Tasse, pioggia di ruoli esattoriali

In provincia. La denuncia dell'Associazione Commercialisti


17 Maggio 2019

"Molti contribuenti della provincia di Ragusa stanno ricevendo, in questi giorni, dei ruoli esattoriali relativi a controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate concernenti l’articolo 36 bis del dpr 600/73. I contribuenti lamentano di non aver mai ricevuto l’avviso bonario, inerente i controlli in questione". 

E’ l’Associazione nazionale commercialisti di Ragusa a lanciare l’allarme, spiegando di essere intenzionata a mettere in atto ogni azione, anche legale, per fare valere i diritti dei contribuenti, interessando se necessario il garante del contribuente. 

E’ il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino, a spiegare che cosa è accaduto.

“L’attività propedeutica di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate – dice – si sviluppa lungo alcune fasi: la prima, è quella del mero controllo effettuata per ogni singolo contribuente, la seconda, riguarda l’emissione di un avviso bonario che permette al contribuente, o di produrre la documentazione per difendersi, e abbattere quindi la pretesa contributiva da parte dell’Agenzia delle Entrate, oppure, se questa pretesa è reale, il contribuente può decidere di pagare in un’unica soluzione, o in maniera rateizzata con un aggravio di sanzioni pari al dieci per cento. Da quello che abbiamo potuto appurare, sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia dato in appalto a una posta privata l’incombenza di fare pervenire ai contribuenti gli avvisi bonari tramite raccomandata. Tali raccomandate, però, non sono mai state ricevute dai contribuenti, e la notifica si è formalizzata con la compiuta giacenza. E’ un problema che coinvolge una fetta consistente di contribuenti inficiandone la difesa. Ci troviamo a che fare con una sfilza di cartelle esattoriali e con una pretesa che non riusciamo a percepire, perché la cartella è redatta in modo sintetico e non esplicativa come accade, invece, con l’avviso bonario dove si evince l’eventuale errore o la mancanza da parte del contribuente, sia nel non avere esibito determinate pezze di appoggio, o semplicemente perché non è stata pagata una o più rate dell’importo che si dovevano corrispondere”. 

Che cosa accadrà? Ce lo spiega la stessa Paolino.

“Tutto questo – continua il presidente Paolino – porterebbe a una serie di contenziosi che noi commercialisti dovremo attivare per poter innanzitutto capire qual è la pretesa del Fisco, e poi eventualmente eccepire l’attività di contenzioso: o una parte delle pretese potrebbe essere non dovuta oppure semplicemente chiedere, visto che il contribuente è stato leso nella sua opportunità di non potere usufruire della sanzione ridotta al 10%, di essere rimesso in termini per potere avere diritto alla sanzione in questione concernente gli avvisi bonari. L’Agenzia delle Entrate sostiene che la notifica è stata fatta nei termini e che tutti i passaggi sono stati rispettati. Per il contribuente, che sconosceva completamente, l’attività di controllo, diventa un problema difendersi perché, pur dovendosi attivare in questa direzione, non lo può fare”. 

Il presidente di Anc Ragusa chiede all’Agenzia delle Entrate di porre in atto una serie di azioni, che possano rimettere nei termini quei contribuenti che non hanno avuto la possibilità di usufruire della sanzione agevolata al 10%, perché non sapevano nulla dell’attività di controllo. 

“L’Anc – aggiunge Paolino – chiede con forza che si arrivi allo sgravio della sanzione irrogata con il ruolo, sanzione piena al 30%, riducendola al 10%, rimettendo i contribuenti nei termini, avendo così realmente l’opportunità di conoscere qual è la pretesa da parte dell’Agenzia stessa. Andremo avanti sino a quando non arriveranno risposte su una vicenda che sta creando parecchio scompiglio”. 

 

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