Il Mudeco è un primo passo

Ragusa in Movimento chiede la "rete museale"

article image Obiettivo, valorizzare la rete culturale della città di Ragusa


18 Ottobre 2020

“La recente apertura del Museo del costume al Castello di Donnafugata deve rappresentare il punto di partenza di un percorso in grado di legare l’offerta del nostro territorio cittadino a una serie di progetti di ampio respiro che identifichino sempre più la città di Ragusa come meta privilegiata di quel turismo culturale che può costituire una importante valvola di sfogo per la crescita economica del territorio.

E’ un primo passo a cui ne possono seguire parecchi altri e che devono essere destinati a predisporre sempre di più una rete museale cittadina che tenga conto anche dell’attuale e del futuro museo archeologico ibleo”.

E’ questa la proposta che arriva dall’associazione Ragusa in Movimento secondo cui, da questo momento in poi, occorre guardare con notevole interesse alla possibilità di garantire la creazione di una intelaiatura museale cittadina destinata a identificarsi alla stregua di un valore aggiunto.

“Ci riferiamo, per uscire fuori di metafora – dice il presidente Mario Chiavola – al museo del Tempo contadino ma anche al museo civico l’Italia in Africa oltre che ai numerosi collezionisti privati di cui la nostra città è ricca, soprattutto per quanto riguarda materiale delle due guerre, e che ritengo non avrebbero difficoltà alcuna ad esporre le proprie collezioni a vantaggio della pubblica fruizione, magari organizzando una esposizione permanente in uno dei tanti luoghi di pregio di proprietà comunale.

E, ancora, c’è la civica raccolta Carmelo Cappello che si può inserire benissimo in questo contesto, arricchendo quell’offerta che può diventare ulteriore motivo di attrazione per i visitatori nella nostra città. In questo ragionamento, naturalmente, si inserisce la piena fruizione del castello di Donnafugata che, grazie anche al Mudeco, potrà aumentare ancora di più il proprio numero di visitatori che, già in passato, è stato ragguardevole.

Adesso, insomma, la parte più difficile tocca all’amministrazione comunale che, in quanto portatrice di interessi diffusi, dovrà attivare tutte quelle sinergie istituzionali, compreso il rafforzamento dei rapporti con la Soprintendenza e l’assessorato regionale ai Beni culturali, che si rendono indispensabili per programmare una pianificazione in grado di rilanciare sempre di più la città di Ragusa sul piano culturale”.


APERTO IL MUDECO RAGUSA, SIA IL PUNTO DI PARTENZA PER IL RILANCIO DEL CASTELLO DI DONNAFUGATA

“Il Mudeco, museo del costume di Ragusa, è aperto e adesso è compito di tutti farlo crescere, rispettarlo e valorizzarlo affinché diventi davvero un’eccellenza della nostra città”. E’ quanto sottolinea il consigliere comunale Giovanni Gurrieri intervenuto all’inaugurazione della struttura ospitata all’interno del castello di Donnafugata.

“La politica al servizio della cultura e non la cultura al servizio della politica. Riprendo ben volentieri le parole di Giuseppe Nuccio Iacono perché siano esempio per tutti e perché tutti si impegnino in modo costruttivo – spiega ancora Gurrieri – Dopo questo momento iniziale d’apertura mi sento in dovere di fare una riflessione a voce alta e nel modo più sereno e costruttivo.

Adesso è davvero importante legare efficacemente la nostra offerta culturale con l’obiettivo di proporci al mercato turistico attraverso un assetto organizzato, proprio come avviene per molte altre località. Donnafugata deve essere l’anello di un’offerta turistica integra e messa in rete. Un progetto che coinvolga tutta la città, andando ad interloquire con altri enti pubblici ed ecclesiastici, Soprintendenza e Diocesi in primis. E naturalmente in sinergia con i privati che già operano in ambito della fruizione e della promozione del patrimonio culturale. Adesso è il tempo di ottimizzare le risorse e le energie al fine di produrre impiego e sviluppo partendo dal patrimonio esistente.

La cultura può anteporsi alla migrazione e generare ricchezza. Quanto al Mudeco e alla sua apertura, ritengo che la cultura vince ed è esempio di continuità amministrativa a beneficio della comunità ragusana e non solo.

Però adesso mi aspetto che si intervenga sull’immagine del castello, a partire dal parco che necessita di immediati interventi e non soltanto di cura e manutenzione del verde ma ad esempio un progetto di riqualificazione del labirinto, della coffee house, dei cenotafi e di tutti quegli elementi artistici che richiedono immediati interventi di restauro, cosi come la chiesetta, il monaco e il tholos astronomico, il tutto correlato da un serio progetto illuminotecnico. E infine il decoro urbano come avevo già proposto un anno fa, un progetto come quello presentato ieri non può incastonarsi in un ambito che va assolutamente migliorato a partire dalla segnaletica ai parcheggi, passando per la viabilità. Non possiamo fermarci proprio adesso”.

 

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