Sono 113 i positivi in provincia

Ragusa, gli infermieri salgono a cinque

article image Il Covid 19 non accenna a rallentare


10 Settembre 2020

Sale a 5 il numero di infermieri positivi al Covid nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. 

Sei, complessivamente, in provincia, nella giornata di ieri, per un totale di 113 dall'inizio della "seconda ondata".

Ecco, nel frattempo, tutti i comunicati relativi ai nuovi contagi registrati in provincia.

 

MODICA, IL MESSAGGIO DI ABBATE: NESSUN CONTAGIO DA TRE SETTIMANE

"Secondo i dati Asp pervenuti oggi al Comune di Modica, scendono a 21 i soggetti in quarantena in territorio modicano. Di questi 9 provengono da Paesi esteri come Romania, Albania e Congo. 

Cinque sono invece i soggetti attualmente positivi, provenienti dalla Casa di Riposo focolaio. 

Nessun nuovo contagiato da quasi tre settimane, è questo il dato più confortante. Siamo invece profondamente preoccupati per quello che sta succedendo al Paternò Arezzo dove gli operatori della sanità continuano a mettere a rischio la loro salute per portare avanti il proprio lavoro. 

L’augurio, doppio, è che possa essersi fermata a sette l’ondata dei contagi e che a loro volta non abbiano contagiato altre persone come amici e familiari. Sono certo che la Direzione Provinciale dell’ASP e la Direzione Sanitaria degli ospedali di Ragusa riusciranno in tempi brevi ad organizzare un’offerta sanitaria sicura sia per gli operatori che per i cittadini iblei, che devono essere curati all’interno delle strutture esistenti e non essere trasportati in altre strutture siciliane creando gravi disagi per le famiglie. 

Questo è un diritto che non può essere sottratto ai cittadini della nostra Provincia".


CHIARAMONTE, SONO TRE I CONTAGIATI. IL MESSAGGIO DEL SINDACO GURRIERI

"Facendo seguito ai contagi da Covid-19 del personale sanitario operante presso uno dei presidi ospedalieri della Provincia, è di pochi minuti fa l’informazione pervenutami da parte delle Autorità sanitarie provinciali che per tali ragioni a Chiaramonte attualmente vi sono tre cittadini positivi al coronavirus e posti in isolamento.

Mi preme informare la cittadinanza che le condizioni di salute dei soggetti contagiati sono buone e che la situazione è sotto controllo essendo stati immediatamente attuati tutti i protocolli di sicurezza previsti, che consentiranno di verificare anche le condizioni di salute delle persone con cui tali cittadini hanno avuto di recente contatto, nonché dei relativi familiari.

Pur invitando tutti alla massima prudenza e al rispetto delle misure di distanziamento e precauzione, come d’altronde sinora fatto da tutta la cittadinanza, non c’è alcun motivo di preoccupazione.

Sarà mia cura, nel rispetto della privacy dovuta in queste circostanze, informare la cittadinanza sull’evolversi della situazione sino alla completa risoluzione della problematica".

 

RAGUSA, IL PD CHIEDE L'INVIO DEGLI ISPETTORI AL REPARTO COVID DEL PATERNO' AREZZO

“Il Partito Democratico della città di Ragusa esprime solidarietà e vicinanza ai quattro infermieri (e alle loro famiglie) in servizio al reparto Malattie Infettive-Covid del Maria Paternò Arezzo che hanno contratto il virus. Quanto accaduto è un fatto grave sul quale si deve fare luce”. 

Lo dichiara Peppe Calabrese, segretario cittadino del PD di Ragusa, che aggiunge: “nei mesi scorsi ho avuto modo di appurare personalmente professionalità e capacità del personale medico e paramedico di questa struttura, importante ingranaggio del sistema sanitario ibleo che, nonostante mille difficoltà, è sempre riuscito a dare risposte efficaci all’utenza. Conforta sapere che gli operatori che hanno contratto il virus al momento stanno bene e non sono ricoverati. È evidente, però, che questa volta qualcosa non è andato per il verso giusto e non crediamo che la sanificazione del reparto sia sufficiente per restituire serenità agli operatori che vi lavorano”.

“Il Partito Democratico di Ragusa - continua Calabrese - innanzitutto chiede alla Direzione generale dell’ASP 7 di comunicare alla cittadinanza con puntualità, trasparenza e chiarezza, ciò che accade nel reparto, perché non siano le voci di corridoio a informare la città. Inoltre pensiamo che l’assessore regionale alla Sanità debba intervenire immediatamente per predisporre un’ispezione e l’adozione di accorgimenti idonei laddove servano in modo da dare sicurezza a chi opera in campo e a chi è ricoverato nel reparto”.

“Abbiamo già informato il nostro deputato regionale, on. Nello Dipasquale - conclude Calabrese - che solleciterà il Governo regionale in questa direzione. Purtroppo, durante la stagione estiva, l’emergenza è stata presa alla leggera e adesso ne raccogliamo i frutti in negativo con qualcuno che tenta quotidianamente di far passare il messaggio che il virus arrivi dai barconi”.

 

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