Scicli, patto da otto milioni per Chiafura

Samonà: "Scicli gioiello barocco e non solo"

article image Otto milioni di euro per riqualificare il sito di Chiafura, sottoscritto il Patto


17 Luglio 2021

Sottoscritto, nel complesso di Santa Maria della Croce a Scicli, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, il “Patto per Chiafùra” tra il direttore del Parco archeologico di Kamarina e Cava D’Ispica Domenico Buzzone e il sindaco di Scicli, Vincenzo Giannone.

Il protocollo d'intesa si prefigge la valorizzazione del contesto storico-archeologico e ambientale dell’area rupestre di Chiafura.

Alla firma del Patto erano presenti anche il Soprintendente dei Beni Culturali di Ragusa, Antonino De Marco, l’ispettore onorario dei Beni Culturali, Giovanni di Stefano, il parlamentare regionale Orazio Ragusa, le autorità civili e militari.

Il protocollo consentirà, fra l'altro, di valorizzare l’importante area preistorica della Sicilia sud-orientale grazie a iniziative che saranno realizzate in collaborazione tra i due enti e che prevedono l’attivazione di cantieri scuola, percorsi di visita, laboratori e giornate di studio. L’accordo impegna, in particolare, il Comune e il Parco ad avviare, con carattere prioritario, tutte le attività necessarie per gli interventi di recupero del sito.

Proprio su Chiafura l’assessore Samonà, intervenuto alla firma dell’accordo, ha riferito di un grosso impegno appena assunto dal Governo Musumeci che, nei giorni scorsi, ha stanziato otto milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, per finanziare un grosso progetto di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura e delle aree limitrofe.

“Scicli è un gioiello del Barocco – ha sottolineato l’assessore Samonà – ma c’è anche la storia più antica della Sicilia raccontata dall'insediamento di Chiafura. Il progetto di riqualificazione appena approvato prevede anche il completamento del consolidamento, il restauro delle grotte del complesso, il miglioramento delle vie di accesso e la sistemazione delle aree interne ed esterne. Un progetto a tutto tondo che vuole riaccendere l’attenzione sulla Matera della Sicilia; un luogo di grande suggestione dove la vita, attiva fino agli anni ‘50, si è fermata con lo sfollamento a causa delle precarie condizioni essenziali. Una storia che aspetta solo di essere raccontata”.

Meno nota di Matera ma altrettanto suggestiva, Chiafura ben prima del periodo medievale, era già una vera e propria città, con abitazioni, luoghi di culto, necropoli.
Le antiche grotte abbarbicate al costone di San Matteo alla fine del settecento erano abitate da oltre duemila persone. Fu nel secondo dopoguerra, però, che vennero messe in luce le condizioni di disagio igienico in cui si trovavano le abitazioni e Chiafura fu sfollata. Solo di recente è stata rivalutata come sito rupestre da tutelare.

Si può ancora leggere la struttura-tipo delle abitazioni: uno o due vani che si aprivano direttamente sulla strada o su un cortile che nei documenti medievali è indicato come “raffo”, e che spesso era coltivato. In ogni casa erano presenti pochi arredi rudimentali e la mangiatoia.

E proprio sul tema del recupero e della riqualificazione l’assessore Samonà ha partecipato alla tavola rotonda “Sito archeologico di Chiafura: da memoria del sottosviluppo della Sicilia a occasione di rilancio culturale ed economico”, organizzata dall’associazione culturale Prospettive Iblee.

Nel corso della mattinata è stata anche inaugurata la mostra “Il ripostiglio di Bronzi di Castelluccio” promossa dal Parco archeologico di Kamarina e curata dall'Ispettore Onorario dei Beni culturali Giovanni Di Stefano, con cui si avvia il calendario delle iniziative programmate per l’estate, che quest’anno prevedono anche “Le notti dell’archeologia” con l’apertura serale dei siti durante i fine settimana e gli itinerari tematici con le passeggiate guidate in vari luoghi del Parco archeologico.

 

OTTO MILIONI DI EURO PER CHIAFURA. IN PRIMO PIANO, INOLTRE, IL RILANCIO DEL CONVENTO DELLA CROCE. L’ON. RAGUSA: “QUESTA MATTINA A SCICLI MOMENTI IMPORTANTI DI VALORIZZAZIONE DEL NOSTRO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO E MONUMENTALE”

Il presidente della commissione Attività produttive all’Ars, on. Orazio Ragusa, è intervenuto ai lavori della tavola rotonda promossa dall’assessorato regionale Beni culturali che ha dato il via, nella sede del convento della Croce a Scicli, all’iniziativa “Estate al parco 2021” promossa dallo stesso assessorato in collaborazione con la direzione del parco archeologico Kamarina e Cava D’Ispica.

E’ stata inaugurata la mostra “Il ripostiglio dei Bronzi di Castelluccio” e la mostra “Civitas Xiclis: un luogo, una storia” che saranno ospitati al convento della Croce.

Nell’ambito della tavola rotonda, puntata sul sito archeologico di Chiafura, l’on. Ragusa, alla presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali, Riccardo Samonà, ha avuto modo di prendere atto della comunicazione proveniente dal Governo regionale circa la deliberazione di otto milioni di euro da parte del Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana in relazione al progetto delle opere di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura e aree limitrofe con il miglioramento delle vie di accesso e la sistemazione esterna ed interna rispetto a cui è stato firmato, il protocollo tra il Comune di Scicli, rappresentato dal sindaco Enzo Giannone, e la direzione del Parco, rappresentata dal direttore Mimmo Buzzone.

“Le somme sono già state appostate in bilancio – chiarisce l’on. Ragusa – e ora si attende la definitiva vidimazione da parte dell’assessorato regionale all’Economia. Si tratta di una giornata storica per la città di Scicli che si pone ancora di più al centro dell’interesse del rilancio monumentale e artistico così come è accaduto con il convento della Croce che si sta valorizzando in maniera sempre più importante.

Oggi abbiamo, tra l’altro, inaugurato il cartellone delle iniziative di Estate al parco 2021 e la presenza dell’assessore Samonà, sempre molto vicino alle iniziative riguardanti la provincia di Ragusa, ci fa guardare alle prospettive di crescita del nostro territorio, dal punto di vista dei beni culturali, con molta fiducia. Vogliamo ricordare anche il compianto assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa, che aveva voluto e sponsorizzato in maniera attenta questo percorso”. 
 

OTTO MILIONI PER CHIAFURA E IL CASTELLO DEI TRE CANTONI

La Giunta di Governo Regionale ha deliberato ieri l’attribuzione del finanziamento di 8 milioni di euro al Comune di Scicli per il completamento del progetto di riqualificazione e valorizzazione del quartiere rupestre di Chiafura.

L’intervento prevede altresì il miglioramento delle vie di accesso all’area oltre al recupero delle grotte, la sistemazione delle aree esterne e il restauro del castello dei Tre Cantoni.

A darne notizia il sindaco di Scicli Enzo Giannone e l’amministrazione comunale. 

Il progetto è stato redatto dal Comune di Scicli, e il Rup è l’ing. Andrea Pisani, che ha redatto gli elaborati in collaborazione con i tecnici del Parco Kamarina Cava Ispica in un’ottica di sinergia fra gli Enti. L’intervento rientrerà in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e architettonico che culminerà nella istituzione di un Parco Archeologico Regionale, il ventunesimo in Sicilia.

Il Parco dei Tre Colli comprenderà i beni architettonici e paesaggistici del colle della Croce, del sistema dei valloni, e tutto il complesso monumentale che sorge sul colle San Matteo, ivi compresa l’antica e omonima chiesa Matrice. 

“Si concretizza un progetto di lungo periodo che permetterà di fruire il giacimento culturale fra il colle Croce e il Colle San Matteo -dichiara il sindaco di Scicli Enzo Giannone-. L’amministrazione comunale nel 2019 promosse un Workshop su Chiafura, il cui recupero e valorizzazione sono stati uno dei punti qualificanti del programma elettorale della nostra coalizione”.

A fianco del Comune in questo percorso c’è stato l’on. Orazio Ragusa, il compianto assessore regionale Sebastiano Tusa (l’ideatore del Parco) e oggi l’assessore regionale ai beni culturali Alberto Samonà, il Sovrintendente di Ragusa Antonino De Marco, e il direttore del Parco Kamarina Cava Ispica Domenico Buzzone. 

Il sindaco Giannone e l’assessore Samonà hanno sottoscritto una Convenzione fra il Comune e la Regione, Ente Parco, che sancisce la collaborazione per la valorizzazione del sistema monumentale dei Tre Colli.
 

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