Incidenti sul lavoro, un tavolo permanente

La richiesta della Cgil alla Prefettura di Ragusa

article image Sicurezza sul lavoro, la Cgil Ragusa chiede un tavolo permanente in Prefettura


17 Maggio 2019

Un tavolo permanente sulle problematiche della salute e sicurezza sui posti di lavoro, alla presenza di tutte le Istituzioni preposte, dando inizio a un percorso fatto di tappe, con obiettivi e azioni da raggiungere e compiere, per realizzare quanto ritenuto prioritario e fondamentale.

Questa è la richiesta avanzata dal segretario generale della Cgil di Ragusa, Giuseppe Scifo, e dal responsabile del dipartimento sicurezza, Francesco Maltese, al Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza.

Alla base della proposta, la presa d’atto che in quest’ultimo anno la cronaca giornalmente parla di morti e di gravi incidenti nei luoghi di lavoro, da ultimo due incidenti, di cui uno mortale, hanno riguardato la nostra provincia.

“Una strage continua - spiegano Peppe Scifo e Francesco Maltese nella nota inviata al Prefetto di Ragusa - che si consuma da Nord a Sud e riporta il nostro Paese ancora una volta indietro di molti anni. La Cgil ritiene che il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, e quindi una diminuzione significativa degli incidenti e delle malattie di origine professionale, sia un obiettivo prioritario dell’azione sindacale".

"Le ultime scelte del Governo in tema di sicurezza - proseguono Scifo e Maltese - vanno sicuramente nella direzione opposta a quelle da noi auspicate, infatti, i dati sugli incidenti sul lavoro dovrebbero far riflettere sull’inopportunità del taglio delle tariffe Inail per le imprese che peseranno sui conti dell’istituto per una cifra che supera il miliardo e mezzo di euro". 

Il sindacato chiede quindi “uno strumento programmatico”, nel quale indicare le azioni concrete da svolgere attraverso i soggetti che saranno chiamati a realizzarli.

Questi i punti prioritari sottolineati dalla Cgil di Ragusa: 

-La diffusione della cultura della prevenzione e sicurezza attraverso iniziative programmate che diano continuità all’azione di prevenzione e fanno crescere le competenze in materia;

-La promozione, l’operatività e il radicamento nelle aziende delle Rls e Rlst: la presenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in tutte le realtà lavorative contribuisce, in maniera significativa, al miglioramento delle condizioni di lavoro e, pertanto, alla lotta contro gli infortuni e malattie professionali. 

-L’analisi sullo stato di attuazione delle misure di prevenzione e contrasto alle forme di rischio derivante da stress psichico e mobbing.

-La nomina delle Rlst per garantire la loro presenza capillare nelle micro e piccole imprese. 

"Al fine di concretizzare un’azione utile al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro nel nostro territorio, - concludono i rappresentanti sindacali - è necessario analizzare l’andamento e la tipologia degli infortuni e dei principali fattori di rischio, in modo da definire al meglio le linee guida e target di vigilanza specifici in riferimento alle varie categorie di lavoratori.  La Cgil - concludono Scifo e Maltese - darà il proprio contributo per rafforzare il coordinamento tra gli enti pubblici preposti le parti sociali”.

 

 

 

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