Ragusa, "Abitare il Paese"

Il mondo con gli occhi dei bambini

article image Presentato il progetto nella sede dell'Ordine degli Architetti


07 Novembre 2019

Guardare il mondo, la realtà urbana, i paesaggi circostanti, con gli occhi disincantati dei bambini. 

Avviare un dialogo, un’interazione, calandosi alla stessa altezza del loro modo di vedere le cose per cercare di interpretarne i desideri al fine, poi, di poterli tramutare in azioni politiche. 

Con un unico obiettivo: migliorare la vivibilità delle nostre città, rendendole per l’appunto più a misura di bambino, di ragazzo, di disabile, di anziano. 

Queste le priorità che si pone la seconda edizione del progetto nelle scuole “Abitare il paese, La Cultura della domanda, I bambini e i ragazzi per un progetto di città del futuro”, che ha preso le mosse dal dibattito sviluppatosi in seno all’ottavo Congresso Nazionale dell’Ordine degli Architetti e che già l’anno scorso aveva visto l’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa tra i precursori, in tutta Italia, nell’attuazione delle linee guida dei suddetti percorsi progettuali. 

Un successo che, di fatto, ha rinnovato l’attenzione verso l’Ordine ibleo che, non a caso, è stato segnalato ed ha aderito anche quest’anno insieme ai quarantasette ordini che, a livello nazionale, animeranno un percorso che, in tutta Italia, coinvolgerà oltre 2.000 bambini e ragazzi tra i tre e i diciotto anni con i loro insegnanti. 

Animazione che avverrà attraverso l’attivazione di tavoli di lavoro territoriali di cui sono stati invitati a fare parte i progettisti dei territori individuati. 

Ad illustrare nel dettaglio che cosa accadrà è stato, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ordine a Ragusa, il presidente, architetto Salvo Scollo, assieme all’architetto Giovanni Gatto, referente dell’Ordine per il progetto in questione, con gli architetti Mark Cannata e Vincenzo Occhipinti, che saranno rispettivamente i tutor per l’istituto scolastico Santa Marta-Ciaceri di Modica e Paolo Vetri di Ragusa. 

All’incontro con la stampa c’erano anche i due dirigenti scolastici, Piero Modica (Santa Marta-Ciaceri) e Beatrice Lauretta (Paolo Vetri), accompagnata dall’insegnante Tiziana Zagarella, oltre all’assessore comunale ai Lavori pubblici di Modica, Giorgio Linguanti. 

Il progetto, infatti, gode del patrocinio dei Comuni di Ragusa e Modica. 

E’ intervenuto anche l’architetto Giovanni Gugliotta, già tutor progettuale lo scorso anno per la scuola Elio Vittorini di Scicli che ha raccontato lo “stupore con cui i bambini si sono avvicinati a descrivere quella che, secondo loro, potrebbe essere la città del futuro. A noi interessava non tanto il prodotto quanto il processo stesso che, proprio per le sue implicazioni, meritava di essere degno di attenzione, consentendoci di fare tesoro di tutte le indicazioni ricevute”. 

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato il presidente Scollo – è quello di sperimentare nella maniera più attenta possibile un percorso di ricerca sulla città del futuro che veda come autori bambini e ragazzi, insieme ad architetti/tutor, ed ai loro insegnanti, in quanto cittadini del presente e del futuro, fruitori e protagonisti delle città”.

L’assessore Linguanti ha tenuto a mettere in rilievo la propria soddisfazione per il fatto che sia stata scelta la “città di Modica e ringraziamo, oltre all’Ordine degli architetti – ha spiegato – il dirigente del Santa Marta-Ciaceri, Piero Modica, che ha sposato appieno quelle che erano le indicazioni progettuali, ponendosi, anzi, come parte attiva nel percorso che sarà portato avanti”. 

I due dirigenti scolastici hanno evidenziato, e lo ha fatto in particolare Beatrice Lauretta, come in questo modo sarà favorita la coscienza critica dei piccoli studenti e sarà agevolata la crescita verso un ambito, quello dell’architettura, che non deve essere considerata come una disciplina da vivere in maniera lontana e distante ma, piuttosto, come una realtà vicina che garantisce e assicura una vita migliore a tutti i cittadini. 

Il referente del progetto per l’Ordine, l’architetto Gatto, si è detto soddisfatto per i risultati raggiunti convinto che, in futuro, questo percorso potrà dare vita, con i dovuti accorgimenti, a un’idea di città più bella e vivibile per tutte le generazioni.

 

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