San Giuseppe, chiuse le celebrazioni

Giarratana, con la cerimonia del simulacro


15 Settembre 2020

La riposizione del simulacro del patriarca nella cappella dell’altare maggiore, operazione svoltasi a porte chiuse secondo quanto disposto dalla Diocesi di Ragusa, ha concluso, domenica sera, un’edizione della festa di fine estate dedicata a San Giuseppe vissuta, a Giarratana, in maniera diversa dal solito. 

Ma non per questo meno intensa, soprattutto sul piano spirituale. 

Non c’è stata la processione con il simulacro per le vie del paese (tutto ciò a causa dell’emergenza sanitaria) ma i devoti e i fedeli non hanno fatto mancare la propria presenza, nel corso di tutta la giornata di domenica, per ritornare a manifestare il proprio attaccamento al patrono della Chiesa universale. 

“E’ bello – ha detto ieri sera padre Giovanni Giaquinta, presiedendo l’ultima santa messa della giornata di festa – soffermarsi davanti a questa figura che i padri di Giarratana hanno voluto fortemente potesse essere presente in questa comunità tanto da associarla al titolo della parrocchia della chiesa Madre, Santissima Annunziata e San Giuseppe. 

Sì, proprio lui, San Giuseppe, il falegname, il patriarca, il patrono universale della Chiesa come lo ha dichiarato 150 anni fa Papa Pio X che ci ricorda quale debba essere l’attenzione, la capacità di ascolto, per capire e guardare l’essenziale, la grandezza. 

San Giuseppe, per Dio che lo ha scelto, e quindi non solo per noi, possedeva tratti speciali di questa grandezza essendo colui che ha accolto il Salvatore sulla terra. Cosa c’è di più straordinario? Per questo siamo chiamati a riflettere sui contenuti del messaggio che Giuseppe ci porta, un messaggio fondamentale. Lui che è testimone dell’amore del Padre, testimone della vera umanità che ha saputo vivere”. 

Nel corso della giornata di domenica, tra gli altri appuntamenti meritevoli di attenzione, la santa messa per i bambini del catechismo presieduta dal sacerdote Marco Fiore oltre alla tradizionale “Cena” che, quest’anno, allo scopo di evitare assembramenti, si è convertita in una raccolta di beni durevoli di prima necessità da destinare alle persone bisognose di Giarratana. 

In mattinata, c’era stata la santa messa presieduta da padre Graziano Martorana e, ancora prima, quella presieduta dal parroco, padre Mariusz Josef Starczewki. 

La parrocchia e il comitato dei festeggiamenti hanno voluto ringraziare il Comune di Giarratana, la polizia locale, la locale Stazione dei carabinieri, la corale parrocchiale, il corpo bandistico Vincenzo Bellini Città di Giarratana e tutte le persone di buona volontà che con il loro contributo hanno permesso la buona riuscita della festa. 

Tra queste anche Confcommercio provinciale Ragusa che, con il presidente provinciale Gianluca Manenti, si è spesa per la diffusione mediatica degli appuntamenti inseriti in calendario così da fare in modo che la festa di San Giuseppe a Giarratana potesse beneficiare di quanta più promozione possibile. 

I fedeli e i devoti hanno rispettato al meglio le prescrizioni anticontagio, recandosi in chiesa muniti di mascherina e rispettando il distanziamento sociale nelle varie funzioni religiose degli ultimi giorni.

 

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