Risse in provincia, il messaggio di Cassì

Ragusa, l'intervento del Sindaco

article image Risse tra giovani, parla Cassì


05 Giugno 2021

L'intervento del Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, dopo gli episodi che si sono verificati in questi giorni. 

"L’incresciosa rissa al porto o l’aggressione subita qualche giorno fa da un ristoratore del centro a opera di balordi testimoniano, purtroppo, la degenerazione della movida a cui da qualche anno assistiamo anche a Ragusa. 

Insieme a tanti giovani che sanno come comportarsi e divertirsi, una minoranza pare non riuscire proprio a far a meno di eccedere.

Proprio nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza di martedì scorso con il nuovo Prefetto, che si è dimostrato sensibile al tema, e tutti i rappresentanti delle Forze dell’ordine, si è discusso della degenerazione della movida che danneggia residenti, commercianti e la stragrande maggioranza sana degli avventori. 

Abbiamo chiesto di elevare il livello di attenzione e il presidio dei luoghi a rischio, offrendo tutta la collaborazione che il Comune può dare.

Il consiglio del Questore, che voglio condividere, è semplice: anche se provocati, mai lasciarsi coinvolgere e chiamare subito il 112".
 

 

RISSE TRA GIOVANI IN PROVINCIA DI RAGUSA, LIUZZO (ITALIA VIVA) “LE LEGGI CI SONO, A COMINCIARE DALLA NORMA WILLY. FORSE, E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI APPLICARLE PER DARE UN SEGNALE”

“Le norme ci sono. Forse è arrivato il momento di applicarle”. E’ la valutazione che arriva da Salvo Liuzzo, componente del comitato nazionale di Italia Viva, dopo i gravi episodi di rissa che, negli ultimi giorni, hanno interessato Scoglitti e Marina di Ragusa e di cui si sta facendo un gran parlare.

“Questi sono gli episodi che conosciamo anche perché documentati – afferma Liuzzo – poi ce ne sono altri di cui non si ha traccia, come quelli accaduti giorni addiettro, ad esempio, a Comiso, sempre nell’orbita di taluni locali, le principali vittime di queste spiacevoli situazioni.

I protagonisti della movida violenta, con la cosiddetta norma Willy, dal caso di Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte nella notte tra il 5 e il 6 settembre dello scorso anno a Colleferro, possono essere pesantemente sanzionati oltre a subire pene di una certa entità, da un minimo di sei mesi a un massimo di sei anni.

Poi, c’è la possibilità di applicare il daspo per la movida, vale a dire il divieto di accesso ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi per i protagonisti di disordini o atti di violenza, oltre che rivolto a soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Quindi, gli strumenti ce li abbiamo.

Se vogliamo fare in modo che questo fenomeno cessi prima ancora di diventare davvero allarmante, è indispensabile renderli operativi nella maniera più adeguata possibile”. Liuzzo poi sottolinea altri due aspetti: “Il primo, lo sappiamo tutti, riguarda il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine.

Troppo poche le unità in servizio per coprire le necessità di un’area che, in alcune circostanze, diventa eccessivamente vasta da monitorare, almeno rispetto ai numeri a disposizione. Il secondo, poi, riguarda direttamente le polizie municipali i cui costi dovrebbero essere sostenuti ancora di più e meglio.

Non è possibile che si espleti il turno, almeno in alcune realtà della nostra provincia accade così, sino alle otto di sera, lasciando le ore serali completamente scoperte. E’ una questione di carenze economiche che poi incidono direttamente sulla tutela dei cittadini. E’ lo Stato che dovrebbe farsi carico di un potenziamento delle esigenze della municipale per garantire verifiche più puntuali e accurate sul territorio”. 

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