Sparatoria in centro, tre fermi

A Vittoria. I tre accusati di tentato omicidio


29 Novembre 2019

Si delineano i contorni della sparatoria in pieno centro che, giovedì scorso, aveva terrorizzato la città di Vittoria in via Ipperia. 

Fermati infatti tre vittoriesi di 33, 26 e 30 anni, accusati di aver tentato di uccidere, sparando diversi colpi di pistola, un tunisino 28enne armato di fucile. 

Anche lui avrebbe preso parte al conflitto a fuoco; in particolar modo, avrebbe sparato con un fucile, ma nel contempo sarebbe stato il bersaglio degli altri tre.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, gli agenti della Scientifica hanno rilevato sulla scena del crimine diverse tracce dell’avvenuta sparatoria; gli autori avevano lasciato per terra alcuni bossoli e parte dei proiettili avevano colpito le vicine case e auto in sosta.

Nonostante la ritrosia a parlare dei residenti della zona, gli investigatori ricostruivano la dinamica di quanto accaduto.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica iblea hanno permesso quella notte di individuare l’abitazione dove era stato occultato il fucile dal 28enne tunisino. 

A seguito del rinvenimento dell’arma e delle inequivocabili evidenze degli scenari criminosi, gli uomini della Polizia di Stato traevano in arresto colui che aveva portato l’arma in luogo pubblico e che la deteneva ben nascosta.

Considerata la pericolosità dei soggetti coinvolti nella vicenda (non curanti della presenza di donne e bambini presenti nei luoghi), le indagini della Polizia di Stato non hanno avuto alcuna battuta d’arresto, proseguendo notte e giorno, e non si sono fermate poiché i tre odierni fermati dovevano essere assicurati alla giustizia quanto prima.

Dalla ricostruzione dei vari momenti della sparatoria, è emerso che inizialmente solo due soggetti avevano avuto una lite animata davanti casa di uno dei due. 

Successivamente, intervenivano gli amici e la situazione precipitava rapidamente. 

Dopo insulti e spinte, i soggetti coinvolti si allontanavano dai luoghi per poi ritornare armati, chi di fucile e chi di pistola.

Alle 15.00, in pieno giorno, i 4 soggetti coinvolti davano vita ad una furibonda sparatoria che solo per pura casualità non ha determinato la morte o il grave ferimento dei partecipanti o di ignari passanti.

Quando la Polizia di Stato ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre soggetti che hanno attentato alla vita del tunisino, il Pubblico Ministero presso la Procura di Ragusa ha immediatamente disposto il fermo di indiziato di delitto. 

Poche ore il provvedimento restrittivo, 30 uomini della Polizia di Stato hanno circondato le abitazioni dei tre soggetti assicurandoli alla giustizia. Due dei tre soggetti avevano nelle more cambiato casa, perché temevano ritorsioni da parte di soggetti vicini alla famiglia di colui che avevano tentato di uccidere.

La Squadra Mobile ed il Commissariato di Vittoria, al termine di numerose perquisizioni operate, hanno rivenuto una pistola utilizzata per esplodere colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del tunisino.

Al termine delle attività investigative i poliziotti hanno condotto in carcere i tre destinatari del provvedimento, assicurando alla giustizia gli indagati di un gravissimo fatto reato, che solo per una pura casualità non ha generato la morte di innocenti.

 

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