Sbarco Pozzallo, arrestati due scafisti

Si tratta di due giovanissimi senegalesi, tra cui un minore

article image Lo sbarco di 62 migranti a Pozzallo


09 Giugno 2019

Due scafisti senegalesi, di cui uno minorenne, 16 anni, e l'altro appena 21enne, fermati dopo lo sbarco di migranti, venerdì pomeriggio, a Pozzallo.

Secondo le testimonianze, sarebbero loro ad aver condotto il gommone che ha trasportato 62 persone, tra cui due donne, navigando per oltre 65 ore. In media, i migranti avevano pagato 1.500 euro ciascuno, mentre agli organizzatori del viaggio in mare, libici, erano andati circa 90.000 euro per raggiungere l'Europa. 

Giovedì, intorno alle 13, il gommone si trovava in acque maltesi, e navigava verso l'Italia. 

Ma, dopo un'avaria, i due presunti scafisti avrebbero richiesto il soccorso in mare. Il rimorchiatore “Asso Venticinque”, era il più vicino rispetto al punto di mare segnalato dai migranti, pertanto interveniva in soccorso.

Dopo aver fatto salire a bordo i 62 migranti (tra cui 2 donne), provenienti dal Senegal, Sudan, Costa D’Avorio, Nigeria e Gambia, il mercantile faceva rotta per il porto di Pozzallo, dove è approdato, appunto, venerdì.

I migranti dichiaravano di essere partiti dalle coste libiche, e di non aver ricevuto nè cibo, nè acqua, durante la traversata durata oltre 60 ore; solo prima della partenza un pezzo di pane e formaggio. La loro permanenza nella connection house libica è durata molti mesi.

Dalle dichiarazioni dei migranti emergevano in modo chiaro le responsabilità dei due presunti scafisti. 

I libici, infatti, pur di non assumersi alcun rischio rispetto alle responsabilità penali, avevano affidato i 60 migranti a un giovane di 16 anni, aiutato da un connazionale di 21.

Timone, bussola e telefono satellitare, indicata la rotta, i migranti erano stati fatti partire senza alcuna assistenza da parte di chi poco prima ha chiesto loro ingenti somme di denaro per raggiungere l’Europa.

Tutti i migranti sono stati fotosegnalati dalla Polizia Scientifica della Questura di Ragusa e a breve verranno trasferiti secondo il piano di riparto della Prefettura iblea. 

Si tratta del primo sbarco di quest'anno a Pozzallo.

 

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