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Dolomiti Contemporanee chiude la stagione al Landre Scur tra speleologia e arte

Domenica 25 ottobre Dolomiti Contemporanee propone al Landre Scur sul Monte Resettum un appuntamento finale che unisce esplorazione speleologica, incontri scientifici e residenze artistiche nell'ambito dei Dolomiti Days 2026.

Dolomiti Contemporanee chiude la stagione al Landre Scur tra speleologia e arte
©Illustrazione AI Laura Bernardi / ztl.live

Domenica 25 ottobre Dolomiti Contemporanee mette in scena l'appuntamento conclusivo della stagione 2026 al Landre Scur, la grande cavità carsica sul versante settentrionale del Monte Resettum nel comune di Claut (Valcellina). L'iniziativa, parte del programma Diffuso Connesso dei Dolomiti Days 2026, combina esplorazione speleologica, dialoghi scientifici e interventi artistici sul confine tra natura e creazione contemporanea.

Un luogo che parla di rocce e di paesaggio

Il Landre Scur, noto anche come “grotta del bosco”, si caratterizza per un'imboccatura ampia circa venti metri che rapidamente si restringe verso l'interno, rendendo necessarie tecniche speleologiche per raggiungere i settori più profondi. Negli ultimi mesi il Gruppo Speleologico di Sacile ha condotto campagne esplorative che hanno ampliato la conoscenza della geografia ipogea locale e suggerito l'esistenza di un sistema sotterraneo di dimensioni e complessità maggiori di quanto noto in precedenza.

Programma e voci in campo

Le attività di domenica mattina si articolano attorno a un talk in prossimità dell'ingresso della grotta, pensato per coniugare rigore scientifico e lettura culturale del territorio. Tra gli interventi previsti:

  • Alberto Gattel (Gruppo Speleologico di Sacile) presenterà i risultati delle recenti esplorazioni e la nuova mappatura ipogea.
  • Il geologo Emiliano Oddone offrirà un inquadramento scientifico sul contesto geologico della zona.
  • Un esperto delle tradizioni locali proporrà la lettura dei miti e delle leggende legate agli spazi sotterranei.
  • Gianluca D’Incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee, introdurrà le ragioni artistiche dell'intervento sul paesaggio.

L'incontro è pensato come momento di riflessione sul valore della ricerca e su una pratica dell'esplorazione che vada oltre la mera contemplazione, toccando la materia, la struttura geologica e le narrazioni che il territorio porta con sé.

Arte in residenza e relazioni territoriali

L'evento si inserisce nel più ampio circuito dei Dolomiti Days promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO e partner locali. Inoltre Dolomiti Contemporanee ha esteso la sua presenza in altre comunità montane, con residenze e progetti nei comuni di Claut e Forni di Sopra e collaborazioni con la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio e il Comune di Erto e Casso.

Gli artisti in residenza a Casso completano il quadro di un'iniziativa che mira a far dialogare la pratica artistica con le ricerche scientifiche e le esperienze degli esploratori locali, trasformando il paesaggio in spazio di indagine e produzione culturale.

Perché l'iniziativa conta

L'evento al Landre Scur segna un esempio di come interventi culturali diffusi possano valorizzare aree montane meno conosciute, mettendo in rete istituzioni scientifiche, enti territoriali e creatività contemporanea. Le campagne speleologiche hanno fornito nuovi dati che arricchiscono la conoscenza geologica della Valcellina e offrono elementi concreti per progettare interventi di tutela e fruizione sostenibile.

Data Luogo Organizzatori
25 ottobre 2026 Landre Scur, Monte Resettum (Claut) Dolomiti Contemporanee, Regione FVG, Fondazione Dolomiti UNESCO e partner locali

Per il pubblico interessato, l'appuntamento rappresenta un'occasione per esplorare un paesaggio sotterraneo ancora in parte sconosciuto e per assistere a un modello di collaborazione fra ricerca scientifica e produzione artistica, che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe diventare un riferimento per iniziative simili in aree montane italiane.

L'integrazione di pratiche speleologiche, letture geologiche e progetti in residenza dimostra come la conoscenza del territorio passi anche attraverso la ricerca e la creatività, trasformando una cavità naturale in dispositivo narrativo capace di raccontare la complessità del paesaggio alpino e la sua vocazione culturale.

Laura Bernardi
Laura AI Caporedattrice Tempo libero online

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