San Giovanni, la natività in provincia

Celebrazioni a Ragusa, Chiaramonte e Monterosso

article image Don Burrafato: "spunti per gridare all'ingiustizia"


26 Giugno 2020

RAGUSA, NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN CATTEDRALE

“Il braccio alzato di San Giovanni Battista ci ricorda che oggi il cristiano deve lottare con limpidezza e verità per le cose giuste. Cosa direbbe, oggi, il precursore se monitorasse quanto accade nella nostra società? Avrebbe numerosi spunti considerato che le ingiustizie sono parecchie. Siamo usciti, ad esempio, dalla quarantena. Sono tuttora in ritardo i pagamenti per la cassa integrazione per autonomi, artigiani e non solo. Il Battista, quindi, si rivolgerebbe agli impiegati nazionali, regionali e comunali chiedendo loro di fare il possibile per evadere al più presto le pratiche alla luce del fatto che sono ancora parecchie le famiglie che attendono fondi per gli adempimenti di primaria sussistenza”.

E’ questa una parte dell’omelia tenuta ieri sera dal parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, a conclusione delle celebrazioni in onore della Natività del Battista. La messa si è tenuta con la partecipazione del gruppo dei portatori del fercolo di San Giovanni. 

E proprio alla statua portata in processione, don Burrafato ha fatto riferimento, tratteggiandone le ragioni della postura. 

“Uno dei particolari che ci comunica la statua, ma anche altri simulacri e dipinti che raffigurano il Battista – ha detto don Burrafato – è quello di fare spazio a Dio, di preparare la strada al Signore. Il vero devoto non è quello che dice “Viva San Giovanni” e poi Cristo non lo cerca. Giovanni ci indica senza mezzi termini che è questa la missione del buon cristiano, fare spazio al Signore sempre di più nella propria vita. E poi il braccio alzato che è quello distintivo del predicare, del richiamare i fedeli, esortandoli ad intraprendere la giusta via. Ai politici di oggi il Battista direbbe di fare presto, di organizzare la ripresa economica del nostro Paese nel modo migliore, senza divisioni ma con progetti validi”. 

Nel corso della giornata, sono stati numerosi i fedeli che, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, non hanno voluto mancare alle numerose, ben otto, celebrazioni eucaristiche che hanno cadenzato la giornata. 

Quella delle 20 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, padre Roberto Asta. Ancora una volta, i ragusani hanno testimoniato il proprio grande affetto nei confronti del patrono della città e della diocesi. 

Da segnalare che, in queste giornate, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale di Ragusa, ha assicurato un’azione di pulizia straordinaria in prossimità della Cattedrale. 

In precedenza, sempre la stessa impresa Busso aveva effettuato una speciale sanificazione in zona. L’appuntamento, adesso, è rinnovato per i festeggiamenti di fine agosto quando l’intera città tornerà ad unirsi attorno al santo precursore testimoniando, ancora una volta, la propria devozione. 

Tutte le sante messe e gli eventi all’interno della Cattedrale sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale oltre che sulla pagina Facebook “Cattedrale San Giovanni Battista – Ragusa”.

 


LA CITTA’ DI CHIARAMONTE GULFI E’ STATA CONSACRATA DAL SINDACO AL PROTETTORE SAN GIOVANNI BATTISTA

C’è un altro significativo motivo, oltre al fatto che la tradizionale processione per le vie della città non si è tenuta, per ricordare l’edizione 2020 della festa di San Giovanni a Chiaramonte Gulfi, protettore del centro montano. 

Il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, e il sindaco, Sebastiano Gurrieri, hanno firmato l’atto di consacrazione della comunità cittadina di Chiaramonte al Battista. Pregnanti le parole contenute nell’atto in questione. 

“A Te, oh Glorioso San Giovanni Battista – questo quanto declamato dal primo cittadino – che fra i nati di donna fosti il profeta più grande; santificato sin dal grembo materno, e che ti ritirasti nel deserto per dedicarti alla preghiera e alla penitenza. Aiutaci a vivere questo periodo come purificazione delle nostre anime e fa che possiamo guardare, Colui che tu ci indichi, il Messia, l’Agnello del nostro riscatto. Fa’ che questa comunità ecclesiale e cittadina sia luogo privilegiato di perdono, di pace e di prosperità, dove tutti sentano la gioia di essere accolti, ascoltati e compresi. A nome mio e di tutta la comunità che rappresento come sindaco, mi rivolgo a te, oh celeste nostro protettore, continua a proteggere e a volgere i tuoi occhi benevoli sulla nostra città di Chiaramonte. Benedici il nostro lavoro, le forze dell’ordine, i bambini, i giovani, le famiglie, gli ammalati, i poveri, i benefattori e tutti i tuoi devoti qui in patria o emigrati sparsi ovunque nel mondo. Più che mai, oh San Giovanni Battista, in questo momento storico particolare mentre viviamo fra le angosce e fra gli affanni, mantienici saldi nella fede e nell’amore, ancorati nella speranza e fa che possiamo prenderci cura gli uni degli altri e ricordati, o Giovanni, che noi tutti siam tuoi figli. Battista viva”. Inoltre, il sindaco, subito dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo e concelebrata dai sacerdoti di Chiaramonte, ha compiuto un altro rito di consacrazione della città a San Giovanni Battista deponendo ai piedi del santo lo stemma cittadino cesellato in argento con incisa la seguente frase: “Al Battista protettore della città, il sindaco a nome del popolo offre – 24 giugno 2020”. 

Un momento speciale per tutti i componenti della confraternita Maria Santissima della Misericordia, operativa nella chiesa commendale, riconoscibili dalle maglie rosse e, quest’anno, anche dalla mascherina rossa. Subito dopo il vescovo ha visitato la mostra dal titolo: “La confraternita di San Giovanni, 400 anni di storia” che è stata particolarmente apprezzata dal presule il quale non ha mancato di sottolineare la radicata tradizione che insiste nella devozione a San Giovanni. Nel primo pomeriggio di mercoledì, poi, si è svolta la tradizionale benedizione dei bambini davanti al Battista. 

Tra le celebrazioni eucaristiche della giornata, quella dedicata al ricordo dei confrati defunti.

Da ieri, intanto, e sino all’1 luglio, prenderà il via l’Ottavario di conclusione. In particolare, ogni giorno, alle 18,30, ci sarà l’esposizione del Santissimo sacramento e l’adorazione eucaristica. 

L’accesso alla chiesa e la partecipazione alle liturgie saranno disposti così come previsto dalle normative vigenti in materia di contrasto al Covid-19. 

Da mettere in rilievo come la comunicazione esterna dell’evento religioso sia stata curata da parte di Confcommercio provinciale, con il presidente Gianluca Manenti, e Confcommercio comunale, con il presidente Danilo Scollo, che hanno avuto modo di apprezzare, ancora una volta, tutta l’attenzione che la comunità chiaramontana ha dedicato al proprio santo protettore, una devozione sinonimo, tra l’altro, di una forte carica identitaria, così come più volte è stato sottolineato dagli esponenti di vertice della stessa associazione di categoria.


 

SAN GIOVANNI BATTISTA, CELEBRATA A MONTEROSSO ALMO LA SOLENNITA’ DELLA NATIVITA’ DEL PATRONO E PROTETTORE

Prima il maestoso battere dei tamburi, accompagnati dalle trombe imperiali, sulle scalinate del sagrato. Poi, i fuochi d’artificio. Quindi, il suono a distesa delle campane della chiesa. Così la comunità monterossana ha salutato, mercoledì sera, le celebrazioni legate ai solenni festeggiamenti per la Natività di San Giovanni Battista, patrono e protettore del centro montano ibleo. 

La naturale conclusione di una giornata contrassegnata da una serie di eventi liturgici molto intensi. 

A cominciare dalla celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, don Giuseppe Antoci, e caratterizzata dalla partecipazione dei ragazzi dell’Acr che hanno avuto così modo di suggellare la conclusione dell’anno associativo. Le solenni celebrazioni eucaristiche della giornata sono state presiedute, inoltre, dai sacerdoti Mariusz Starczewski, Salvatore Giaquinta e Salvatore Azzara i quali non hanno mancato di rimarcare, nelle proprie omelie, le caratteristiche distintive del santo precursore la cui devozione è particolarmente significativa tra i componenti della comunità monterossana. 

Il parroco, d’altronde, ha fatto in modo che, alla luce delle restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, la celebrazione più importante della giornata, quella serale, potesse essere seguita in diretta Facebook sulla pagina della parrocchia. Un modo che ha consentito di annullare le distanze anche perché il numero massimo dei fedeli accolti in chiesa è di 130. 

Da sottolineare, altresì, che durante il corso di queste particolari giornate, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che cura il servizio di igiene ambientale a Monterosso Almo, ha proceduto ad effettuare delle azioni di pulizia straordinaria proprio in prossimità della chiesa di San Giovanni, per consentire a tutti i fedeli e ai devoti di potere apprezzare al meglio la persistenza del decoro nei pressi dell’edificio di culto. 

Tra gli eventi religiosi che hanno riscosso grande attenzione, poi, anche la cosiddetta “Notte di San Giovanni”, tenutasi alla vigilia della festa e caratterizzata da un’adorazione eucaristica notturna che ha messo in rilievo, qualora ce ne fosse di bisogno, la grande attenzione della comunità monterossana nei confronti del proprio patrono e protettore. Adesso, ci si prepara sin da ora per i festeggiamenti del martirio in programma nel periodo compreso tra fine agosto e inizio settembre.

 

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