Scomparsa Rizzuto, esposto in Procura

Presentato dall'on. Dipasquale, che ricostruisce la vicenda

article image Scomparsa Rizzuto, Nello Dipasquale presenta esposto in Procura


24 Marzo 2020

Coronavirus, morto l’arch. Calogero Rizzuto. Ma il parlamentare regionale all'Ars, Nello Dipasquale, amico personale dell'ex-sovrintendente ai beni culturali di Ragusa, non ci sta e presenta un esposto in Procura. “Mi auguro che a nessun siciliano capiti la stessa assurda storia”. Ecco tutti i dettagli, nella sua nota. 

Sono stato in apprensione per l’amico Calogero per ben due settimane - commenta Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD - e purtroppo è successo quanto temevo. Alla sua famiglia vanno le mie più sentite condoglianze: la Sicilia perde un grande professionista e sono moltissimi i ricordi che mi legano a lui e al lavoro eccellente che ha svolto anche in provincia di Ragusa”.

“Per giorni, però - continua Dipasquale - ho tenuto per me delle considerazioni e dei fatti che adesso, visto l’esito tragico, non posso più tacere. Lo scorso 13 marzo ho inviato al Prefetto di Siracusa una lettera nella quale ho raccontato puntualmente l’assurda vicenda che ha riguardato Rizzuto, almeno fino a quella data, quando ormai si trovava in rianimazione. Quella lettera che avevo inviato al rappresentante del Governo Nazionale, adesso è diventata una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa perché verifichi eventuali responsabilità in merito alla morte di Rizzuto che arriva ad essere ricoverato forse ormai troppo tardi e nessun siciliano deve vivere lo stesso “calvario” assurdo che ora mi appresto a raccontare”.

“Lo scorso 9 marzo - spiega Dipasquale - Calogero Rizzuto, su indicazione del proprio medico di famiglia e accompagnato dalla moglie, si reca a fare il tampone poiché da una settimana accusava febbre e tosse. Da quel momento le sue condizioni peggiorano gradualmente fino al ricovero avvenuto nel tardo pomeriggio del 12 marzo. Nel frattempo del tampone nessuna notizia: contattato dalla moglie di Rizzuto, mi sono personalmente occupato di reperire informazioni in merito all’esito dell’esame senza avere mai nessuna risposta né dalla direzione dell’Asp di Siracusa, né dal Policlinico di Catania, dove il tampone era stato inviato. L’11 marzo Rizzuto (già stremato) viene portato dalla moglie in ospedale. Non ci sono ambulanze disponibili e la signora è costretta a caricare il marito in auto abbassando un sedile. Viene chiesto che venga eseguito un nuovo tampone e nessun altro esame viene effettuato per verificare la presenza di un’eventuale polmonite. Un esame RX al torace sarebbe stato sufficiente. Al 12 marzo nessun risultato per i due tamponi effettuati. Addirittura mi si dice che quei tamponi, secondo le direttive ministeriali, non erano da farsi perché dalla scheda del paziente non risultavano fattori di rischio. “Fare due tamponi in due giorni è da incompetenti. Dalla scheda del paziente si evince che non ha alcuna indicazione di rischio: tosse (?) contatti con coreani (?). Chiunque vedendo queste indicazioni li manderebbe a quel paese. Nell’emergenza attuale bisogna fare scelte di priorità”. 

Questo è il tono delle rassicurazioni che mi venivano fornite. A questo punto se febbre, tosse e un incontro con una delegazione coreana non erano da considerare fattori di rischio, comincio a non capire quali possano esserlo. 

Nel primo pomeriggio del 12 marzo, sempre più preoccupato, contatto l’assessore Razza al quale racconto tutta la paradossale vicenda. 

L’assessore, al di là dell’esito dei tamponi, ritiene necessario l’immediato ricovero.

Alle 18 circa del 12 marzo il paziente Calogero Rizzuto viene ricoverato, sottoposto a Tac che dà esito di polmonite grave. 

Alle 23 dello stesso giorno la moglie mi comunica che al marito stanno somministrando l’ossigeno perché è in insufficienza respiratoria. Il 13 marzo, dopo quattro giorni, arriva l’esito di un tampone, non si sa quale dei due effettuati. Risultato: Covid-19. Ma Rizzuto è già in rianimazione”.

“Questa è la vicenda, più o meno - continua Dipasquale - e ho un’infinità di perplessità su quanto accaduto. Non sono un medico e non so cosa sarebbe potuto accadere se Rizzuto fosse stato ricoverato il 9 marzo o il giorno dopo. Non so dire se due o tre giorni avrebbero potuto fare la differenza. Qualcuno, però, dovrebbe poterlo dire alla moglie, a noi amici e a tutti i siciliani. Forse la tempestiva individuazione della patologia non solo avrebbe potuto salvargli la vita, ma avrebbe potuto ridurre ulteriori contagi a carico di quanti hanno avuto contatti con il paziente nei giorni precedenti il 9 marzo”.

“Davvero mi auguro che non capiti più nulla del genere -  conclude Dipasquale - e penso che in questa tragica vicenda qualcuno deve accertare se esistono o meno delle responsabilità”.

 

LA SCOMPARSA DELL'EX-SOVRINTENDENTE RIZZUTO, IL CORDOGLIO DELL'ON. ORAZIO RAGUSA 

“In questo contesto così difficile, è drammatica e ancora più dolorosa la notizia della morte di Calogero Rizzuto, direttore del Parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro, già soprintendente ai Beni culturali della provincia di Ragusa, deceduto per contagio da Covid-19. Mi sento di esprimere il mio più profondo e sincero cordoglio alla famiglia per questa immane perdita”. 

E’ l’on. Orazio Ragusa a dirlo chiarendo che “durante la sua permanenza a Ragusa, con l’architetto Rizzuto abbiamo avuto modo di collaborare più volte con riferimento a tutte le problematiche attinenti l’azione della Soprintendenza. Ne ho apprezzato la capacità operativa e il fatto di sapere risolvere le questioni che di volta in volta potevano sorgere. E’ stata davvero una persona speciale e oggi tutti noi piangiamo la scomparsa di una personalità che voleva davvero bene al territorio ibleo e che si era impegnato al massimo per esaltarne le bellezze e le peculiarità”.
 
 

IL GRUPPO CONSILIARE M5S RAGUSA ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI CALOGERO RIZZUTO
 
“Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di Calogero Rizzuto, già soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Ragusa”. 

A dirlo il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle Ragusa. 

“Durante la sua permanenza qui in città – sottolineano i consiglieri pentastellati – a fronte di un’azione di responsabilità molto pesante, ha sempre dimostrato non solo di essere profondamente competente ma anche e soprattutto di sapere favorire il dialogo tra le parti, circostanza che consentiva di risolvere anche le questioni che a prima vista sembravano insormontabili, sempre avendo a cuore l’esigenza di valorizzare il territorio nelle sue varie articolazioni. Una perdita immensa per tutti. Esprimiamo vicinanza alla famiglia in un momento così doloroso”.
 

SCOMPARSA RIZZUTO, IL CORDOGLIO DELL'ON. STEFANIA CAMPO

“Apprendo con enorme dispiacere e dolore della morte dell’ex Sovrintendente di Ragusa, Calogero Rizzuto”. 

Lo dice la deputata regionale del M5S Stefania Campo, che prosegue: “Si trattava di una persona preparata, che amava il suo lavoro e questa terra, e con la quale ho avuto modo sempre di collaborare in maniera fattiva per il bene di questo territorio. Abbiamo discusso più volte di tutela e valorizzazione dei nostri beni culturali, di demanio marittimo, siti Unesco, patrimonio architettonico e paesaggio, confrontandoci fra persone che avevano a cuore la tutela e valorizzazione della propria terra e che a prescindere dalle personali vedute politiche erano pronte a collaborare. E’ un momento in cui non ci sono tante altre parole se non l’unirmi al cordoglio unanime e fare le mie più profonde condoglianze alla famiglia”.
 

CORDOGLIO DEI DEPUTATI M5S ALL'ARS PER LA SCOMPARSA DI RIZZUTO 

“Ci uniamo al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi per la grave perdita di Calogero Rizzuto, presidente del Parco archeologico di Siracusa e già soprintendente ai Beni culturali di Ragusa. Il vuoto che lascia è purtroppo reso ancor più drammatico dalle circostanze della sofferenza che lo ha avvolto negli ultimi giorni. Lo ricordiamo per i tanti anni di impegno e dedizione spesi in favore delle istituzioni culturali siciliane”. 

Lo dicono i deputati del gruppo parlamentare M5S all’Assemblea Regionale Siciliana. 

 

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI MODICA, IGNAZIO ABBATE, PER LA SCOMPARSA DI CALOGERO RIZZUTO

Il Sindaco di Modica Ignazio Abbate, e la Giunta Municipale, esprimono vicinanza e cordoglio alla famiglia dell’ex-Soprintendente per i Beni Culturali ed ambientali di Ragusa, Calogero Rizzuto, scomparso alcune ore fa dopo una degenza in ospedale.

“Con Calogero Rizzuto - sottolinea il primo cittadino - abbiamo tenuto un rapporto fecondo di collaborazione, avendo a riferimento la tutela del territorio e la valorizzazione dei beni monumentali e artistici del nostro territorio. Sono particolarmente addolorato per la sua scomparsa. La gestione dei beni culturali in Sicilia perde un dirigente integerrimo e uno studioso instancabile".

 

 

 

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