Catania e il destino di Comiso

Privatizzazione Aeroporti, interviene Sanzaro (Cisl)

article image L'Aeroporto di Comiso e il suo futuro al centro dell'intervento Cisl


29 Novembre 2019

“La questione che riguarda la privatizzazione della Sac di Catania è di estrema serietà, soprattutto per l’aspetto che riguarda le ricadute che si avranno con la gestione dell’aeroporto di Comiso. Quali sono le prospettive? Che cosa dovranno aspettarsi da questa mossa i cittadini della provincia iblea che aspiravano legittimamente a un rilancio del Pio La Torre che, adesso, chissà come e chissà quando si potrà concretizzare? Sedersi attorno a un tavolo, ora, forse non servirà. Ma un tentativo lo dobbiamo fare. Per chiarirci le idee. E soprattutto capire a che cosa oggettivamente possa puntare questo territorio sul piano infrastrutturale”.

A dirlo è il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, che sviluppa un ragionamento complessivo sulla questione che più da vicino interessa l’economia del territorio. 

“Dando per assodato che per vedere realizzata la Ragusa-Catania passeranno chissà quanti anni – continua Sanzaro – che i lavori riguardanti l’autostrada Rosolini-Modica, nonostante la buona volontà, vanno a rilento, che per il rilancio del porto di Pozzallo è stato avviato un iter che chissà quando vedrà la luce e che il sistema ferroviario, nonostante i propositi ottimistici resta ancora ancorato alla mappatura operativa di quaranta-cinquant’anni fa, dobbiamo prendere atto che solo l’Aeroporto di Comiso, in quanto funzionante, costituisce (o dovremmo dire costituiva?) una porta d’accesso dal mondo verso l’area ragusana. Ebbene, nonostante le promesse e gli annunci, quest’infrastruttura è stata depotenziata, dobbiamo capire se volutamente o per incapacità manageriale, e oggi non siamo molto lontani dalla verità se diciamo che rischia la chiusura. Al momento della sua entrata in funzione, anni addietro, c’era chi, con molta autorevolezza, si era opposto ritenendo che non avesse senso attivare un piccolo aeroporto del genere. Ci sono state però stagioni operative esaltanti che avevano fatto ricredere tutti. Oggi, a ogni modo, siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo. E, soprattutto, preoccupati dal fatto che non si intravedono soluzioni. La privatizzazione della Sac, ancorché una mossa che garantirà il futuro dell’aeroporto di Catania, certo non depone a favore del rilancio dello scalo casmeneo. La Cisl continuerà a vigilare. Perché sul sistema infrastrutturale continuiamo a dire che non è stata concretizzata una politica articolata ma solo molta improvvisazione e approssimazione. Siamo disponibili, anche in questo caso, a fornire il nostro contributo di idee e proposte. Riteniamo che la chiusura dello scalo, così come in parte già lo è la diminuzione del traffico aereo, costituirebbe un colpo clamoroso alle ambizioni di sviluppo e di crescita di quest’area della Sicilia”.

Novità anche per quanto riguarda il cronoprogramma della Ragusa Catania. Ne dà notizia l'esponente M5S regionale, Stefania Campo. Ecco la sua nota.
 
"Va avanti spedito l’iter che dovrà portare alla realizzazione della Ragusa-Catania. Lo comunica la deputata regionale del M5s Stefania Campo. E’ infatti stato stabilito il cronoprogramma per approvare il progetto definitivo e indicare il soggetto attuatore. È quanto deciso ieri presso il Dipartimento per la programmazione economica (Dipe), durante il tavolo convocato dal Sottosegretario Turco, al quale hanno partecipato il Vice Ministro Cancelleri egli uffici del Ministero dell`Economia e delle Finanze, del Ministero dei beni culturali e del turismo, del Ministero dell`Ambiente, del Ministero delle infrastrutture e trasporti e la Regione Siciliana. "Entro il 9 dicembre - continua il Sottosegretario Turco – si dovrà acquisire il parere sul progetto, sulla validità delle autorizzazioni amministrative e sul fabbisogno finanziario necessario alla realizzazione dell`opera. La data prevista di approvazione del cambio di soggetto attuatore e dell`intera opera è fissata per il CIPE del 19 dicembre". Soddisfazione espressa anche da Cancelleri: "Grande interesse da parte di tutte le istituzioni coinvolte per la realizzazione della Ragusa-Catania. Uno dei territori più a sud del nostro paese, che attende quest`infrastruttura da decenni, finalmente ha di fronte la collaborazione di istituzioni e politica che, tutti dalla stessa parte, lavorano per l`unico obiettivo fondamentale: avviare i lavori e dare al territorio un`infrastruttura moderna nel più breve tempo possibile”. “Adesso – conclude Stefania Campo – attendiamo il 10 dicembre il preCipe e il 19 il Cipe”.

 

 

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