Ragusa, l'Ottocento Ibleo

Il convegno sul manoscritto del canonico Ventura


13 Maggio 2019

Tradizioni, leggende e storie dell’Ottocento ibleo, rilette ancora attraverso il manoscritto del canonico Pasquale Ventura. 

L’approfondimento di questo straordinario documento, custodito nella Biblioteca diocesana “Monsignor Francesco Pennisi", proseguirà sabato, alle 18, nella sala Fondo Antico della stessa biblioteca. 

L’analisi e lo studio del manoscritto vivrà un secondo momento, dopo quello del dicembre scorso, e si arricchirà del contributo dello storico Giorgio Flaccavento e di un’ulteriore relazione di Sandra Guastella, la giovane ricercatrice che ha dedicato tempo e passione allo studio del manoscritto, riportandolo per buona parte in formato elettronico, dando così la possibilità agli studiosi della storia locale di poter consultare una tra le più ricche fonti della nostra storiografia.

I lavori, che saranno moderati da Stefano Vaccaro, si apriranno con i saluti del vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, e del direttore della Biblioteca diocesana, don Giuseppe Di Corrado.

Nella prima parte del convegno, che si è tenuta lo scorso dicembre, la storia della Ragusa dell’Ottocento, con la sua vita sociale, politica, economica e culturale, era stata rivissuta mettendo in parallelo il manoscritto Ventura con le carte della beata Maria Schininà e con l’analisi storica del periodo, grazie ai contributi di Sandra Guastella, Laura Barone e Saro Distefano.

"Anche con questo appuntamento – ha spiegato il direttore della Biblioteca diocesana don Giuseppe Di Corrado – vogliamo approfondire le ricerche di un periodo che ha inevitabilmente segnato le sorti della Ragusa che oggi viviamo. Abbiamo avviato un percorso di maggiore coinvolgimento della comunità iblea tutta alla nostra ricca e preziosa collezione e questo convegno ne è una ulteriore occasione".

 

 

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