurato, inoltre – continua Passanisi – il fallimento del federalismo fiscale e delle sempre più ridotte risorse statali, una circostanza duplice che ha messo in ginocchio gli enti locali, prossimi al dissesto con ricadute negative per i lavoratori (ritardi negli stipendi, mancanza di salario accessorio) e per i cittadini (disagi per i servizi e welfare carente). Stiamo parlando di una riforma annunciata in tv e che, di fatto, non è mai stato compiuta, unitamente alla delicata questione del prelievo forzoso che, di fatto, ha annullato l’ex-Provincia. Inoltre, è stata sottolineata la questione di quota 100 che, prevedendo ulteriori uscite, deve essere accompagnata da un grande piano di assunzioni in grado di dare risposte ai cittadini che hanno bisogno di servizi efficienti e funzionali”.  

 

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