Saldi invernali, gli acquisti dei ragusani

Lo studio di Confcommercio Ragusa

article image Gli acquisti dei ragusani e lo studio di Confcommercio


09 Gennaio 2021

Secondo un’indagine Confcommercio sugli acquisti dei ragusani in occasione della stagione dei saldi invernali 2021, che nell’area iblea, come nel resto della Sicilia, hanno preso il via giovedì, sei consumatori iblei su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%).

Diminuisce invece, sempre secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno.

In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso).

In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo.

Aumenta, poi, la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%).

“Le imprese del commercio al dettaglio – sottolinea il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti – stanno vivendo un momento di estrema difficoltà che si riflette anche nelle aspettative riguardo i saldi.

Infatti, solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020.

Inoltre, il 64% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di approfittare di questi saldi invernali: l’emergenza sanitaria potrebbe aver portato i consumatori a risparmiare per acquistare a saldo (erano il 61,8% nel 2020, erano il 61,6% nel gennaio 2019, il 61,4% nel 2018)”.

I ragusani acquisteranno in saldo prevalentemente: capi di abbigliamento (per il 96,6% contro il 95,9% del 2020), calzature (per l’89,3% contro l’82% del 2020), accessori (sciarpe e guanti) per il 33% (erano il 37% nella previsione del 2020) e biancheria intima (25,5% contro il 30% dello scorso anno).

In grandissimo aumento la percentuale di consumatori che acquisteranno in saldo online a discapito dei negozi tradizionali: 48% nei negozi fisici; il 35 % online ovvero rispetto al 2020 la scelta dello shopping sul web sale del 13,7% mentre scende dell'8,1% la spesa nei negozi.

“E’ in vistoso aumento – dichiara ancora Manenti – la percentuale dei consumatori che giudica positivamente la qualità dei prodotti venduti a saldo (94,1% contro l’86,4% del gennaio 2020). In aumento anche la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti acquistati in saldo (+7,9 rispetto alle previsioni del gennaio 2020 era il 35,7%) a discapito della ricerca della qualità. Inoltre, il 77% dei rispondenti ha dichiarato di sentirsi «molto o abbastanza tutelato» quando acquistano a saldo. Voglio sottolineare che il dato è in forte aumento rispetto al gennaio 2020 (+8,2 punti)”.
 

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